domenica 5 luglio 2015

Jambalaya - Louisiana - U.S.A.

Jambalaya

Seconda ricetta per Simona, prima di salutarla e ringraziarla per avermi dato la possibilità di preparare due ricette che desideravo fare da tempo. E' proprio vero, questo viaggio, iniziato per me qualche anno fa al seguito della carovana dell' Abbecedario Culinario, continua a regalarmi tante emozioni e la possibilità di avventurarmi nei territori sconosciuti del mondo culinario....e devo essere onesta: anche se in questo momento mi costa fatica fare i bagagli e spostarmi da un continente all'altro, vorrei però che questo viaggio non finisse mai!!! La ricetta che ho preparato per Simona è un piatto tipico della Lousiana, il Jambalaya, piatto creolo,  nato dalla contaminazione tra cucina spagnola, francese e africana e, si sa, le contaminazioni sono una vera  "manna dal cielo"!!! Il nome Jambalya sembra derivi dalla parola francese "jambon" (prosciutto)  e alla parola africana "aya" (riso). Ma l'origine di questo piatto pare piuttosto di origine spagnola che francese. Sembra infatti che durante la dominazione spagnola della Lousiana, gli spagnoli abbiano introdotto nella cucina locale la loro "paella" adattandola agli ingredienti locali e utilizzando il pomodoro al posto dello zafferano. Con il passare del tempo poi lo stesso piatto ha subito le influenze della cucina francese e afro-caraibica, fino a diventare il piatto che noi conosciamo. Gli ingredienti, come in tutte le ricette legate alla tradizione di un posto, possono variare a seconda delle abitudini familiari e nello specifico può essere preparato con carne di manzo, maiale, pollo, anatra, gamberi, ostriche, prosciutto, pesce. dando vita ad una infinità di combinazioni. Gli ingredienti che però non vengono mai cambiati sono il peperone, il sedano, le cipolle, il pepe di cayenna ed il riso. Nella versione senza pomodoro viene chiamato Jambalaya Cajun. La ricetta che ho realizzato proviene da qui ed è veramente buona.

Jambalaya
Jambalaya

Ingredienti

12 gamberoni, sgusciati e puliti
250 gr di pollo, a pezzetti
1 cucchiaio di misto di spezie creolo-cajun
2 cucchiai di olio di oliva extra vergine
1 cipolla tritata
1 peperone verde tritato finemente
1 costa di sedano, tritata finemente
3 spicchi d'aglio tritati
1 pomodoro, sbucciato, privato dei semi e triturato
3 foglie di alloro
250 gr di riso grano lungo
750 ml di brodo di pollo
150 gr di salsiccia affumicata (io salsiccia secca piccante)
sale e pepe

Per il misto di spezie creolo-cajun

2 cucchiai e mezzo di paprika
2 cucchiai di sale
2 cucchiai di aglio in polvere
1 cucchiaio di pepe nero macinato
1 cucchiaio di cipolla in polvere
1 cucchiaio di pepe di cayenna
1 cucchiaio di origano secco
1 cucchiaio di timo secco
(passare il tutto nel mixer) 

Jambalaya

Preparazione
Il giorno prima preparate un brodo di pollo utilizzando preferibilmente le ali ed eliminando la pelle che le ricopre (avrete un brodo meno grasso). Iniziate, quindi,  preparando il misto di spezie creolo-cajun passando tutti gli ingredienti in un mixer. Quello che rimane dopo la preparazione lo potete conservare in un barattolo di vetro e utilizzarlo per altre preparazioni. Mescolare in una ciotola capiente il pollo, i gamberoni ed una bella cucchiaiata di misto di spezie. Coprire e lasciar insaporire per una buona mezz'ora. In una pentola scaldare l'olio e far soffriggere la cipolla il peperone e il sedano per circa tre minuti. Aggiungere l'aglio, il pomodoro e le foglie di alloro, mescolando tutto,  e di seguito il riso, facendolo insaporire nel soffritto di verdure. Bagnare  con il brodo preparato, abbassare il fuoco e cuocere coperto finché il riso non avrà assorbito i liquidi e sarà diventato tenero, muovendolo occasionalmente. Quando il riso sarà tenero aggiungere i gamberi il pollo e la salsiccia. Coprire e cuocere fino a che le carni siano cotte. Saranno necessari circa 15 minuti, o poco più. Aggiustare con sale e spezie, a gusto e servire il Jambalaya con il sottofondo musicale di "Wolverine Blues" suonata da Jelly Roll Morton. Enjoy!!

Jambalaya


sabato 27 giugno 2015

Key Lime Pie - Florida - U.S.A.

Key Lime Pie

Eccomi in U.S.A. a casa di Simona  padrona di casa "di nome e di fatto" (si perché lei ci vive veramente negli Stati Uniti!!!!)  di questa nuova tappa dell'Abbecedario Culinario Mondiale. Parlare di questo enorme paese necessiterebbe di troppo tempo, anche perché è uno di quei paesi che entra nelle nostre vite costantemente, attraverso la storia, la letteratura, la musica, il cinema, diventando una sorta di "immaginario collettivo" che ci lega a doppia mandata a quella terra, e che continua a condizionare, nel bene e nel male, le nostre vite. Scrivo e mi passano davanti agli occhi mille immagini legate agli Stati Uniti d'America, immagini che, inutile dirlo,  hanno fatto parte della mia formazione. Alcune per tutte: 1968, Washington, Lincoln Memorial "I have a dream"; New York, 11 settembre 2001, Twin Towers; Hollywood, 1939, Vivian Leigh e Rossella O'Hara;  Dallas, 1963, JFK;  New York, 1961, Tiffany e Holly Golightly; San Francisco,1970, "Strawberry Statement" e le lotte dei movimenti pacifisti; 21 Luglio 1969, Apollo 11, la Luna; 26 giugno 2015, Washington, Suprema Corte di Giustizia: il matrimonio è un diritto per tutti! 
e mi fermo qui......!!!
Impossibile attraversarlo tutto attraverso il cibo, per cui ho scelto un paio di ricette legate territorialmente ad alcuni Stati dell' Unione. La prima ricetta che regalo alla raccolta di Simona viene dalla Florida, più precisamente da un arcipelago chiamato "The Keys" dove cresce una varietà speciale di lime, frutto utilizzato per la "Key Lime Pie". La ricetta originale  prevede la copertura della torta con la meringa, che però spesso viene sostituita da panna montata. Io mi sono attenuta alla ricetta originale, e vi assicuro che è deliziosa.

Key Lime Pie 
Key Lime Pie

Ingredienti
per la base:
250 gr di biscotti Digestive
45 gr di burro fuso
per la crema di lime
3 tuorli d'uovo
1 latta da 400 gr di latte condensato
la scorza grattugiata di 2 lime
il succo di 4 lime (150 ml)
per la meringa
4 albumi
25 gr di zucchero
2 ml di aceto bianco o 1/4 di cucchiaino di cremor di tartaro

Key Lime Pie

Preparazione
Riscaldare il forno a 180°. Preparare la base sbriciolando i biscotti come si fa per la base del cheesecake e mescolarli con il burro fuso. Foderare uno stampo a cerniera con l'impasto dei biscotti facendoli aderire anche al bordo. Cuocere la base per circa 8 minuti in forno. Tirarla fuori e farla raffreddare mentre si prepara la crema. Sbattere i tuorli, il latte condensato, il succo e le scorze dei lime fino ad avere un composto omogeneo. Versare la crema nella crosta di biscotti, rimettere in forno e cuocere per circa 10 minuti (15 io), finché la crema si solidifica. A questo punto preparare la meringa sbattendo a velocità media gli albumi con lo zucchero e l'aceto bianco o il cremore di tartaro. Si dovrà avere un composto lucido e ben sodo. Ricoprire completamente la torta con la meringa utilizzando una spatola e cercando di fare dei cerchi partendo dall'esterno verso l'interno. Infornare di nuovo e lasciare cuocere la meringa senza farla dorare troppo. Un volta cotta, estrarre la key lime pie dal forno, lasciarla raffreddare e riporla in frigorifero per almeno due ore....poi vi potrete anche leccare le dita di ambedue le mani!!!!

Key Lime Pie


domenica 14 giugno 2015

Salée au sucre: Canton de Vaud-Lousanne

Salée au sucre


Eccomi finalmente per consegnare la mia seconda ricetta a Ivy prima che la carovana dell' Abbecedario Culinario Mondiale riparta per nuovi lidi. La ricetta scelta è una ricetta tipica del Canton Vaud, il cantone di Losanna per intenderci. Io ho avuto la fortuna di visitarla, anche se solo per una giornata, e come quasi tutti i paesi o le città svizzere, è un piccolo gioiellino, in più si respira un'atmosfera molto frizzante, probabilmente dovuta anche alla presenza di una delle università più famose della Svizzera e di una delle scuole di danza più prestigiose del mondo, la scuola di Maurice Béjart. Lascio come piccolo regalo a Ivy per ringraziarla della sua ospitalità qualche foto scattata nelle mie incursioni in terra svizzera.

Losanna
Berna
Gruyere
Geneve
La "Salée au sucre" (letteralmente "salata allo zucchero"), conosciuto anche come "Gâteau du Vully" (sua regione di origine) è un dolce tipico del Cantone Vaud e si trova in quasi tutte le boulangerie. E' un dolce molto conosciuto anche in Belgio e nel nord della Francia. La base è di questo dolce è una pasta lievitata poco zuccherata e leggermente salata (salée appunto) che ricorda vagamente quella dei krapfen, e viene utilizzata come guscio per raccogliere un composto a base di panna, zucchero e qualche volta uova. La ricetta che propongo ad Ivy l'ho recuperata qui, anche se non avendo trovato la crème double (una panna molto densa) il risultato estetico non è proprio identico all'originale. La prossima volta la replicherà utilizzando la panna da cucina o, come suggerito in altri siti, il mascarpone diluito con un poco di latte.


Salée au sucre

Salée au sucre

Ingredienti
per la pasta lievitata:
250 gr di farina
1/2 cucchiaino da caffè di sale
1 cucchiaino da caffeè di zucchero
15 gr di lievito fresco
25 grammi di burro in fiocchi
1,5 dl di latte tiepido
per la crema:
1 dl di panna densa
qualche fiocco di burro
4-5 cucchiai di zucchero

Salée au sucre

Preparazione
In una ciotola versare la farina, il sale e lo zucchero. Mescolare e aggiungere il burro morbido lavorando gli ingredienti sino ad avere un composto "sabbioso". Aggiungere gradatamente il lievito, sciolto precedentemente nel latte appena tiepido, e lavorare la pasta sino ad avere un panetto liscio, morbido e che si stacca facilmente dalla ciotola. A me è stato necessario aggiungere qualche cucchiaio di farina in più.      Coprire e lasciare lievitare per circa 1 ora o finché non raddoppia di volume. 

Quando è ben lievitata, prelevare la pasta e trasferirla in un ruoto di circa 28 cm di diametro (rivestendo la base con carta forno). Con il pugno della mano schiacciate la pasta dolcemente allargandola verso il bordo del ruoto, avendo l'accortezza di lasciare un "cornicione" esterno. Con i polpastrelli delle dita, poi, fate tanti piccoli "buchi" sulla superficie della pasta. A questo punto io ho spolverizzato con un paio di cucchiai di zucchero la superficie "bucherellata", versato la panna fresca e cosparso con altri 3 cucchiai di zucchero la superficie della torta.


Infornare in forno caldo a 200° per circa 15/20 minuti (io 30). Levarla dal forno e lasciarla raffreddare. E' davvero ottima e secondo me la base si presta ad esser cotta anche con un velo di buona confettura....mi sa che prossimamente replico con questa variante!

Salée au sucre


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