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mercoledì 3 luglio 2013

Tubetti "c' 'a minestrell' e zucchini"


l'orto di Casa Tenore

Sono ritornata a casa. Girovagare tra le cucine d'Europa mi piace assai, ma ogni tanto ho bisogno di ritrovare le mie radici, quelle che mi hanno fatto diventare quella che sono, nel bene e nel male,  e che si sono nutrite anche grazie alla semplicità e al calore di piatti  preparati con quell' amore e quel rispetto della tradizione famigliare, che rafforza il "nostro senso di appartenenza" e ci impedisce di perderci nel mondo. Uno di questo lo faceva mia madre di questi tempi, e lei che era un corpo unico con la natura, se ne andava nell'orto di casa a raccogliere " 'a minestrella" di zucchini, ritornando felice come una bimba per quel contatto, anche fugace, con la terra, le piante, le erbe e i suoi adorati fiori............ho sempre davanti agli occhi l'immagine di lei, china su una pianta....le sue dita sottili, affusolate ed eleganti, accarezzare un petalo, recidere un ramo con una gentilezza antica, rara......e nelle orecchie ritorna la sua voce che,  calda come un abbraccio, sussurra alle foglie, ai rami, ai fiori misteriose parole............... 

Tubetti  "c' 'a minestrell' e zucchini"
'a minestrell' 'e zucchini
Ingredienti
fiori di zucchini, zucchini piccoli, foglie, germogli di zucchini:
quantità a occhio
1 spicchio d'aglio
1 cipolla
basilico, prezzemolo
sale, pepe, olio evo
350 gr di tubetti lisci (per 4 persone)
parmigiano grattugiato


Preparazione
Lavare bene la minestra, evitando di sciupare i fiori, ed utilizzando tutto, anche i gambi dei fiori e delle foglie, tagliate gli zucchini a fettine doppie o a cubetti. Mi raccomando, non eliminate niente di quello che avete raccolto/comprato. In un tegame mettere a imbiondire lo spicchio d'aglio mondato e la cipolla tagliata sottile sottile con tre
cucchiai di olio evo. Quando saranno leggermente dorati aggiungere la minestra lavata e lasciata appena asciugare in uno scolapasta. Coprire con un coperchio e lasciare appassire la minestra, che caccerà l'acqua contenuta, rigirando all'inizio per evitare che si attacchi al fondo. Fate andare per una decina di minuti a fuoco medio-basso. Trascorso questo tempo scoperchiare il tegame, girare e, se necessario aggiungere acqua sufficiente a consentire la cottura, che sarà di circa 30 minuti, o meno. Salare, aggiungere il basilico e il prezzemolo. Quando gli zucchini saranno teneri, ma non sfatti, spegnete il fuoco. Nel frattempo avrete lessato la pasta in abbondante acqua salata. Ritiratela al dente, scolatela senza eliminare completamente l'acqua, rimettetela nella pentola di cottura e versateci sopra la minestra di zucchini. Se vi va potete mantecare con parmigiano grattugiato e pepe macinato al momento prima di servire, oppure lasciare ad ogni commensale la scelta di aggiungere o meno il parmigiano ed il pepe. In entrambe le versioni è deliziosa (lo so, so' di parte!)

Tubetti  "c' 'a minestrell' e zucchini"
Genealogia di una cuoca




mercoledì 11 luglio 2012

Pizzell 'e sciurilli


" 'O Vico " Raffaele Viviani, 1932

Vi è mai capitato di dedicarvi una passeggiata nei vicoli del Rione Sanità, o attraversare Spaccanapoli che come un'arteria lunga e pulsante divide in due Napoli, o ancora di addentrarvi nei Rioni Spagnoli o in Via dei Tribunali e San Gregorio Armeno, lasciandovi immergere nel mondo dell'arte presepiale? Passeggiare per i vicoli di Napoli, nel suo centro storico, è come viaggiare nel flusso sanguigno di un corpo tenuti per mano dalla sua linfa vitale:  voci, odori, colori,  musica, oggetti, opere d'arte di rara bellezza che "gareggiano" con quelle partorite dalla creatività e dalla fantasia della  gente dei vicoli.....tutto questo mescolato in modo confuso e disordinato ma che, grazie ad una strana alchimia, si manifesta ai nostri occhi come simbolo di una vitalità coinvolgente. In questi vicoli "la fanno da padrone" le innumerevoli vetrine di piccole salumerie e rosticcerie che, affiancate dalle storiche pizzerie napoletane, espongono ogni "ben di dio": panini napoletani, frittelle, paste cresciute, pizze e pizzette, crocchè, frittatine di pasta, filoni di pane napoletano, intervallati da magiche brioche col "tuppo", pastiere e pastierine, coviglie, sfogliatelle e pasticcciotti di crema e amarena.......il tutto incorniciato dai caciocavalli che dondolano  con indolenza dagli stipiti delle porte di entrata, in compagnia di pacchi di pasta e treccie di peperoncini........che dire....un tripudio di colori, odori e sapori che, come le sirene con Ulisse, ci seducono e ci catturano irrimediabilmente!  La terza ricetta che ho scelto per Lo e l' Abbecedario è una di quelle che potete trovare in queste vetrine:

Pizzell 'e sciurilli
Pizzell 'e sciurilli
per circa 40 frittelle:
500 gr di farina
1/4 di cubetto di lievito di birra
sale, un cucchiaino di zucchero
acqua q.b.
fiori di zucchini (io vado a occhio, ma ce ne vogliono circa 25/30)
olio evo

Preparazione:

Fiorilli alias fiori di zucchini



Lavare delicatamente i fiori di zucchini, lasciandoli scolare per bene. 





Farina e sale



In una insalatiera capace mescolare la farina con  il sale, sciogliere il lievito in un bicchiere di acqua appena tiepida insieme ad un cucchiaino di zucchero.




Lavorazione della pasta
Consistenza della pasta
            






Versare l'acqua con il lievito sciolto nella farina, sbattendo con un cucchiaio e aggiungere altra acqua sino ad avere la consistenza di una pasta morbida ma non liquida.








fiorilli mescolati a lievito, acqua e farina






lievitazioneAggiungere nel composto di farina e lievito i fiori di zucchini, mescolando con delicatezza in modo da ricoprirli. Far lievitare il composto, coprendolo con un panno, per almeno 4 ore (il segreto di una buona
lievitazione è utilizzare poco lievito e far lievitare per lungo tempo).  







Trascorso il tempo necessario dovrete avere un composto ben gonfio, pieno di bollicine come questo

pasta cresciuta con i fiorilli, pronta da friggere

A questo punto, aiutandovi con 2 cucchiai, prelevate del composto di pasta cresciuta e fiorilli e fateli cadere in olio evo bollente, friggendoli per un paio di minuti da entrambi i lati, fintanto che le frittelle saranno ben gonfie e dorate. Mettere a scolare su carta assorbente e aggiungere sale se necessario. Da mangiare assolutamente calde.....insomma come si dice a Napoli 

" frijenno e magnanno! "  
cucina tipica napoletana: le pizzelle di fiorilli
Abbecedario culinario d'Italia

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