lunedì 19 aprile 2021

Cappelletti al cacao con crema di patate e funghi

Cappelletti al cacao con crema di patate e funghi
 
La cucina, come sappiamo tutti, è fonte di creatività e sperimentazione. Ovviamente molto è stato già fatto e probabilmente anche l'abbinamento che vi propongo oggi avrà visto altri natali. Ma per me è davvero una novità la pasta al cacao, e visto che per il mese in corso in fattoria presenteremo menù dove gli alimenti protagonisti sono il caffè e il cacao, ho pensato di realizzare questi cappelletti (sono un po' più grandi delle classiche orecchiette e sono fatti utilizzando solo le dita e non il coltello come viene fatto in genere per la lavorazione delle orecchiette pugliesi). Ho girovagato per vari siti e ho visto che la pasta al cacao è abbastanza conosciuta e gli abbinamenti proposti sono anche insoliti (come ilragu' di pesce o con salmone). Io ho pensato, non volendomi arrischiare in un territorio sconosciuto, di condire il piatto con una crema di patate (una "parmentier" più densa della classica zuppa, già utilizzata qui sempre per una sperimentazione) e funghi porcini secchi. Il risultato è stato un primo dal gusto delicato, piacevole e decisamente diverso. La prossima volta proverò ad accompagnare questo tipo di pasta con un condimento dal gusto più deciso (un bel ragù di maiale, magari! in modo da bilanciare meglio l'aroma dal cacao che è decisamente "di presenza"). In ogni caso, W le sperimentazioni e spazio alla fantasia!!!

Cappelletti al cacao con crema di patate e funghiCappelletti al cacao con crema di patate e funghi
Ingredienti per 4 persone
per la pasta al cacao
400 gr di semola rimacinata di grano duro Senatore Cappelli
30 gr di cacao amaro
acqua q.b.
1 uovo, 1/2 cucchiaio d'olio evo
Per il condimento
400 gr. di patate tagliate a tocchetti piccoli
2 scalogni
olio evo
250 cc di latte
brodo vegetale 1/2 lt
acqua di macerazione dei funghi
50 gr di funghi porcini secchi
sale, pepe e pecorino romano
Preparazione
Iniziate con la preparazione dei cappelletti. Sulla spianatoia fate la conca con la semola, aggiungete l'uovo e l'olio e, dopo aver sciolto il cacao in 150 cc di acqua calda, iniziate ad impastare utilizzando il cacao sciolto. Mescolate e potrà essere necessario aggiungere altra acqua. Lavorate sino ad avere un panetto liscio ed elastico che lascerete riposare, coperto da un panno appena umido o avvolto in pellicola, per circa mezz'ora. Preparate i cappelletti tagliando dei pezzi di pasta, lavorandoli a cilindro e tagliando piccoli pezzetti di circa 1 cm. Fate pressione con il pollice nel centro del piccolo pezzetto di pasta e date un piccolo giro. Avrete una forma concava che rivolterete sul dito medio o sempre sul pollice (così li faceva mia zia Wanda) dandogli la forma di un cappelletto. Procedete con questo esercizio Zen sino alla fine. Coprite con un panno e dedicatevi al condimento. Tagliate i funghi a pezzetti e metteteli a macerare in acqua bollente (una tazza di circa 250 cc.), fate appassire in un tegame capiente gli scalogni in 4 cucchiai d'olio d'evo, aggiungete le patate e rigiratele  nell'olio in modo da ricoprirle tutte. Fate andare per qualche minuto facendo attenzione a non farle attaccare al fondo della padella. A questo punto aggiungete il latte e il brodo vegetale e fate cuocere a fuoco dolce. A metà cottura aggiungete anche l'acqua dei funghi, aggiustate di sale e pepe. Quando vedrete le patate sfaldarsi con un frullatore a immersione riducetele in crema (dovrà essere liscissima e se necessario aggiungete un po' di brodo se rimasto, o acqua bollente). In un padellino fate riscaldare un filo d'olio evo con 1/2 spicchio d'aglio e quando è dorato levatelo e gettate dentro i funghi. Fateli saltare finché non saranno quasi croccanti.
Condite le orecchiette, dopo averle cotte in abbondante acqua salata, con la crema di patate, i funghi croccanti e una buona spolverata di pecorino romano.

Cappelletti al cacao con crema di patate e funghi

Questa ricetta va sulla tavola della #fattoriaconsapevoleesolidale

#fattoriaconsapevoleesolidale


mercoledì 14 aprile 2021

"Caffè Sport" il liquore di caffè




Liquore di Caffè


Il "Caffè Sport" è una delle ricette che si preparavano a casa Tenore, sempre grazie alle mani abili di nonna Rosa (di lei vi ho parlato qui). Purtroppo sono alla ricerca della sua ricetta che penso sia custodita dall'ultima della stirpe ancora viva, mia zia Nelly, nonché ultima depositaria dei segreti culinari di casa Tenore. In attesa della sua, condivido sulla tavola della #fattoriaconsapevoleesolidale questa versione che faccio da un po' di tempo, trovata in un libro  di pasticceria che ho in casa, ma più aromatica per la presenza della vaniglia, aroma suggerito da un'altra ricetta recuperata girovagando sul web, e che è molto simile. Inizio con questo liquore perché la fattoria per tutto il periodo che va dall'11 aprile al 10 maggio ospita una sezione tutta dedicata al caffè ed al cacao!!!! Provate un po' ad immaginare cosa saremo capaci di preparare noi contadini!!!!!


Caffè Sport
Liquore di Caffè

Ingredienti
250 gr di buon caffè tostato e macinato fresco (io uso Arabica)
1 lt di alcool a 95°
1 bacca di vaniglia
1 kg di zucchero
1 lt di acqua
Preparazione
Mettere la polvere di caffè in un boccaccio di vetro capiente, versare sopra il litro di acqua bollente e aggiungere anche lo zucchero. Chiudere per bene per non disperdere l'aroma del caffè e lasciare in infusione 24 ore. Passato questo tempo aggiungere alla preparazione l'alcool e la vaniglia. Richiudere e mettere a riposare in un luogo buio per 10 giorni, avendo cura di agitare il boccaccio 2 volte al giorno. Dopo i 10 giorni di riposo imbottigliare, filtrando il liquore attraverso un colino rivestito di garza. Gustatelo non prima di 1 mese, per dare tempo agli aromi di amalgamarsi.

Liquore di Caffè


#fattoriaconsapevoleesolidale

Fonti:
"Pasticceria . Il Piacere del Dolce fatto in Casa" AA.VV.
  Emme Edizioni - 1994 Napoli

venerdì 9 aprile 2021

Leche Frita

Leche frita

"Last but not least", il mio terzo contributo  per la sezione dedicata al latte e ai suoi derivati è una dolce che esce dai confini nazionali per affondare le sue radici in Spagna, probabilmente nella provincia di Palencia nel nord della penisola iberica. Come moltissime ricette tradizionali, elaborazioni della stessa ricetta si possono ritrovare nel nostro paese (Sicilia, Emilia Romagna, Veneto), o in Sud America (Argentina, Uruguay ma anche Brasile) portate in dono dalle dominazioni spagnole durante il corso degli anni. E' un dolce semplice e delizioso da offrire alla
raccolta della nostra fattoria e spero sia gradito a quanti vorranno assaggiarlo.

Leche Frita
Leche frita

Ingredienti
1 lt di latte
la scorza di un limone bio 
1 stecca di cannella
200 gr di zucchero
4 tuorli d'uovo
100 gr di maizena
Per la panatura: farina e 2 uova, olio di semi di arachide per la frittura
Zucchero e cannella in polvere (a gusto) per la finitura

Leche frita

Preparazione
Versate 900ml di latte in un pentolino e aggiungete la stecca di cannella e la scorza di limone. Quindi portate a bollore e lasciate gli ingredienti in infusione a fuoco spento. Sbattete i tuorli con lo zucchero fino a quando il composto si schiarisce e diventa cremoso. In una ciotola a parte mescolate la maizena con il latte rimasto, poi incorporate il composto che avete preparato precedentemente. Adesso togliete dal latte la stecca di cannella e la scorza di limone. Poi versate il latte, poco alla volta, nel composto precedente. Rimettete il tutto in un pentolino, a fuoco medio, e mescolate fino a quando il composto si addensa. (circa 5 minuti)Ricoprite il fondo di una teglia da forno con la pellicola, poi versate la crema. Ora coprite la teglia con la pellicola per evitare che si formino croste e mettetela in frigo per qualche ora.
Panatura: sformate la crema (che dovrebbe essersi solidificata) e tagliatela a cubi. Impanate ogni cubo nella farina, poi intingeteli nelle uova sbattute. Riscaldate l'olio per la frittura in una padella e disponetevi qualche cubo di crema. Cuocete tutti i lati fino a quando non risultano ben dorati, poi adagiateli sulla carta assorbente
Rifinitura: per finire, mescolate in una ciotola la cannella in polvere e 50 gr di zucchero e utilizzate questo composto per impanare ogni cubo di crema fritto prima di servirlo.

Leche frita

La ricetta è per la raccolta della #FattoriaConsapevoleeSolidale

#FattoriaConsapevoleeSolidale



 

sabato 27 marzo 2021

Purpett' r' r'cotta r'pecura (polpette di ricotta di pecora)

polpette di ricotta di pecora


Un piatto della tradizione contadina dell'alto Cilento (Valle dell'Angelo, Laurino, Piaggine etc) è il mio contributo per la tavola della fattoria. La ricetta fa parte di una raccolta di ricette tradizionali recuperate nella provincia di Salerno percorrendo i 158 comuni che la compongono. Il progetto, nato prima come programma televisivo, è diventato in seguito una pubblicazione che raccoglie testimonianze, ricette e un insieme di filmati che testimoniano il grande lavoro di recupero di un patrimonio gastronomico e culturale di un territorio bello e interessante. Ho scelto questa ricetta perché il Cilento è un territorio al quale sono legata da quando sono nata. Cilentana era la tata di mio padre che, trasferitasi a casa dei miei nonni da ragazza, è diventata per lui una seconda mamma e per noi un'altra nonna. Anche se lei era originaria del Cilento marinaro (Marina di Camerota), nella sua cucina si potevano gustare queste polpette, arricchite di formaggio. Io vi offro la versione "montanara" della ricetta ma entrambe richiedono rigorosamente la ricotta di pecora. Come tutte le ricette della cucina povera della nostra tradizione pochi sono gli ingredienti necessari, ma tutti  di ottima qualità. 

Purpett' r' r'cotta r'pecura *(polpette di ricotta di pecora)

polpette di ricotta di pecora
*)  ricetta tratta dal volume "158Comuni258Ricette358Filmati - Salerno una Provincia da Gustare" 
di Enzo Landolfi - PrintartEdizioni

Ingredienti per 4 persone
400 gr di ricotta di pecora freschissima
100 gr di mollica di pane raffermo
1 uovo intero
5 ciuffetti di prezzemolo
qualche fogliolina di borragine sbollentate e tritate (io no)
sale, pepe 
200 gr di semola rimacinata per l'infarinatura delle polpette
olio extravergine di oliva per friggere

Ingredienti per il sugo di pomodorini:
4 cucchiai da tavola di olio extravergine di oliva
1 cipolla ramata
1 gambo di sedano
150 gr di pomodorini di collina freschi
500 gr di passata di pomodoro
basilico fresco

polpette di ricotta di pecora

Preparazione
Per prima cosa fate scolare la ricotta per una giornata per eliminare tutto il siero.
In una terrina amalgamate la ricotta con l'uovo, la mollica di pane, il trito di prezzemolo e borragine (se l'avete), sale e pepe. Fate riposare l'impasto per una mezz'ora affinché si amalgamino gli ingredienti. Formate poi delle polpette di medie dimensioni che verranno passate prima nella semola e poi fritte in abbondante olio extravergine di oliva. Appena salgono in superficie levatele dall'olio e fatele asciugare per bene su carta da cucina e lasciatele raffreddare. Nel frattempo preparate il sugo. In una padella a bordo alto versare l'olio, la cipolla tagliata a rondelle e il sedano a tocchetti. Far imbiondire per qualche minuto quindi versale la passata di pomodoro e far cuocere per 15 minuti. Aggiungere successivamente i pomodorini e mezzo bicchiere d'acqua, salare e continuare la cotture per altri 10 minuti. A questo punto affogare le polpette nel sugo a fiamma bassa per qualche minuto e aromatizzare con foglioline di basilico fresco.

polpette di ricotta di pecora

La ricetta è per la raccolta della #FattoriaConsapevoleeSolidale

#fattoriaconsapevoleesolidale


domenica 21 marzo 2021

Panna cotta al caffè



Questo mese, in fattoria, ci dedichiamo al latte e ai suoi derivati. E come per i cereali prima e per i legumi dopo, noi contadinotte ci divertiremo ad arricchire la tavola con tante ricette che spero troverete interessanti ed invitanti. Potete trovarle tutte qui e se per caso vi piacerebbe partecipare potete trovare il regolamento qui. Com'è mia abitudine mi piace iniziare offrendovi un dolcetto, semplice semplice, ma molto gustoso. Chi mi conosce sa che amo particolarmente i dolci al cucchiaio e questo che ho preparato fa parte della categoria.
Vi do il benvenuto con la mia 

Panna cotta al caffè


Ingredienti per 6 monoporzioni
500 cc di panna fresca
150 cc di caffè forte
50 cc di buon liquore al caffè
100 gr di zucchero
6 fogli di gelatina alimentare (colla di pesce)
mezzo baccello di vaniglia

Per la salsa di copertura
100 gr di cioccolato fondente
80 cc. di caffè forte
20 cc di liquore al caffè

Preparazione
Prima di iniziare mettete i fogli di gelatina in acqua fredda e lasciateli per almeno 10-15 minuti. In un pentolino unite la panna con lo zucchero e i semini del baccello di vaniglia, che avrete inciso a metà a prelevato facendo scorrere la lama di un coltellino. Aggiungete anche il baccello (servirà a profumare ancor più intensamente la panna). Appena la panna inizia a fremere con un leggero bollore, spegnete e aggiungete la gelatina strizzata per benino. Mescolate e filtrate il composto in una ciotola. Aggiungete a questo punto il caffè caldo ed il liquore. Mescolate di nuovo e versate il composto in stampini monodose (vanno benissimo anche quelli di alluminio usa e getta). Riempiteli e lasciateli raffreddare a temperatura ambiente. Sistemateli poi in frigorifero e lasciateli a rassodare per almeno 5-6 ore (meglio una notte intera).  Per preparare la salsa fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria e una volta sciolto aggiungete il caffè bollente ed il liquore. Potete ammorbidire il gusto intenso della salsa aggiungendo un po' di panna (anche il latte va bene) sempre calda. Servite la vostra panna cotta con la salsa di cioccolato e caffé e, se come me amate le decorazioni, sbizzarritevi, come ho fatto io, creando piccoli gioielli di caramello ambrato che renderanno prezioso questo dolce assolutamente semplicissimo, facendovi fare un figurone!


Questa ricetta va dritta dritta sulla tavola della #fattoriaconsapevoleesolidale

#fattoriaconsapevoleesolidale


domenica 7 marzo 2021

Gallette di fagioli e barbabietole con salsa di sesamo

Gallette di fagioli e barbabietole con salsa di sesamo

Per il mio terzo contributo da mettere sulla tavola della  fattoria ho scelto una ricetta che ho trovato molto particolare. Mi ha intrigato l'abbinamento degli ingredienti e quel certo nonsoché di richiamo mediorientale che mi ha riportato indietro ai tempi delle scorribande culinarie in giro per il mondoIl legume utilizzato è il Fagiolo bianco di Spagna, una varietà di fagiolo grande e piatto, dalla buccia molto sottile e con molta polpa, varietà utilizzata spesso per le insalate. 
In questa preparazione si lega alle barbabietole e alle patate per dar vita a questa particolare galletta dal sapore delicato ma gustoso che, accompagnata da una salsa al sesamo, può essere gustata sia come antipasto che come secondo piatto leggero.

Gallette di fagioli e barbabietole con salsa di sesamo

Gallette di fagioli e barbabietole con salsa di sesamo

Ingredienti
300 gr di barbabietole lessate e pelate
200 gr di fagioli bianchi di Spagna lessati
200 gr di patate
30 gr di tahina (crema di sesamo)
pan grattato
limone
semi di sesamo
olio extravergine di oliva
sale

Preparazione
Per preparare le gallette di fagioli e barbabietola con salsa di sesamo, lessate le patate per circa 30-40 minuti dal bollore. Frullate i fagioli lessati con le barbabietole. Mescolate a mano o con il mixer a immersione, la tahina con il succo di 1/limone, un pizzico di sale, 30 gr di olio evo e 20 gr di acqua. Emulsionate sino ad avere una salsa. Scolate le patate, pelatele, schiacciatele con lo schiacciapatate e mescolatele con il purè di fagioli e barbabietole, un pizzico di sale, 120-150 gr di pangrattato. Regolate la quantità in modo da rendere il composto abbastanza sodo da poterlo modellare con le mani. Formate 8 grandi polpette, appiattitele per creare delle gallette; passatele nei semi di sesamo e scaldatele in forno a 180° per una decina di minuti. Servitele con la salsa di sesamo e misticanza.


Gallette di fagioli e barbabietole con salsa di sesamo

Il mese dedicato ai legumi si avvia al termine e se siete curiosi di vedere e provare tutte le ricette della nostra tavola, veniteci a trovare nella nostra pagina Facebook o su Instagram con l'#: #fattoriaconsapevoleesolidale. Rimarrete sorpresi!!!
 
#fattoriaconsapevoleesolidale





 

domenica 28 febbraio 2021

Risotto con crema di piselli e crescenza

Il mio secondo contributo per la la tavola della Fattoria Consapevole e Solidalededicata ai Legumi, è di nuovo un risotto. Amo particolarmente il riso per cui ogni occasione è buona per provare e sperimentare nuovi abbinamenti. Questo risotto, in particolare, mi ha intrigato per l'abbinamento del gusto dolce dei piselli con l'aspro del limone. L'aggiunta poi della croccantezza delle nocciole ha regalato alla cremosità del piatto un equilibrio molto piacevole al palato. La versione originale prevedeva la cottura in pentola a pressione, io non ce l'ho per cui ho proceduto come al solito aggiungendo il brodo poco alla volta e non avendo il brodo di pollo fatto l'ho sostituito con un buon brodo vegetale. Il risultato è stato assai soddisfacente e mi riprometto di provarlo anche con il brodo di pollo.

 

Risotto con crema di piselli e crescenza


Ingredienti per 4 persone

300 gr di riso vialone nano
200 gr di piselli surgelati
vino bianco
Grana Padano Dop
1 lt di brodo (di pollo o vegetale)
1 limone bio (io del mio albero)
aceto bianco
burro, olio evo
80 gr di crescenza
 1 scalogno
sale
20 gr di nocciole tostate e sgusciate

Preparazione
Prima di tutto lavorate 20 gr di burro morbido con un cucchiaino di aceto bianco. Amalgamatelo bene e riponetelo nel freezer. Sbollentate i piselli in acqua salata per circa 10 minuti, finché li sentirete teneri. Scolateli e tenetene da parte un paio di cucchiai per la decorazione. Frullate gli altri con un po' d'acqua di cottura fino ad ottenere una crema liscia. In una casseruola fate appassire lo scalogno con un paio di cucchiai d'olio e uno di burro. Aggiungete il riso e fatelo tostare, bagnatelo con un mezzo bicchiere di buon vino bianco secco e lasciate evaporare. A questo punto aggiungete la crema di piselli, la scorza grattugiata di mezzo limone e cominciate a bagnare con il brodo caldo. Procedete mescolando e aggiungendo il brodo quando lo stesso sarà stato assorbito dal riso. Quando il risotto sarà prossimo al punto di cottura, abbassate al minimo il fuoco e mantecate il riso con il burro all'aceto prelevato dal freezer. Mescolate per un paio di minuti. Spegnete il fuoco e aggiungete il Grana Padano e la crescenza. Servite nei piatti decorando con i piselli tenuti da parte, le nocciole tagliate a metà e filetti di scorza di limone.
E' delizioso.


Il mese dedicato ai Legumi vi farà trovare nella nostra fattoria una ricchissima scelta di ricette. Veniteci a trovane nella nostra pagina Facebook o su Instagram con l'#: #fattoriaconsapevoleesolidale. Non ve ne pentirete!

#fattoriaconsapevoleesolidale


sabato 27 febbraio 2021

Torta di lenticchie rosse



Torta di lenticchie rosse

Prosegue la raccolta per la tavola della nostra Fattoria Consapevole e Solidale. Sulla tavola della fattoria potremo proporre fino all' 11 marzo tante belle ricette che hanno come interprete principale i Legumi. Chi di voi volesse partecipare può trovare qui il regolamento. Intanto giusto due parole sull'ingrediente principale di questa ricetta: le lenticchie rosse. Legumi dal caratteristico colore rossastro, sono conosciute anche come "lenticchie egiziane", in quanto la loro origine è mediorientale. Estremamente digeribili grazie anche al fatto che si trovano quasi sempre decorticate non richiedono particolare lunghezza dei tempi di cottura e non necessitano di ammollo. Come tutte le lenticchie sono un alimento sano come pochi: digeribili e prive di grassi, le lenticchie hanno circa il 25% di proteine, il 53% di carboidrati e il 2% di oli vegetali  Sono inoltre ricche di fosforo, ferro e vitamine del gruppo B, e sono particolarmente utili per il corretto funzionamento dell’intestino (Fonte "Cucina Italiana" anche per la ricetta). Last but not least sono estremamente versatili in cucina tant'è vero che io ho sperimentato questo dolce. L'ho trovato molto particolare, gustoso e non particolarmente dolce e con una consistenza che richiama nel ricordo quella di una cheesecake (ma di quelle cotte in forno).
Se la provate fatemi sapere.


Torta di Lenticchie Rosse

Torta di lenticchie rosse

Ingredienti
130 gr lenticchie rosse
95 gr zucchero semolato (io un po' in più circa 130 gr)
50 gr di olio di arachide più un po'
35 gr di mandorle con la pelle
vaniglia 1/2 bacca
zucchero di canna
110 gr di farina
80 gr di gherigli di noce
45 gr di fecola di patate
3 uova
lievito per dolci, sale, (io anche un po' di rum)

Preparazione
La ricetta originale suggeriva di ammollare le lenticchie per 2 ore. Io ho omesso questa parte e ho proceduto in questo modo: ho lavato molto bene le lenticchie  e le ho cotte in 400 gr di acqua con circa 50 gr di zucchero (prelevati dal totale) e la mezza bacca di vaniglia. Vedrete che dopo circa 35-40' di cottura le lenticchie avranno assorbito tutto il liquido, cominciando a disfarsi. A questo punto rovesciate il composto su un vassoio, eliminate la vaniglia, e fate raffreddare. Nel frattempo mescolate farina, fecola di patate, altri 50 gr di zucchero, mezza bustina di lievito, l'olio di arachide, 1 uovo e 2 tuorli. Amalgamate tutto con una frusta e successivamente unite le lenticchie e incorporatele mescolando energicamente. Aromatizzate con il rum se vi piace. Montate i due albumi con un pizzico di sale e quando saranno montati ma non a neve dura, aggiungete il restante zucchero e continuate a  lavorare sino ad avere una neve dura. Incorporate gli albumi montati al composto delicatamente. Frullate finemente le mandorle con 35 gr di zucchero di canna. Ungete di olio uno stampo a cerniera di circa 24 cm di diametro e cospargetelo con la polvere ottenuta. Versate il composto di uova e lenticchie, livellatelo, cospargetelo in superficie con le noci tagliate in 4 e spolverizzate con zucchero di canna. Infornate a 180° (in forno precedentemente riscaldato) per circa 50 minuti (io ho utilizzato la modalità "ventilato"  cuocendo per circa 40 minuti).

Torta di lenticchie rosse

Con questo dolce partecipo alla raccolta, per il mese dedicato ai Legumi, della Fattoriaconsapevoleesolidale

#fattoriaconsapevoleesolidale


 


lunedì 1 febbraio 2021

Pane di mele e chiodi di garofano

Pane di mele e chiodi di garofano

Il mio secondo contributo per la nostra #fattoriaconsapevoleesolidale è un dolce da credenza che mi stuzzicava da tempo. Ho un bel libro che raccoglie diverse ricette di pani dolci, da utilizzare per la colazione, e io ne ho già fatti un paio (le ricette le trovate qui  e qui). Anche questo mi ha molto soddisfatta e penso possa piacere agli amici della fattoria. Per questa ricetta sono state utilizzate  farina di segale e farina integrale abbinate a mele, noci, nocciole e chiodi di garofano. Il risultato è un pane poco dolce, molto aromatico e delizioso per colazione, ma anche da spilluccare come spuntino o merenda.


Pane di mele e chiodi di garofano

Pane di mele e chiodi di garofano

Ingredienti
2 mele delizia, private del torsolo
e fatte a pezzetti
60 g di noci tritate grossolanamente
60 g di nocciole tritate grossolanamente
2 ctav di miele
1 ctav di olio di semi di girasole
125 g di zucchero di canna grezzo 
(io ho usato il Muscovado)
15 cl di sidro secco
(io ho usato succo di mela e rum)
1 uovo leggermente sbattuto
250 g di farina integrale
125 g di farina di segale integrale
4 cte di lievito in polvere
(io una bustina)
1 cte di chiodi di garofano tritati


Preparazione
Scaldare il forno a 170° C (io 180°). Foderare uno stampo da plum cake di 30x10 cm con carta forno.
Io in genere bagno il foglio e lo strizzo per bene. Si potrà sistemare nello stampo senza problemi e si eviterà l'uso di burro o olio per ungere.
In una ciotola mettere le mele, le noci, le nocciole, il miele, l'olio, lo zucchero, il sidro (io succo di mele con rum per un totale di 15 cl) e l'uovo e amalgamare con un cucchiaio di legno. Setacciare le farine, il lievito e i chiodi di garofano, aggiungendo alla fine anche la crusca rimasta nel setaccio. Amalgamare e battere il composto per 1 minuto fino a quando è lucido e liscio. Versarlo nello stampo e livellare la superficie.
Infornare a 180° modalità ventilata, e cuocere per circa 45 minuti o finché il dolce si presenterà gonfio, dorato ed elastico al tatto. Sformare il dolce su una gratella e lasciare raffreddare completamente prima di servire.

Pane di mele e chiodi di garofano

Anche questa ricetta è dedicata alla raccolta della Fattoria consapevole e solidale, il gioco/progetto nato dalla creatività di Eloisa e Marta e di cui vi ho parlato qui e dove troverete tutte le istruzioni per partecipare. Vi aspettiamo




 

sabato 23 gennaio 2021

Risotto con cavolfiore e senape



Risotto con cavolfiore e senape

E' passato circa un anno dal mio ultimo post e quante cose sono cambiate nelle nostre vite!! Molte delle nostre certezze traballano di fronte a qualcosa che ha modificato così profondamente il nostro modo di vivere e di comunicare e che ci costringe a ripensare le nostre vite. In un certo qual modo questo ultimo anno mi ha obbligata a prendere le distanze da una routine frenetica e affannata, e mi ha aiutato a scoprire nuovi significati di dimensioni che sentivo lontane: l'attesa, la pazienza, l'osservazione, il silenzio. Ma questo pandemico anno per fortuna non ha modificato tutto!! La mia passione per la cucina è sempre viva e vegeta, e per fortuna anche quella di tanti compagni di viaggi passati.
E il ritrovarci tutti insieme a partecipare al nuovo gioco-progetto della nostra #beneamatacapaEloisa e della #fidaesupersegretariaMarta:  la #FattoriaConsapevoleesolidale 


Lo spirito che anima la Fattoria Consapevole e solidale è quello della condivisione, del rispetto del territorio e dell'uso consapevole delle materie prime e, last but no least, quello di riappropriarci della nostra allegra compagnia, anche se per ora solo virtuale! In fondo al post troverete tutti i riferimenti di questa nuova avventura per quanti di voi vorranno partecipare. 
Per ora il mio contributo alla sezione dedicata al gruppo alimentare dei Cereali.

Risotto con cavolfiore e senape

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:
200 gr di riso varietà Carnaroli 
250 gr di cimette di cavolfiore
2 piccoli scalogni
2 cucchiai rasi di senape in grani
80 gr. di formaggio erborinato
grana padano a gusto
brodo vegetale
4 cucchiai di olio e.v.o.
1/2 bicchiere di vino bianco secco

Preparazione
Iniziate cuocendo al vapore le cimette di cavolfiore. Lasciatele croccanti.
In una casseruola fate appassire lo scalogno nell'olio e aggiungete il riso fino a leggera tostatura. Bagnatelo col vino bianco e lasciate evaporare. Aggiungete quindi le cimette di cavolfiore e i due cucchiai rasi di senape. Mescolate e cominciate a bagnare con il brodo vegetale, girando e bagnando quando il brodo viene assorbito dal riso. Continuate così quasi fino a fine cottura. A questo punto aggiungete il formaggio erborinato e, sempre mescolando, portate il riso a cottura completa. Servite a parte il grana padano, da aggiungere a gusto.


Risotto con cavolfiore e senape


E adesso di seguito le poche regole per tutti coloro che vogliono passare un po' di tempo in Fattoria!

Come sempre si tratta di un gioco culinario tra foodblogger, chiunque può partecipare, purché poi condivida la ricetta facendo riferimento alla fattoria consapevole e solidale nell’introduzione del post con relativo logo e link della nostra pagina FB

Ogni mese seguendo i gruppi alimentari proposti potrete preparare ricette con il gruppo alimentare di turno. Ogni contadino può scegliere quante portate fare (da 1 a 5) quindi chi vuole, anche tutte La ricetta la pubblicate nel vostro blog o sulla vostra pagina FB e poi lasciate il link qui su FB e la condividete dove vi pare, Instagram, Pinterest, o gruppi di cucina dove si può fare. 

I gruppi alimentari sono:

  • 1° mese - S'inizia l'11 gennaio - Cereali
  • 2° mese - S'inizia l'11 febbraio - Legumi
  • 3° mese - S'inizia l'11 marzo - Latte e suoi derivati
  • 4° mese - S'inizia l'11 aprile - Caffè e cacao
  • 5° mese - S'inizia l'11 maggio - Semi oleosi
  • 6° mese - S'inizia l'11 giugno - Frutta fresca
  • 7° mese - S'inizia l'11 luglio - Spezie e aromi 

Il menù è fatto da 5 macro portate : 

  1. Primi piatti (asciutti, minestre, zuppe)
  2. Secondi piatti o piatti unici (di pesce, carne o vegetariani, oppure piatti unici che comprendono l’alimento principale e l’accompagnamento di verdure o cereali o altro)
  3. Torte da credenza (anche mono-porzioni o plumcake) o decorate per eventuale ricorrenza
  4. Confetture/marmellate/composte/bevande
  5. Pani, compresi grissini e crackers 
Potete postare una sola ricetta d'archivio per ogni mese con la possibilità così di esserci sempre (nel caso vi troviate per qualche motivo in difficoltà di postare) e poi solo inedite per l'occasione. 

Seguiteci su FB e IG con l'hashtag: #fattoriasolidaleeconsapevole 

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