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domenica 7 ottobre 2012

"Cjàr Pastizzade"

Dalla Sicilia al Friuli Venezia Giulia è un bel salto!!!!!!!!!!! Siamo arrivati a Trieste dalla nostra Gì Fiordisale  per la diciassettesima tappa dell' Abbecedario Culinario  e penso che la nostra eroina Aiuolik  può essere abbastanza contenta dei km che abbiamo macinato! Che dire, questo lungo viaggio attraverso i sapori e le tradizioni culinarie mi ha restituito un'idea bella di questa nostra tanto martoriata Italia....una nazione densa di cultura e di storia, che passa anche attraverso il cibo. E mi ha restituito un'idea di un'Italia ricca, variegata, creativa, e nonostante tutto unita,  grazie anche alla passione ed all'amore che ha accomunato tante di noi che hanno partecipato a questa avventura. Per questa tappa ho scelto un piatto foriero dei primi freddi:) la "Pastizzade", un brasato di manzo e spezie che ho servito con una bella polenta. Sembra che la sua nascita risalga intorno alla prima metà del 1400 quando il Friuli "apre le porte ai veneziani" diventando colonia, periodo che diede vita ad una mescolanza di linguaggi, costumi e usanze. E' un piatto veramente gustoso, anche se forse indicato per periodi più freddi....ma non potevo aspettare Natale per regalarvi questa ricetta!!


 "Cjàr Pastizzade"

Pastizzade, brasato di manzo

Ingredienti
1 kg di polpa di manzo magra (girello)
5/6 pezzetti di stecca di cannella
2/3 chiodi di garofano frantumati
3 spicchi d'aglio sfilettati
1 grossa cipolla affettata finemente
vino rosso corposo q.b.
80 gr. di burro (io 40 gr. + 4 cucchiai olio evo)
polpa di 3 pomodori priva di semi o 1 cucchiaio di salsa di pomodoro
pepe, sale


Pastizzade, brasato di manzo

Preparazione
Mettere a marinare la carne nel vino, steccata con filetti d'aglio, frammenti di chiodi di garofano e pezzetti di cannella, lasciandovela per 10-12 ore. In tempo utile fare un soffritto col burro e la cipolla affettata (io olio e burro); sgocciolare e asciugare bene il pezzo di carne e metterlo a rosolare in modo uniforme, rigirandolo spesso; aggiungere 1 bicchiere e 1/2 di vino della marinatura, la polpa di pomodoro (o la salsa diluita in poca acqua) e condire con sale e pepe. Incoperchiare il recipiente in modo più ermetico possibile (anche inserendo tra coperchio e recipiente un foglio di carta di alluminio) e, a fuoco lento lasciar cuocere 1 ora e 1/2 circa, in modo che la carne giunga a perfetta cottura, pur rimanendo morbida all'interno. Affettarla, metterla nel piatto caldo di portata, versarvi sopra tutto il sugo bollente e servire immediatamente, accompagnata come ho fatto io da una bella polenta!


Pastizzade, brasato di manzo
Abbecedario Culinario d'Italia











domenica 11 marzo 2012

Abbecedario d'Italia: Brasato alla birra

Ultimo giorno di visita in Trentino Alto Adige....sul filo di lama per dedicare questa seconda ricetta. Spero di essere ancora in tempo, se così non fosse....pazienza :)
Allora, anche questa ricetta è tratta dal libro Sapori d'Italia*, una raccolta di ricette provenienti da tutte le regioni italiane....un po' come il nostro Abbecedario, anche se non così vario, fantasioso e anche un po' insolito:). Ha comunque una sfilza di ricettine niente male che penso di utilizzare per altre regioni...si può???? :) Aspetto indicazioni dalle Signore Maestre....
Spero che il compito a casa di oggi sia andato meglio di quello di ieri!!!
Arrivederci in Veneto.

Brasato alla birra


Ingredienti per 6 persone
1,2 kg di polpa di manzo
1 lt. birra
150 gr pancetta in una sola fetta
2 cipolle
1 lt di brodo di carne
farina
senape in polvere (io non l'ho trovata e ho usato la senape in grani)
3 rametti di timo
burro
olio evo
sale



Procedimento
Lardellare la carne con la pancetta ridotta a listarelle. Affettare a velo le cipolle e metterle in una casseruola, che può anche andare in forno,  con una noce di burro e qualche cucchiaio di olio a rosolare. Aggiungere la carne e farla rosolare bene da tutti i lati. Salare e aggiungere la birra. Far sobbollire lentamente fino a far ridurre della metà il liquido. A questo punto aggiungere il brodo, la senape e le foglioline di timo. Aggiungere anche un cucchiaio di farina, mescolando bene per evitare grumi, e passare poi il tegame in forno caldo a 190°. Far cuocere per 2 ore, o anche di più, fino a quando uno spiedino non entrerà senza nessuno sforzo nella carne. Girare ogni tanto durante la cottura. Io ho apportato una piccola variazione alla cottura. Passate le 2 ore, il  condimento era ancora troppo liquido, quindi ho alzato la temperatura del forno a 200° spostando il tegame nella parte più bassa, in prossimità della fiamma del gas (ho un forno a gas che ADOROOOOOOOO!!!!). Ho lasciato cuocere altri 20 min. per far addensare il sugo. Terminata la cottura, ho tagliato a fette il brasato, coprendolo completamente con il suo condimento e l'ho servito accompagnandolo con una polenta.

 *Sapori d'Italia- Gribaudo Edizioni

Abbecedario culinario d'Italia

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