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mercoledì 6 marzo 2024

Z di Zucca: Flan de Calabaza - Spagna

Flan di Zucca - Flan de Calabaza

Prima ricetta di questa ultima tappa del nostro viaggio.....che speriamo continui in qualche altra modalità!!! Vi porto in Spagna, ma potrei portarvi anche a Cuba, o a Montevideo o perché no? a Cordoba! Insomma come avrete capito è un dolce di origine spagnola che si è diffuso in tutti i paesi latino-americani colonizzati nel passato dagli spagnoli. Il flan però è un dolce dalle origini antichissime, nate probabilmente nell'antico Egitto dove si usava preparare per le celebrazioni e per le feste una sorta di budino a base di latte, uova e miele. Se ci spostiamo poi nell'antica Roma, durante l'Impero Romano veniva preparato il "flado", un dolce che veniva servito anche come antipasto e preparato con uova latte e miele, cotto in un bagno d'acqua e spesso aromatizzato con miele e vino.  Durante il Rinascimento la ricetta di questo dolce si propagò in tutta Europa, specialmente in Spagna e Francia,  e da lì alle Americhe per arrivare ai nostri giorni con mille varianti: dolci, salate, con latte vaccino o latte di capra caramellato, il “flan de cajeta"in Messico, o come il "flan de queso" in Porto Rico che contiene formaggio crema. La ricetta scelta è con la zucca, la calabaza, ed è una ricetta di origine spagnola.

Flan de Calabaza
Flan di Zucca

Flan di Zucca - Flan de Calabaza

Ingredienti
per il Caramello:
80 gr. di zucchero
1 cucchiaio di acqua

******

per il Flan:
600 gr di zucca tagliata a cubetti
1/2 lt di latte
6 uova
250 gr di zucchero
cannella e vaniglia a gusto


Flan di Zucca - Flan de Calabaza

Preparazione
Scegliete a vostro gusto uno stampo per budino di diametro tra i 18 e i 20 cm, io l'ho preferito liscio e senza buco centrale. Preparate il caramello versando in una padella lo zucchero e l'acqua e facendolo caramellare su fuoco medio senza muovere la padella per evitare la formazione di cristalli. Lo zucchero si caramellerà senza problemi. Se vi piace potete aggiungere anche una spruzzata di limone. Una volta pronto il caramello, versatelo nello stampo facendo in modo di rivestire tutta la base per bene. Mettete lo stampo da parte e dedicatevi a preparare il flan.
Tagliate a cubetti regolari una buona zucca, cercando di utilizzare un tipo non troppo acquoso (ottima è la Butternut o zucca violino) Io ho utilizzato la zucca gialla. Mettete i 600 gr di zucca tagliata in un contenitore adatto al microonde, copritela con il coperchio (se il contenitore è fornito di coperchio) se no copritela con la pellicola alimentare. Mettete la vostra zucca nel microonde e cuocetela alla massima potenza per circa 10 minuti o finché con una forchetta non riuscirete a schiacciarla con facilità. Quando la zucca è pronta riducetela a purea con una forchetta, mettetela in una ciotola capiente, aggiungete il latte e con un frullatore a immersione frullate tutto finché non ci saranno più pezzi di zucca. Aggiungete adesso le uova, lo zucchero e gli aromi a vostro gusto e riprendete a frullare sino ad avere un composto liscio e amalgamato. Filtrate il composto di latte, zucca, uova e zucchero un paio di volte prima di versarlo nello stampo. Avrete così un flan senza residui di zucca e liscio come la seta. Posizionate il vostro stampo in uno adatto a contenerlo comodamente. Versate acqua bollente sino a 3/4 dello stampo, copritelo con un foglio di alluminio per evitare che entri acqua, e ponete il vostro flan nel forno già riscaldato a 180° in modalità "ventilato". Cuocete per circa 1 ora o più, dipende dalla qualità di zucca, o finché inserendo uno stecchino non uscirà pulito. Quando il flan è cotto levatelo dal forno e dal bagno maria, lasciatelo intiepidire e mettetelo in frigorifero anche una notte intera. Passato questo tempo in vostro flan uscirà facilmente dallo stampo direttamente sul piatto da portata pronto per essere gustato. 

Flan di Zucca - Flan de Calabaza



 

giovedì 15 febbraio 2024

V di Vaniglia: Champurradas - Guatemala


Si lo so, il Guatemala è stato già visitato dalla nostra #grandecapaEloisa ma non posso non condividere con voi la ricetta di questi biscotti tradizionali guatemaltechi. La loro origine risale alla colonizzazione spagnola e ricordano le Marias spagnole ma anche i frollini italiani.  Sono biscotti croccanti e non eccessivamente dolci e accompagnano in modo perfetto la pausa caffè del pomeriggio (o come si usa dire il "cafè de las tres") o per la colazione serviti nei cestini dei pan dulces. Gli ingredienti che li rendono speciali sono la masa harina (farina di mais utilizzata anche per le tortillas) e il piloncillo (zucchero di canna in forma solida che viene grattugiato al momento e l'inconfondibile aroma dei semi di vaniglia. Se non riuscite a trovare la masa harina e il piloncillo non vi scoraggiate!!!, sostituite con stesso peso di farina di mais fioretto e di zucchero di canna. Io ho usato burro e non margarina come la ricetta che ho utilizzato. 
Voto?  9+

Champurradas

Ingredienti per circa 26 biscotti
190 gr di farina tipo 1
60 gr di farina di mais fioretto
50 gr di zucchero integrale di canna
100 gr di zucchero semolato
7 gr di backing powder
120 gr di burro
1 pizzico di sale
2 gr di semi di bacca di vaniglia 
3 uova
Semi di sesamo per decorare q.b.


Preparazione
Nella planetaria versare le due farine con gli zuccheri, il backing powder setacciato e il sale. Con la frusta a foglia mescolare bene. Unire quindi il burro fuso e fatto raffreddare, 2 uova i semi di vaniglia e lavorare fino ad avere un composto omogeneo. Trasferirlo in una pentola e mettere sul fuoco a fiamma dolce. Sbattere il composto energicamente (come se doveste fare una polenta) con una frusta o un cucchiaio di legno fino ad avere un composto compatto, piuttosto duro e che si stacca dalle pareti della pentola. A questo punto trasferite il composto in una ciotola, copritelo con la pellicola a contatto e fatelo raffreddare completamente, trasferendolo poi in frigorifero per almeno un paio di ore. Trascorso questo tempo il composto si sarà solidificato e facilmente lavorabile. Prelevate delle piccole porzioni di circa 20/25 gr ognuna, formate delle palline e adagiatele distanziate su teglie rivestite di carta forno. Coprite le palline con un foglio di carta forno, schiacciatele con il fondo di un bicchiere in modo da avere dei dischi sottili (io li ho rifiniti con un coppabiscotti rotondo). Incidete la superficie con un coltello facendo dei decori geometrici, spennellateli con l'altro uovo precedentemente sbattuto, decorateli con i semi di sesamo e infornate  a 180° nel forno già caldo. Fateli cuocere per circa 20 minuti o finché non saranno dorati. Levateli dal forno, adagiateli su una gratella a raffreddare. Non preoccupatevi se al tatto risulteranno ancora morbidi.....raffreddandosi acquisteranno la giusta croccantezza.
 


fonte: Champurradas

mercoledì 1 novembre 2023

Q di Quark (formaggio): Quarktaschen - Saccottini di Quark - Austria

Quarktaschen - Saccottini di Quark

Inizio la mia piccola raccolta di ricette per la lettera Q dopo aver faticato non poco per trovare qualcosa di originale. Gli ingredienti tra i quali scegliere in effetti sono proprio pochini e la scelta ricade tra 4/5 ingredienti, uno dei quali è il Quark. Il Quark  (detto anche "formaggio bianco" in Germania "Weißkäse" e in Polonia "Ser biały", o in Baviera e Austria "Topfen") è un tipo di formaggio fresco prodotto dal latte vaccino pastorizzato. Il Quark ha la consistenza della ricotta, ma la sua natura è diversa (la ricotta si ricava dal siero di latte, che è quanto rimane dopo la trasformazione del latte in formaggio) mentre invece il quark è un formaggio vero e proprio. E' ottenuto tramite la coagulazione acida del latte (latte scaldato e lasciato "andare a male"), è completamente senza sale e il suo sapore richiama quello della panna acida. In lingua tedesca Quark significa semplicemente "cagliata" e il suo uso pare risalga addirittura all'età del ferro. Gironzolando qua e là sul web mi sono imbattuta in questa ricetta che mi ha incuriosita e che vi ripropongo. Il risultato è stato WOWWW!!! sono andati a ruba! Provatela

Quarktaschen

Quarktaschen - Saccottini di Quark

Ingredienti

Per l' impasto lievitato
220 di latte tiepido
70 g di zucchero 
20 di lievito fresco o 1 bustina di lievito secco (7 g)
550g farina 
cucchiaino di sale
albumi
100 g di burro 


Per la farcitura
250 gr di formaggio quark
1 tuorlo d'uovo
70 gr di zucchero
1 cucchiaio di amido di mais
scorza di 1 limone grattugiata
1/2 spruzzi di limone
        1 cucchiaino di estratto di vaniglia


Per la glassatura
1 tuorlo d'uovo
2 cucchiai di latte


Preparazione
Nella ciotola dell'impastatrice versate la farina, lo zucchero, il lievito (io fresco sbriciolato), il sale facendo attenzione a non farlo entrare in contatto diretto con il lievito, l'albume e il latte tiepido. Impastate con il gancio fino ad amalgamare gli ingredienti.
Aggiungete quindi il burro morbido un po' alla volta e fate andare fino ad incordare l'impasto. Coprite l'impasto, o trasferitelo in una ciotola capiente di vetro e fate lievitare in luogo tiepido per 1 ora (io nel forno con la lucetta accesa).
Quando l'impasto è ben lievitato disponetelo su un piano di lavoro ben infarinato e stendetelo con il matterello in una sfoglia di circa 3 mm. Lasciatelo riposare per un po' e dedicatevi a preparare la farcitura. 
Mettete tutti gli ingredienti necessari in una ciotola e mescolate brevemente con una frusta.
Riprendete la pasta lievitata e se necessario stendete ancora un po' la sfoglia. Ritagliate quindi con il coppapasta o con una rotella dei quadrati di circa 12 cm di lato. Al centro di ogni quadrato mettete un cucchiaio di ripieno. Inumidite gli angoli del quadrato e premete insieme gli angoli opposti in modo da creare un "saccottino" chiuso. Disponeteli su una teglia foderata con carta da forno e spennellate la superficie con il tuorlo rimanente  sbattuto con i due cucchiai di latte. Lasciate lievitare i saccottini per ancora 30/35 minuti, quindi infornateli nel forno preriscaldato a 180° per circa 18/20 minuti o finché non li vedrete ben dorati.
Prelevateli dal forno e fateli raffreddare su una griglia. Cospargeteli di zucchero a velo e consumateli, se potete leggermente tiepidi...una delizia!
 
Quarktaschen - Saccottini di Quark

domenica 8 ottobre 2023

P di Prugne: Far Breton aux Pruneaux - Bretagna Francia

               Far Breton aux Pruneaux

E dopo aver saltato la lettera O della nostra raccolta cerco di rimettermi in carreggiata con la lettera P e vi porto in Bretagna, con un dolce buonissimo e semplicissimo il Far Breton, un flan dove le prugne la fanno da padrone! Cibo contadino per eccellenza è nato nelle cucine di campagna intorno al 18° secolo e deve la sua bontà alla presenza di ingredienti semplici ma di ottima qualità: il burro, il latte, le prugne e nelle ricette più ligie alla tradizione il sidro, che può essere sostituito da un buon rum. E' un dolce estremamente semplice da preparare ma vi assicuro che il risultato è all'altezza della più rinomata "pâtisserie française". Provatelo!


Far Breton aux Pruneaux

Far Breton aux Pruneaux

Ingredienti
250 gr di farina 00
175 gr di burro salato
1 litro di latte
175 gr di zucchero semolato
6 uova
20 prugne secche denocciolate 
1 bicchierino di Rum

Preparazione
La sera precedente mettete le prugne in ammollo nel rum. Scaldate il latte in un tegame sulla fiamma molto bassa e scioglietevi il burro e lo zucchero, mescolando (potete usare il burro tradizionale, aggiungendo 1-2 pizzichi di sale). Togliete dal fuoco e fate raffreddare.
Sgusciate le uova in un'ampia ciotola, sbattetele con una frusta a mano incorporando, poco alla volta e amalgamando bene, la farina setacciata. Quando il composto apparirà liscio e senza grumi,incorporatevi il composto di latte con un cucchiaio di legno. Scolate le prugne e aggiungetele per ultime all'impasto, mescolando ancora per amalgamare bene gli ingredienti.
Imburrate una tortiera rotonda di porcellana a bordi alti di circa 28 cm di diametro sul fondo e sulle pareti. Versatevi il composto e infornateCuocete nel forno caldo a 200° per 45 minuti, verificando la cottura con la punta di un coltello al centro del dolce: dovrà affondare morbidamente ma uscire pulito. Lasciate raffreddare leggermente e servite direttamente dalla tortiera, o disponete il dolce in un piatto quando sarà tiepido cospargendolo di zucchero a velo.

Far Breton aux Pruneaux

 

sabato 2 settembre 2023

N come Nocciola: Linzer Torte - Linz Austria

Linzer Torte
 
Eccomi con una ricetta che volevo fare da tempo ma non me ne era mai arrivata l'occasione. Dolce foriero del fresco autunnale e, proprio per questo a me molto gradito, è una crostata preparata con una frolla a base di nocciole, burro, farina, chiodi di garofano e cannella, e farcita con confettura di ribes rossi o lamponi. 
E' un dolce molto antico la cui ricetta, presente nella Stadt- und Landesbibliothek di Vienna, risale al 1696. Il suo nome è legato alla città di Linz in Austria cittadina dove questo dolce è stato inventato, ed è tipico della tradizione natalizia. Dall'Austria si è però diffuso molto velocemente in tutti i paesi dell'arco alpino ed è approdata oltre oceano, in America, intorno al 1800. Notizie potete trovarle qui o qui. E con questo dolce completo il mio contributo per la nostra raccolta

Linzer Torte

Linzer Torte

Ingredienti per una crostata da 24-26 cm
300 gr di farina 00
300 gr di nocciole intere da polverizzare o farina di nocciole
100 gr di zucchero a velo
130 gr di zucchero di canna
260 gr di burro
1 uovo 
1 tuorlo
1/2 cucchiaino di cannella
1/2 cucchiaino di chiodi di garofano
buccia grattuggiata di 1 limone
vaniglia
350 gr di confettura di ribes, o lamponi o mirtillo rosso
2 cucchiai di mandorle a lamelle (per decorare)

**************

Preparazione
Per prima cosa polverizzate le nocciole con un mixer insieme agli zuccheri, la vaniglia, la cannella, i chiodi di garofano e la buccia di limone. Se optate per la farina di nocciole, mescolatela con gli ingredienti indicati sempre in un mixer, dopodiché aggiungete la farina, mescolate bene, poi il burro freddo a pezzi e le uova. Mescolate fino ad avere un impasto. Risulterà molto morbido (è proprio così) per cui compattatelo come potete, avvolgetelo nella pellicola e mettetelo in frigorifero per almeno due ore, meglio se tutta la notte. 
Passato questo tempo dividete l'impasto in due parti. Impastate la base, cercando di stenderla con l'aiuto di un mattarello ad uno spessore di 6 mm. Io mi sono aiutata mettendo l'impasto tra due fogli di carta forno e stendendola con il mattarello. Sistematela nello stampo direttamente con la base di carta forno, bucherellate il fondo e mettete in frigorifero a raffreddare. Procedete nello stesso modo con la seconda parte di impasto e tagliate le strisce che chiuderanno il dolce. Prelevate lo stampo dal frigorifero, riempitelo di confettura, posizionate le strisce intrecciandole, sigillate bene i bordi e, dopo aver spennellato la superficie con bianco d'uovo, disponete lungo tutto il bordo le mandorle a lamelle. Fatela assestare in frigorifero per almeno 30 minuti poi infornate in forno riscaldato a 180° per un ora (io ho usato la modalità ventilata). Appena diventa dorata prelevatela dal forno e fatela raffreddare bene prima di tagliarla. Molti chef consigliano di farla riposare una giornata prima di assaggiarla, in modo tale che tutti gli aromi siano al loro massimo!


Linzer Torte




giovedì 10 agosto 2023

M come Mirtilli: Oregon Bounty Berry Buckle Pie - Oregon - U.S.A.

Oregon Bounty Berry Buckle Pie

Leggendo il nome di questo dolce ho pensato "spero non sia complicato come il suo nome!" e bene ho fatto a non demordere! Cercavo ispirazione per preparare un dolce con i mirtilli, che non fosse cheesecake (già fatta) e che non fossero composte o confetture o semplici crostate. Girovagando tra i vari siti, blog etc. mi sono imbattuta qui e qui rimanendo rapita da questa ricetta! e ovviamente ho pensato di prepararla per la nostra raccolta. Mi ha ispirata l'abbinamento del "crumble di nocciole" con l'impasto montato pieno di mirtilli e immaginavo che la consistenza finale fosse stata simile a quella di una torta di mele. Mi sbagliavo, la consistenza è più simile ad un "pudding" che a una torta. Il composto è molto umido per la presenza di un notevole quantitativo di mirtilli e rende questo dolce particolarmente morbido, quasi da sciogliersi in bocca. La copertura di nocciole, croccante e leggermente salata gli regala poi quel certo "non so che" che rende questo dolce così piacevole che una fetta tira l'altra. Provatelo con una pallina di gelato!

Oregon Bounty Berry Buckle Pie 
o semplicemente
Torta di Mirtilli dell'Oregon

Oregon Bounty Berry Buckle Pie

Ingredienti per la copertura alle nocciole:
75 gr di nocciole tostate
40 gr di farina
110 gr di brown sugar
115 gr di burro
1/4 cucchiaino di noce moscata
1/4 cucchiaino di cannella
1/4 cucchiaino di sale

Ingredienti per la torta di mirtilli:
260 gr di farina 00
200 gr di zucchero
160 ml latte
750 gr di mirtilli
60 gr di burro
1 uovo grande
2 cucchiaini di lievito per dolci
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1/2 cucchiaino di sale
il succo di 1/2 limone

Oregon Bounty Berry Buckle Pie

Preparazione
Iniziate con il crumble di nocciole. Tritate le nocciole finemente senza pezzi grossi utilizzando un tritatutto. Aggiungete il brown sugar, le spezie, il sale e la farina e continuate a far andare il tritatutto. Aggiungete il burro morbido e continuate a mescolare fino ad avere un composto granuloso. A questo punto, mio consiglio, mettetelo al fresco in frigorifero in modo da farlo assestare per bene.
Dedicatevi adesso a preparare la torta. Riscaldate il forno a 170° (180° io) e foderate con carta forno una tortiera a bordi alti di 26 cm di diametro. Mettete da parte. Lavate ed asciugate ben bene i mirtilli, anche utilizzando carta da cucina per tamponarli e teneteli da parte. In una ciotola capiente mescolate la farina, il lievito e il sale.  In un'altra ciotola mettete il burro morbido e lo zucchero e montate bene il composto con uno sbattitore finché non sarà liscio, spumoso e morbido. Aggiungete l'uovo la vaniglia sempre continuando a mescolare. Aggiungete il succo di limone al latte e fate leggermente addensare. Aggiungetelo al composto di burro e uovo e sempre continuando a mescolare con lo sbattitore aggiungete anche la parte secca (farina, lievito, sale) tenuta da parte. Mescolate bene sino ad avere un composto liscio, morbido e spumoso. Infine versate dentro tutti i mirtilli mescolando con una spatola. Non importa se durante questo passaggio alcuni mirtilli dovessero rompersi donando un colore vinaccia al composto. Versate tutto nella tortiera, livellate con il dorso di un cucchiaio e cospargete la superficie con le briciole del crumble preparato precedentemente. La ricetta prevede una cottura a 170° per circa 55 minuti. La mia cottura è stata notevolmente più lunga (probabilmente perché la varietà di mirtilli utilizzata è più acquosa) e io ho utilizzato la modalità ventilata. Dopo circa 1ora e 45 minuti il mio stecchino è uscito pulito e asciutto dal centro della torta. L'ho fatta riposare e raffreddare e l'abbiamo gustata con una pallina di gelato. 


Oregon Bounty Berry Buckle Pie


lunedì 5 giugno 2023

G come Grand Marnier: Crêpes Suzette - Montecarlo - Principato di Monaco

Crêpes Suzette

La prima ricetta scelta per la raccolta di ingredienti che iniziano con la lettera G è un dolce molto famoso e devo dire che la sua fama è ben meritata. La sua realizzazione richiede l'uso del Grand Marnier Cordon Rouge, liquore originale creato nel 1880 da Alexandre Marnier-Lapostolle a Neauphle-le-Château (Francia). Il Grand Marnier è un liquore nato dalla miscelazione di vari e selezionati cognac, essenza d'arancia amara ed altri ingredienti ed è l'ingrediente principe delle Crêpes Suzette, la ricetta scelta per questa raccolta. Famosissime come dolce simbolo della Francia, sono nate nel Principato di Monaco e la storia della nascita di questo dolce è alquanto bizzarra. Si racconta infatti, che queste crêpes siano nate per errore, nel 1896, presso il Café de Paris di Montecarlo, da Henry Charpentier assistente di Auguste Escoffier, il più grande chef dell’epoca. Pare che a Charpentier fosse stato affidato l’importante compito di preparare una crêpe per Eduardo VIII, principe di Galles. Per l'emozione Henry fece cadere per sbaglio del liquore nella padella delle crêpe che naturalmente a contatto con il gas si infiammò. Da questo errore, nacque un dolce strepitoso che Henry servì ugualmente al principe. Le crêpes di Charpentier piacquero così tanto ad Eduardo VIII, che addirittura non esitò a chiedere il bis. Così le crêpes di Charpentier presero il nome di Suzette, in onore della figlia di un amico del principe che era al tavolo con lui.


Crêpes Suzette

Crêpes Suzette
Ingredienti
Per la pastella:
125 g di farina 00
50 g di zucchero
3 uova
370 ml di latte intero
12 g di burro
1 bacca di vaniglia
un pizzico di sale
Per la salsa:
70 g di burro salato
150 g di zucchero
100 ml di Grand Marnier Cordon Rouge
2 arance
1/2 limone

Preparazione
Iniziamo dalla pastella (*). Fate fondere il burro e lasciatelo raffreddare.

Setacciate la farina in una ciotola, aggiungete lo zucchero e il sale. Mescolate con un cucchiaio, create un cratere al centro e inserite le uova. Iniziate a lavorare con una frusta a mano il composto fino a quando non risulterà omogeneo. A questo punto poco alla volta unite il latte avendo cura di mescolare delicatamente e in continuo per evitare che si formino grumi. Una volta terminato il latte unite il burro sciolto e tiepido e i semi della bacca di vaniglia. Coprite la ciotola e lasciate riposare l’impasto fuori dal frigorifero per un’ora (in estate optate per il riposo in frigorifero). Mentre la pastella riposa dedicatevi alla preparazione della salsa. Prelevate con coltellino affilato delle strisce di buccia d'arancia e di limone che taglierete a striscioline sottili. Spremete il succo delle arance e del mezzo limone e filtratelo. In una padella fate fondere il burro, aggiungete lo zucchero e fatelo sciogliere bene, aggiungete quindi il succo e le scorze degli agrumi, fate cuocere per un paio di minuti quindi aggiungete la metà del Grand Marnier e continuate la cottura girando con un cucchiaio finché il liquido non sarà addensato.  Preparate le crêpes. Scaldate una padella di circa 22 cm di diametro e sciogliete una noce di burro all'interno. Con un pezzo di carta assorbente distribuite il burro su tutta la padella. Iniziate a versare un poco di impasto al centro della padella e giratela in modo da distribuire il composto su tutti i lati. Lasciate cuocere per un minuto e quando comincia a fare delle bolle girate la crêpe dall'altro lato. Proseguite la cottura per un altro minuto e poi levatela dal fuoco posizionandola su un piatto. Procedete nello stesso modo con il resto del composto finché non finisce e posizionate le crêpes una sull'altra in modo tale da mantenerle calde. Una volta cotte le crêpes riscaldate la salsa, piegatele in quattro e poco alla volta giratele nella salsa, posizionandole nella padella in modo da contenerle tutte. Una volta finita questa operazione, scaldate il Grand Marnier rimasto, versatelo sulle crêpes ben calde e con un accendino infiammate il liquore. Fate questa operazione lontano dal fuoco, lasciate spegnere la fiamma e servitele subito. Sono una delizia!

Crêpes Suzette





(*) la ricetta della pastella è di Auguste Escoffier tratta dal libro La cuisine d’Auguste Escoffier ed. Lafon-

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