sabato 22 novembre 2014

Golden Syrup

Golden Syrup

Cosa fate quando volete realizzare un piatto ma vi manca un ingrediente? Vi mettete alla ricerca gironzolando trai vostri fornitori di fiducia. E se non riuscite a trovarlo neanche lì? Allora vi dirigete, piene di buona volontà e di speranza nei posti più forniti di specialità, Ma.....capita a volte che neanche lì riuscite a trovarlo e allora???? Due possibili soluzioni:  
  1. desistete imprecando a denti stretti e pensando "ma perché vivo qui e non a Roma? o magari a Milano o Bologna?
  2. visto che non potete sbaraccare casa per una bottiglia di Golden Syrup, vi armate di santa pazienza e cominciate a cercare qualche ricetta per potervelo fare da voi!!
Ecco la ricetta del Golden Syrup, trovata qui, che altro non è che zucchero invertito. Ovviamente questo preparato casalingo non ha la purezza di quello prodotto a livello industriale, ma si avvicina abbastanza con un risultato finale di tutto "rispetto". Per approfondire l'argomento vi rimando qui.


Golden Syrup

Golden Syrup


Per il caramello
200 gr di zucchero
50 gr di acqua
Per lo sciroppo
1000 gr di zucchero
50 gr di succo di limone
600 gr di acqua bollente

Preparazione
Cominciate preparando il caramello, che sarà la base del vostro sciroppo. Versate i primi 200 gr di zucchero con i 50 gr di acqua a temperatura ambiente in una pentola molto capiente e a bordi molto alti. Mettete su fuoco a fiamma basse per far caramellizzare lo zucchero, che dovrà avere un bel colore dorato intenso. Quando il caramello è pronto versate dentro l'acqua bollente, facendo molta attenzione, girando con un cucchiaio dal manico lungo. Subito dopo aggiungete lo zucchero e il succo di limone e iniziate la cottura a fuoco moderato. Deve cuocere ad una temperatura ideale compresa tra i 110° e i 115°, per cui è bene dotarsi di un termometro da cucina. Mescolate ogni tanto e lasciate cuocere a temperatura costante per circa 1 ora, quando lo sciroppo dovrà presentarsi con la consistenza di un miele liquido. Lasciatelo raffreddare e versatelo quindi in barattoli di vetro precedentemente sterilizzati. Chiudete e mettete da parte il vostro sciroppo per almeno 2 giorni, tempo necessario per farlo stabilizzare e compattare, Con questa dose ho ricavato 3 barattoli di circa 230 gr e uno piccolo da 110 gr. 

Golden Syrup

p.s.: pare che più matura e più è buono!!! 
Dimenticavo....cosa c'ho fatto? per ora questi, poi si vedrà :)

mercoledì 19 novembre 2014

Anzac Biscuits....a traditional Aussie recipe


E ci siamo, siamo sbarcati in Australia.....volo lungo ma piacevole in compagnia di viaggiatori eccezionali. Sbarco a Canberra da Haalo padrona di casa di questa terza tappa dell'Abbecedario Culinario Mondiale. E adesso dovrei parlare dell'Australia, di questo sconfinato paese (è il 6° al mondo per estensione) dove il paesaggio passa dalla montagna, al deserto, alle pianure sconfinate, per finire alla Grande Barriera Corallina,  la più grande formazione di corallo al mondo e considerato uno dei monumento australiani. Ma lascio questo compito ad altri. Io mi limitero' a cercare di raccontarvi le ricette scelte per questo soggiorno australiano e come sempre, ogni ricetta sarà accompagnata da un piccolo regalino per il padrone di casa. Per Haalo ho scelto una canzone di una band asutraliana dal nome assolutamente intrigante "My friend the Chocolate Cake". Il brano che ho scelto per questa prima tappa mi riporta alla mente le sonorità di un'altra Band molto famosa The Cafè Penguin Orchestra......ascoltate e immaginate di viaggiare tra praterie e deserti, fino ad arrivare al mare........ma quant'è bello fantasticare!!!!

The Romp
My friend the Chocolate Cake

La ricetta che ho scelto per questa prima sosta da Haloo è una ricetta tradizionale australiana gli "Anzac Biscuits". Questi biscotti, molto famosi in tutta l'Australia, sono legati ad una ricorrenza particolare l'Anzac Day, che commemora lo sbarco dei soldati australiani e della Nuova Zelanda a Gallipoli in Turchia il 25 Aprile 1915 durante il primo conflitto mondiale. Con l'acronimo Anzac (Australian New Zeland Army Corps) venivano indicati appunto tutti i soldati  impegnati in quel conflitto e nella seconda guerra mondiale. Il senso patriottico era molto forte a quei tempi, e la comunità tutta, comprese mogli, madri e fidanzate, contribuiva come poteva al benessere delle truppe lontane. La più grande preoccupazione era per l'alimentazione dei soldati. Ogni cibo che si inviava doveva essere trasportato in navi della Marina Mercantile, che non avevano strutture refrigeranti e che viaggiavano, quando andava bene, ad una velocità di 10 nodi (18,5 km/ora). I cibi inviati non rimanevano a lungo commestibili e questo era un problema per garantire un'adeguata alimentazione a chi combatteva. La soluzione a questo problema fu trovata da una donna che suggerì di preparare dei biscotti con buoni valori nutrizionali. La base di partenza di questa ricetta era una ricetta scozzese con fiocchi d'avena (molto utilizzati in Scozia principalmente per preparare una polenta molto usata per contrastare il clima estremamente freddo). Gli ingredienti scelti erano fiocchi d'avena, farina, noce di cocco, burro, golden syrup o melassa, bicarbonato di sodio e acqua bollente, tutti ingredienti non facilmente deperibili. In un primo momento questi biscotti furono chiamati Soldier's Biscuits, biscotti dei soldati, ma dopo lo sbarco a Gallipoli sono stati rinominati Anzac Biscuits. La caratteristica di questi biscotti è che non hanno uova per legare il composto, che viene "legato" dal golden syrup o dalla melassa. A quei tempi infatti le uova scarseggiavano poiché molti allevatori si erano uniti alle truppe. Inoltre per garantire che questi biscotti, altamente energetici, arrivassero nelle migliori condizioni possibili, venivano impacchettati e sistemati in barattoli di latta chiamati Billy Tea come questi:




           













Ingredienti per circa 20 biscotti
125 gr di burro
2 cucchiai da tavola di golden syrup
1 cup di cocco grattugiato
2 cucchiaini da te di bicarbonato di sodio
1 cup di farina 00 
(plain four dovrebbe essere la farina 0 che io non avevo)
1 cup di fiocchi d'avena
1 cup di zucchero (di canna io)
2 cucchiai da tavola di acqua bollente
per le conversioni cup/gr io ho utilizzato questa tabella


Preparazione
Setacciare la farina in una insalatiera, aggiungere lo zucchero, i fiocchi d'avena e il cocco grattugiato. Sciogliere il burro, aggiungere il golden syrup e l'acqua. Mescolare bene e sciogliere dentro il bicarbonato di sodio. Versare il composto liquido su quello secco, mescolare e amalgamare bene con le mani. Procedere prendendo una noce di composto e schiacciandolo tra le mani in modo da dargli una forma rotonda. Posizionare i biscotti su una teglia da forno ricoperta di carta forno. Infornare in forno caldo a 170° per circa 20 minuti (la prossima volta un po' meno io). Far raffreddare su una gratella per dolci, prelevando i biscotti dalla teglia dopo qualche minuto, perché essendo molto morbidi tendono a rompersi. Diventeranno croccanti raffreddandosi. Sono deliziosi e mentre sono in forno si sprigiona un profumo che non vi dico!


domenica 16 novembre 2014

Chawal ki Kheer.....Namasté Shukriya

Chawal ki Kheer: riso al latte

Per l'ultimo giorno del nostro viaggio in India, da Cinzia meravigliosa padrona di casa di questa tappa dell'Abbecedario Culinario Mondiale, ho preparato un riso al latte. Si perché c'ho la fissa del riso al latte, mi piace troppo forse perché mi riporta alla memoria la mia infanzia e mia nonna Malvina, ma questo ve l'ho già raccontato qui, o perché semplicemente lo trovo un dessert confortevole, che parla di casa. E nei miei viaggi mi piace sperimentare le varie ricette di questa pietanza....in fondo è un modo per trovare un filo conduttore che unisce popoli, luoghi e culture diverse :) Vi piace il mio elefante??? E' un pezzo antico che viene dalla famiglia di mio marito. L'ho scelto per questa ultima foto perché simbolo di una delle divinità più venerate nella religione induista: Ganesha o Ganesh, divinità molto amata ed invocata poiché è il "Signore del buon auspicio" che dona prosperità e fortuna, o anche il "Distruttore degli ostacoli" sia materiali che spirituali. Questo è il motivo per cui se ne invoca la grazia prima di iniziare una qualunque attività, come ad esempio un viaggio, un esame, un colloquio di lavoro, un affare, una cerimonia o un qualsiasi altro evento importante. Per questo motivo è tradizione che tutte le sessioni di canti devozionali (i bhajan) inizino con una invocazione a Ganesha, e al quale si dedicano anche danze sacre molto particolari. Una di queste è il mio ultimo piccolo regalo per Cinzia e per tutti i miei compagni di viaggio:) un buon auspicio è sempre gradito! Ci vediamo in Australia.

Bharatanatyam Ganesha Stuti



Il Kheer è un dessert molto popolare nel nord dell'India, ma anche molto conosciuto nei paesi dell'Asia meridionale. Come tutte le ricette tradizionali ne esistono varie versioni, più o meno speziate e/o aromatiche. Io ho scelto questa che prevede l'uso del cardamomo al posto dell'acqua di rose. Ho sostituito gli anacardi (non avendoli) con i pistacchi. L'ho trovato particolare e buono, anche se a mio marito, amante del classico abbinamento riso/latte/cannella, non è piaciuto molto!!! Peccato per lui....:)

Chawal ki Kheer
Chawal ki Kheer: riso al latte

Ingredienti per 4
1 lt, di latte intero
1/4 di tazza di riso basmati (circa 60 gr.)
5-6 cucchiai da tavola di zucchero
6 bacche di cardamomo
qualche pistillo di zafferano
15-20 mandorle pelate e spezzettate
12-15 anacardi (io ho usato 20 pistacchi spellati e spezzettati)
1 cucchiaio da tavola di uva sultana

Chawal ki Kheer: riso al latte

Preparazione
Lavare il riso finché l'acqua non sarà pulita da ogni traccia di amido. Lasciare il riso in ammollo in acqua per 30 minuti. Nel frattempo mettere il latte sul fuoco e portarlo a bollore. Trascorsi i 30 minuti aggiungere il riso al latte, abbassare il fuoco e lasciare sobollire dolcemente. A metà cottura (dopo circa mezz'ora) aggiungere il cardamomo polverizzato, le mandorle e i pistacchi tritati, lo zucchero e lo zafferano. Terminare la cottura girando sempre per evitare che il riso si attacchi al fondo della pentola, occorrerà circa 1 ora per avere la giusta consistenza del dessert. Servire tiepido o freddo in coppette individuali decorando ogni porzione con filetti di mandorla, pistacchi e qualche pistillo di zafferano.

Chawal ki Kheer: riso al latte

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