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venerdì 15 dicembre 2023

S di Savoiardi: Tiramisù - Treviso - Italia

Tiramisù

Per dolce non potevo non scegliere la ricetta di questo dolce che è diventato parte della cucina di casa da più di quarant'anni (da quando mi sono sposata 43 anni fa!!!!), dolce conosciuto grazie ad una raccolta di libri di cucina che io ed Ernesto avevamo iniziato a collezionare prima del fatidico si! Sul Tiramisù, le sue origini, le sue varianti, le varie influenze etc etc etc ci sono trattati da consultare.....e io voglio risparmiarvi!!!!! Se volete qui potete trovare le informazioni essenziali per potervi fare un' idea della genesi di questo dolce che, a ragion veduta, è diventato un simbolo della cucina italiana. Giusto qualche piccola informazione sui savoiardi, i biscotti che sono la base fondamentale del Tiramisù. L'origine probabilmente va fatta risalire al tardo medioevo e precisamente ad un dolce che aveva lo stesso impasto dei savoiardi così come li conosciamo, il gâteau (o biscuit) de Savoie, creato intorno alla metà del XIV secolo dal "maître queux" (capo cuoco) di Amedeo VI di Savoia in occasione della visita dell'imperatore Carlo IV di Lussemburgo. Per il grande successo ottenuto vennero denominati Savoiardi, diventando un simbolo di Casa Savoia. Dal Piemonte, grazie al grande successo riscosso, si diffusero in buona parte d'Italia, specialmente nei luoghi che entrarono in contatto con la dinastia savoiarda.  Li troviamo quindi in Sardegna, i Pistoccus de caffè,  in Sicilia dove vengono chiamati "Raffiolini" o in Molise col nome di "Prestofatti" e attestati come prodotto agroalimentare tradizionale. "El biscotin" dal Piemonte arrivò anche presso le corti che intrattennero relazioni con i Savoia, riscuotendo un enorme successo in Inghilterra, presso la corte inglese, dove vennero chiamati, e lo sono tutt'ora, "Lady Fingers". La ricetta che vi regalo è quella che ho imparato a realizzare ma con una piccola variazione che è frutto del mio personalissimo gusto. Vi propongo la mia versione e spero vi piaccia!

Tiramisù

Tiramisù

Ingredienti
4 uova freschissime
4 cucchiai di zucchero
500 gr di mascarpone
caffè, 1/2 macchinetta da 4 tazze
zucchero a gusto
whisky 4 cucchiai
un pacco di savoiardi da 400 gr.
cacao amaro

Tiramisù


Preparazione
Separate i tuorli dagli albumi, mettendoli in due ciotole.
Montate i tuorli con i quattro cucchiai di zucchero finché non saranno spumosi e di un colore giallo pallido. Aggiungete il mascarpone amalgamando bene tutto e profumate la crema con un paio di cucchiai di buon whisky. Tenete da parte, e montate a neve fermissima gli albumi con un pizzico di sale. Incorporate i bianchi d'uovo delicatamente alla crema di mascarpone. Amalgamate bene e tenete da parte. Preparate ora la bagna per i savoiardi. In una terrina larga e bassa versate il caffè, lo zucchero (2-3 cucchiai non di più), 2 cucchiai di whisky e allungate con acqua (circa 2 bicchieri). Mescolate bene per far sciogliere lo zucchero. Assaggiate: la bagna non deve essere eccessivamente dolce o alcolica.
Procedete adesso al montaggio del dolce. Passate velocemente un savoiardo alla volta nella bagna, foderate il fondo di una terrina di vetro o ceramica con i savoiardi, coprite con un generoso strato di crema al mascarpone, ripetete lo strato di savoiardi e terminate con uno strato di crema. Mettete in frigorifero fino al momento di servire. Quando siete pronti, prelevate il dolce dal frigorifero e cospargete la superficie con il cacao fatto cadere da un passino. Non spolverate il dolce con il cacao subito dopo averlo assemblato perché il riposo in frigorifero inumidisce il cacao rendendolo alla vista poco soffice.

Tiramisù

sabato 25 novembre 2023

R di Radicchio: Torta Ciosota - Chioggia - Veneto

Torta Ciosota

Poteva mancare un dolcetto per la nostra raccolta con la lettera R ???? Ovviamente no e girovagando per il web mi sono imbattuta in questa insolita ricetta che usa il Radicchio rosso di Chioggia come ingrediente protagonista di questa torta. La ricetta trovata qui mi ha molto incuriosita e quindi non ho resistito alla tentazione di provarla. E' una torta rustica, la classica "torta da credenza" dalla consistenza morbida, umida al punto giusto da poterla gustare anche senza "inzupparla", molto profumata. La presenza delle nocciole, inoltre, le regale una leggera croccantezza che la rende molto bilanciata. E' una tipica torta della tradizione di Chioggia, e proprio il suo nome Ciosota, che deriva dal termine dialettale "ciosa" vuol dire "Chioggiotta". Assolutamente da provare.

Torta Ciosota

Torta Ciosota

Ingredienti
250 gr di Radicchio rosso di Chioggia
200 gr di carote
200 gr di zucchero semolato
5 uova
160 gr di farina 00
150 gr di nocciole intere tostate e pelate
120 gr di burro morbido
100 gr di biscotti secchi (o fette biscottate)
1 bustina di lievito per dolci
estratto di vaniglia
sale fino un pizzico
zucchero a velo per spolverare

Torta Ciosota

Preparazione
Tritare in un tritatutto le nocciole e i biscotti secchi e mettere da parte. Tritare quindi le carote precedentemente pelate e tagliate a pezzi. Tritarle grossolanamente e aggiungere le foglie del radicchio precedentemente lavato ed asciugato bene. Tritare tutto fino ad ottenere un trito omogeneo. Mettere da parte.
Dividere i tuorli dai bianchi e montare questi ultimi con un pizzico di sale a neve ferma. Mettere da parte. Montare quindi i rossi con lo zucchero finché non saranno di un colore giallo pallido e ben spumosi. Aggiungere il burro morbido e amalgamare bene fino ad avere un composto spumoso. Unire alla crema di uova e burro le nocciole e i biscotti tritati e amalgamare bene. Aggiungere il trito di radicchio e carote e amalgamare bene. Profumare con la vaniglia. Aggiungere i bianchi montati a neve avendo cura di amalgamare tutto senza smontare i bianchi. Una volta amalgamato tutto aggiungere farina e lievito precedentemente mescolati insieme in due/tre volte sempre mescolando bene per avere un composto omogeneo. Versarlo in una tortiera dal bordo estraibile di 24 cm di diametro foderata con carta forno. Infornare in forno precedentemente riscaldato a 180°. Cuocere per 55/60 minuti finché la torta non si presenterà dorata e compatta al tatto (prova stecchino utile!)
Levarla dal forno, lasciarla raffreddare su una grata e servirla spolverata da zucchero a velo. Ottima!

Torta Ciosota


domenica 25 marzo 2012

Fregolotta trevigiana.....per salutare il Veneto

Mamma e che fatica questa visita in Veneto....non riuscivo a fermarmi!!!!! Ultimo compitino per Astrofiammante e per il nostro Abbecedario. Domani si va in Piemonte!!!!!:)
Questa mia visita in Veneto è stata dedicata ai dolci e non potevo finire se non con un dolce che mi ha intrigato assai assai.....ho trovato la ricetta girovagando sul web e mi è piaciuta molto. Ho una predilezione per i dolci semplici, fatti con pochi ingredienti....che riportano indietro nel tempo. Questo è uno di quelli e penso diventerà un "must" della mia cucina! Giusto qualche parola sull'origine di questo dolce: la Fregolotta è un tipico dolce della Marca Trevigiana, somiglia alla torta sbrisolona di Mantova e il suo nome deriva da fregola (briciola).

 Fregolotta trevigiana


Ingredienti

200 g di farina
200 g di mandorle sgusciate
200 g di zucchero
1 dl di panna fresca
2 tuorli
20 g di burro
sale

Preparazione


Fate scottare le mandorle in acqua bollente; scolatele, eliminate la pellicina e mettetele in un mortaio di marmo. Pestatele non troppo finemente, unendo di tanto in tanto 1 cucchiaino di zucchero alla volta (ne basteranno in tutto 5 o 6) Se non avete a disposizione un mortaio, potete usare un frullatore.
Versate la miscela  ottenuta in una ciotola capiente, aggiungete la farina setacciata con un pizzico di sale, lo zucchero rimasto e i  tuorli.
Lavorate il tutto con le mani inumidite, aggiungendo ogni tanto 1 cucchiaio di panna liquida. Lavorate l'impasto a fondo, finche non sara diventato sodo e piuttosto compatto. 


Imburrate una tortiera rotonda del diametro di 24 cm, sbriciolatevi dentro il composto preparato, formando uno strato omogeneo alto circa 1 cm. 
Fate cuocere la torta in forno preriscaldato a 180° C per circa 20 minuti, o almeno fino a quando sulla sua superficie si sara formata una crosticina color nocciola. Sfornate la torta e lasciatela raffreddare prima di portarla  in tavola. 

Abbecedario culinario d'Italia

giovedì 22 marzo 2012

Bussolà buranelli

Ce l'ho fatta a preparare il secondo compitino per la   Signora Maestra veneta :) ve l'avevo detto che mi sarei applicata diligentemente!!!! Allora studiando studiando, e visto che ci avviciniamo al periodo pasquale, ho pensato di dedicare al nostro Abbecedario  una ricetta recuperata quì che veniva preparata abitualmente a Burano (da quì il termine "buranelli") per la pasqua. Sempre di dolce si tratta....eh si!!! stavolta avevo bisogno di coccolare il mio tasso glicemico :)))....allora questi deliziosi biscotti sono ancor oggi il dolce tipico dell'isola. La storia dei Bussolà è molto remota. In passato venivano prodotti nelle case degli isolani principalmente il giorno di Pasqua ed era abitudine avvolgere i dolcetti nella biancheria, in quanto sprigionavano un ottimo aroma di burro. Io ho evitato di replicare questa usanza, conservandoli in una scatola di latta....ma non so se dureranno più di un paio di giorni!!!!

Bussolà (o bussolai)  buranelli


                Ingredienti

 










500 gr. farina
250 gr. zucchero
200 gr. burro
6 tuorli 
vanillina                                             
buccia di 1 limone
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di rum (facoltativo ma io l'ho messo)
                                                                                                          
                                                                                                                                    
Preparazione

                     

Mescolare a crema i tuorli con lo zucchero e unire il rum se lo si usa. Fare la fontana di farina sul piano di lavoro e inserire la scorza grattugiata del limone, il sale e la vanillina.





Inserire la crema di zucchero e tuorli, e poi aggiungere il burro a pezzetti (tenuto preventivamente a temperatura ambiente). 
 
Lavorare bene gli ingredienti fino ad avere un impasto tipo pasta frolla che, volendo si può far riposare in frigo ma  non è necessario. 
 
Prelevare dei pezzetti di pasta e formare con le mani, dei bastoncini  e poi delle ciambelline. Posizionarle sulla lastra del forno coperta di carta o con il foglio di silicone ed infornare a 170° per circa 15-20 minuti. devono mantenersi chiari, non diventare bruni.

Abbecedario culinario d'Italia


alla prossima ricetta!!!!

domenica 18 marzo 2012

Abbecedario d'Italia: Torta sabbiosa

Eccoci arrivati in Veneto....'mazza quant'è faticoso studià la geografia!!!! Però è già da un po' che studio e ho trovato delle ricette assai intriganti da preparare per il nostro  Abbecedario. Questa volta mi sono dedicata allo studio dei dolci.....quanti ne ho trovati!!!! e tutti interessanti da sperimentare :) Non vi prometto niente.....ma se mi è possibile un altro paio di ricettine ve le "rifilo" prima di passare in Piemonte. Allora il dolce che ho scelto per Astrofiammante è la Torta Sabbiosa. 
Avevo trovato la ricetta su un mio vecchio libro di cucina (*), ma non contenta ho cominciato a cercare in internet per saperne di più. Sembra che questo dolce sia stato elaborato già intorno al 1700 in provincia di Treviso, per diffondersi poi in tutta Italia. Attualmente viene preparato tradizionalmente nelle case nel Trevigiano, nell'Opitergino-Mottense ed ancora a Cittadella e nel Vicentino.

 Torta Sabbiosa

Ingredienti
150 gr di farina 00
150 gr fecola di patate
300 gr burro
300 gr zucchero
4 uova
scorza  grattuggiata di mezzo limone
lievito per dolci 2 cucchiaini
sale
1 cucchiaio di rum
marmellata di fragole 
(è il mio piccolo tocco personale alla ricetta, quindi facoltativo!)


Procedimento
Lasciare ammorbidire il burro a temperatura ambiente, poi metterlo in una terrina e lavorarlo con un cucchiaio di legno o una frusta fino a renderlo morbido e cremoso. Aggiungere lo zucchero poco a poco e continuare a mescolare fino a quando non si ottiene un composto gonfio e omogeneo. Unire anche i tuorli, uno alla volta, avendo cura di incorporare bene ciascuno di essi prima di aggiungere il successivo. In un'altra terrina mescolare la farina, la fecola di patate e i due cucchiaini di lievito e unire il miscuglio al composto di uova e zucchero, versandolo a pioggia. 


Aromatizzare l'impasto con un cucchiaio di rum, un poco di scorza di limone grattugiata e un pizzico di sale e lasciarlo riposare in un luogo fresco per 30 minuti. In una ciotola montare a neve ben soda i quattro albumi, incorporarli delicatamente al composto preparato e versare il tutto in una tortiera imburrata e infarinata di 24 cm. Cuocere la torta nel forno preriscaldato (170 gradi) per 45 minuti, dopodichè sformarla su una grata a raffreddare. Una volta fredda, adagiarla su un piatto di portata, tagliarla orizzontalmente a metà, farcirla con un velo di marmellata di fragole (facoltativa, ma ci dice proprio!!!) e cospargerla di zucchero a velo.


(*) Sana Alimentazione-Dizionario moderno di Gastronomia
      a cura di Borra-Lucchesi-Fornasari Ed. Paoline 1976
 
L'Abbecedario culinario d'Italia
 
 
 
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