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sabato 9 gennaio 2016

Šči: una confortevole zuppa casalinga

Šči: zuppa russa di cavolo bianco

Seconda ricetta per questa tappa russa dell'Abbecedario Culinario Mondiale ospitata da Tamara. E per salutare la nostra padrona di casa ho preparato una zuppa, visto che le zuppe sono tra le pietanze più utilizzate in questo paese. Lo Šči  è una famosa pietanza nazionale russa ed un vero e proprio "comfort food", specie di questa stagione. Il sapore acidulo del cavolo bianco, usato per la sua preparazione, è la caratteristica che lo contraddistingue, anche se lo stesso gusto può essere ottenuto utilizzando altre piante come l'acetosella o altre erbe di sapore neutro condite con salamoia di cavolo. Lo šči viene generalmente preparato nel brodo di manzo, anche se nelle regioni russe occidentali viene utilizzata carne di maiale o di volatili da cortile, dove vengono aggiunte le varie verdure senza essere state precedentemente cotte né soffritte. Esiste anche una variante vegetale chiamata pustoj (vuota) che nella tradizione contadina indicava anche i "mezzi" a disposizione di una famiglia: quando la zuppa era vuota, quindi senza pezzi di carne, significava che i padroni di casa non se la passavano troppo bene! Lo sci viene solitamente condito con l'aggiunta di smetana (panna acida) e accompagnato da fette di pane nero.


Šči: zuppa russa di cavolo bianco

Ingredienti
400 gr di carne di manzo da brodo
600 gr di cavolo bianco
2 patate
2 carote
1 foglia di alloro
sale, pepe
5-6 pomodori ciliegini
Smetana (panna acida*)
pane nero

Preparazione
Preparate prima di tutto il brodo mettendo la carne in una pentola capiente e coprendola con almeno 1,5 lt di acqua. Aggiungete qualche aroma (sedano, carota, foglia di alloro, qualche grano di pepe) e fate bollire per almeno 1 ora e 30 minuti. Nel frattempo preparate il cavolo tagliandolo a strisce di medio spessore e lavandolo bene. Quando la carne è tenera, levatela dal brodo, tagliatela a pezzetti, filtrate il brodo e rimettete dentro la carne. Aggiungete il cavolo e fatelo bollire insieme alla carne per almeno 10-15 minuti. Aggiungete quindi le patate e le carote tagliate a pezzetti, salate, pepate e aggiungete un'altra foglia di alloro. Fate cuocere la zuppa a fuoco lento, coperta finché il cavolo e le altre verdure non saranno teneri. Dieci minuti prima di spegnere il fuoco aggiungete anche i pomodori tagliati a pezzetti. Terminate la cottura e servite accompagnando con la "smetana" ed il pane nero.

Šči: zuppa russa di cavolo bianco

*) Io preparo la panna acida così: mescolo 100 gr di panna fresca, 100 gr di yogurt greco intero, 2 cucchiai di succo di limone, copro e lascio riposare almeno 1 ora, ma anche una nottata in frigorifero!

mercoledì 6 gennaio 2016

Lepeshki: biscotti russi alle mandorle

Lepeshki: biscotti russi alle mandorle


Buon Anno a tutti........riprendo il mio viaggio intorno al mondo dopo un po' di assenza e raggiungo la mia carovana preferita, quella dell'Abbecedario Culinario Mondiale,  in Russia, ospiti di Tamara, che per tre settimane ci darà la possibilità di esplorare gastronomicamente un paese enorme, tanto da poter essere considerato quasi un continente. E, come dice Tamara nel suo post di apertura, un paese tanto grande racchiude inevitabilmente influenze e tradizioni che provengono da uno svariato numero di etnie presenti in un territorio così grande. Questa diversità e varietà la ritroviamo anche nella cucina, che rispecchia le diverse abitudini alimentari dei popoli di questo immenso paese.  Non è stato semplice scegliere tra le innumerevoli ricette trovate, cercavo qualcosa di poco noto o comunque non troppo conosciuto da regalare alla mia amica Tamara e girovagando sul web mi sono imbattuta nella ricetta di questi biscottini  che, non so per quale motivo, forse per la loro consistenza o per il fatto che sono poco dolci, mi hanno portato alla memoria gli scones. Hanno infatti una pasta piuttosto diversa da quella dei biscotti, sembrano quasi "lievitati". La ricetta recuperata sul web, come spesso succede quando mi cimento per la prima volta con qualcosa di nuovo, è stata leggermente modificata.  Di seguito vi indico tra parentesi le piccole variazioni apportate. Io li ho trovati deliziosi, spero piacciano anche a voi.

 biscotti russi alle mandorle 
Lepeshki: biscotti russi alle mandorle
Ingredienti 
225 gr di farina autolievitante (circa 260 gr)
1 pizzico di sale
30 gr di zucchero di canna (i60 gr)
1,2 dl di panna acida 
1 uovo
1 albume
1 cucchiaino di vanillina 
(2 gocce di essenza di vaniglia, 2 gocce di essenza di mandorla amara)
1 cucchiaino di latte
50 gr di mandorle a lamella

Lepeshki: biscotti russi alle mandorle

Preparazione
Setacciate in una ciotola capiente la farina, aggiungete il sale e lo zucchero e mescolate, facendo un buco al centro. Aggiungete quindi la panna acida, l'uovo, le essenze di vaniglia e mandorla, il cucchiaino di latte e lavorate gli ingredienti fino ad ottenere una pasta liscia, ben amalgamata, simile ad una frolla. Lasciate riposare per circa 20 minuti, mezz'ora, al fresco, in frigorifero, dopo aver coperto la ciotola con pellicola alimentare. Stendete quindi una sfoglia alta 1 cm e utilizzando degli stampi taglia-biscotti (gli originali sono rotondi, io ho utilizzato una forma a cuore, voi potete utilizzarne altre) ricavate circa 30 biscotti. Disponeteli su una leccarda ricoperta di carta forno, spennellateli con il bianco d'uovo e ricoprite la superficie dei biscotti con le mandorle a lamella. Infornate per circa 15 minuti (non di più) in forno caldo a 180°. Quando i biscotti saranno leggermente dorati e gonfi, tirateli fuori dal forno e fateli  raffreddare su una gratella. Gustateli con un buon tè, e fatemi sapere che ne pensate. 
Lepeshki: biscotti russi alle mandorle









domenica 9 ottobre 2011

Torta Alecsandra

Questa torta è un dolce della cucina russa, e ho tenuto da parte la ricetta per lungo tempo, forse perché mi sembrava complesso prepararlo. Non vi capita mai di trovare qualche ricetta che solletica la vostra curiosità, e magari anche la vostra immaginazione, ma poi non si sa per quale motivo, rimandate, rimandate e rimandate ancora prima di provare a realizzarla? Bene a me è successo e la ricetta è rimasta buona buona al suo posto per almeno una decina di anni. Finalmente, circa un anno fa, il blocco si è sbloccato e mi sono buttata nella sperimentazione :) Vi dirò.......la piacevolissima sorpresa provata, assaggiandola, è stata grande: una base croccante e aromatica farcita con marmellata di lamponi e ricoperta da una coltre di panna bianca come la neve....un melange di sapori dosati ad arte, che l'hanno fatta diventare una delle torte più amate in casa mia :)

Torta Alecsandra

Torta Alecsandra

Ingredienti:

250 gr. Farina 00                                    

250 gr. Farina di mandorle                       

250 gr. Burro                                        

200 gr. Zucchero                                  

1 bustina Vanillina                                    

1/2 cucchiaino Chiodi di garofano (macinati)        

1/2 cucchiaino Cannella in polvere                      

1/2 Limone (buccia grattugiata)         

1 Uovo intero                                        

1 pizzico sale                                           

400 gr.Confettura di lamponi                 

2 fogli Colla di pesce                             

250 cc Panna fresca (o anche un po' di più)

50/60 gr. Zucchero al velo                         

4 cucchiai Acquavite di lamponi  (in alternativa una buona grappa)

Lamponi freschi o frutti di bosco (facoltativi)


Preparazione:


1) impastare la farina 00, quella di mandorle, lo zucchero, gli aromi, il burro a pezzetti, l'uovo il sale e la buccia di limone fino ad ottenere una pasta omogenea (molto simile ad una normale pasta frolla). Pesarla (dovrebbe essere circa 1 kg). Dividerla in tre parti uguali, appallottolare i pezzi di pasta e metterli in frigorifero per almeno 1 ora.

2) accendere il forno a 220°.

Stendere la prima parte di pasta in un disco di 26 cm di diametro, lasciando le altre in frigorifero. Disporre la sfoglia in una tortiera con bordo apribile foderata di carta forno (è preferibile all'imburratura). Infornare per 15 minuti nella parte più bassa del forno. La pasta tenderà a scurirsi ai bordi. Non vi allarmate :) passati circa 12 minuti mettetela nel ripiano superiore fino a cottura dei 15 min. Sfornate e trasferite su una grata per dolci a raffreddare. Proseguite così per gli altri due pezzi di pasta.

3) Quando i tre dischi di pasta saranno freddi, mettere il primo su un piatto da portata e spalmarlo con una buona parte di confettura di lamponi. Sovrapponete il secondo e spalmate anche questo con la restante confettura. Coprite con il terzo disco e  io consiglio di metterla a riposare in frigorifero per una notte o per almeno 12 ore.

4) Fate ammorbidire la colla di pesce in acqua fredda, strizzatela e fatela sciogliere a fuoco bassissimo con l'acquavite di lamponi. Montate la panna con lo zucchero al velo e aggiungete poi la colla di pesce sciolta nell'acquavite. Ricoprite tutta la torta con la panna e decorate con ciuffi di panna e lamponi freschi o, in alternativa, con frutti di bosco.


N.B. consiglio di preparare questa torta almeno un giorno prima...deve riposare e la pasta-biscotto deve ammorbidirsi così da far amalgamare tutti gli aromi e i sapori

Torta Alecsandra


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