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lunedì 6 marzo 2023

C come Cavolfiore: Kounoupidi Kapamas - Cavolfiore alla greca - Grecia

Cavolfiore alla greca - Kounoupidi Kapamas

Quando si dice le coincidenze fortunate! Avevo un bel cavolfiore in frigorifero e mi sono resa conto che potevo utilizzarlo per la seconda ricetta della nostra raccolta! Mi sono messa alla ricerca di qualche idea è mi sono imbattuta in questa preparazione molto semplice ma per me nuova! Infatti non mi era mai capitato di friggere il cavolfiore a crudo, ma devo dire che ha un suo perché! Questo modo di preparare il cavolfiore mi ha incuriosita e mi sono decisa a provare il Kounoupidi Kapamas. Il kapamas è un metodo di cottura che prevede prima la frittura e poi la cottura in umido con l'aggiunta di qualche liquido e non necessariamente pomodoro, come per la ricetta che presento. Il nome deriva dal turco e significa "coperto" ossia che si cuoce chiuso con coperchio.
E' una ricetta della cucina greca di cui si trovano diverse varianti, alcune con aglio, cipolla, cannella, o altre più semplici come quella che ho scelto. Spesso questo piatto viene servito insieme alla feta e alle olive nere che lo rendono così un piatto completo.


Cavolfiore alla Greca
Kounoupidi Kapamas
 
Cavolfiore alla greca - Kounoupidi Kapamas

Ingredienti

1 bel cavolfiore
1 tazzina da caffè di passata di pomodoro diluita in una tazza da the di acqua
2 grani di pimento pestati nel mortaio
sale
pepe
olio extravergine di oliva (l'ho usato per friggere)

Preparazione
Lavare il cavolfiore. Separare le cime e metterle in acqua fredda con un cucchiaio di aceto per almeno mezz'ora.
Sciacquare e asciugare molto bene. In una padella mettere l'olio a scaldare e quando sarà a temperatura friggere poco alla volta le cime di cavolfiore finché non prendono un bel colore biondo. Toglierle dalla padella e trasferirle in una casseruola. Nella padella utilizzata per friggere le cime di cavolfiore, versate il pomodoro, il sale, il pepe macinato fresco e il pimento dopo aver eliminato una parte dell'olio di frittura. Cuocere a fuoco basso per una decina di minuti. Versare quindi questa salsa sul cavolfiore, coprire e cuocere per una ventina di minuti finché il cavolfiore non diventa tenero ma non al punto di disfarsi. Servitelo assoluto come contorno o come pietanza aggiungendo feta e olive nere.


Cavolfiore alla greca - Kounoupidi Kapamas






Questa ricetta è per la raccolta ABC "Un mondo d'ingredienti"

La nostra raccolta la trovate su IG qui: #abcincucina #unmondodingredienti

o su facebook


sabato 20 ottobre 2012

Cavolfiore alla fanese per la tappa marchigiana dell'Abbecedario

Eccoci ad Urbino, terzultima tappa di questo magnifico viaggio. Ultimamente non riesco a dedicarmi come vorrei a questo blog,  regalandomi il tempo giusto per ricercare e sperimentare, e devo fare i salti mortali per conciliare le mie passioni con l'impegno mentale richiesto da mutate situazioni.....è (permettetemi lo sfogo) un momento della mia vita estremamente critico, molto stressante, per cui mi ritrovo la sera praticamente "prosciugata" delle mie energie, fisiche e mentali......Siccome però sono come la "malerba che non muore mai" :) non mi do' per vinta e, anche se affannata, indosso i miei scarponi da viaggio e continuo la mia passeggiata gastronomica e arrivo nelle Marche. Ho spulciato su un paio di libri dedicati alla cucina regionale italiana e un po' tra siti di cucina marchigiana. La ricetta che regalo molto volentieri ad Antonia che ospita questa tappa dell' Abbecedario Culinario d'Italia è una di quelle che mi ha particolarmente incuriosita, anche perché richiama moltissimo un piatto tipico della  mia regione, la Campania: la "scarola 'mbuttita".

Cavolfiore alla fanese
contorno di verdura: cavolfiore alla fanese

Ingredienti per 4 persone
1 cavolfiore da 1 kg circa
4 filetti di acciuga
1 cucchiaio di capperi
50 gr. di olive nere snocciolate
olio extra vergine di oliva 3 cucchiai
sale e pepe
contorno di verdura: cavolfiore alla fanese

Preparazione
Mondare accuratamente il cavolfiore eliminando il torsolo,  le foglie esterne e le cimette eventualmente danneggiate. Lavare, scolare e lessare il cavolfiore in acqua bollente con un pugno di sale, lasciandolo cuocere per circa 10 min, o fino a quando non sarà cotto ma al dente. Scolarlo e farlo raffreddare. Dividere il cavolfione  in cimette e versarle in una insalatiera. Aggiungere i filetti d'acciuga lavati e spezzettati, i capperi lavati sotto l'acqua corrente in modo da eliminare il sale in eccesso, e le olive tagliate a fettine (io ho utilizzato le olive nere seccate al forno). Mescolare delicatamente gli ingredienti, aggiungere sale (a gusto), una macinata di pepe nero e l'olio extra vergine di oliva. Mescolare nuovamente e servire. 

contorno di verdura: cavolfiore alla fanese
Abbecedario Culinario d'Italia

giovedì 3 novembre 2011

Mallone e patate

Sapete cos'è il mallone? sono le prime foglie delle rape e hanno un odore meravigliosamente amarognolo:) è uno dei tanti magnifici regali di questa stagione ed è una delle cose che più mi piacciono!! Questa ricetta è tipica della tradizione contadina della mia zona, in particolare la zona della provincia di Salerno che va verso quella di Avellino, e in casa dei miei nonni paterni, originari di questa zona, il mallone si usava prepararlo cotto in padella e servito con la pizza di granone, abbrustolita lentamente sul fuoco a legna in una padella di ferro unta di sugna. Questa è la ricetta con le patate, semplice semplice ma gustosissima.

Ingredienti per 4 persone:
1 kg di mallone
1 kg di patate (io ho usato quelle a buccia rossa e polpa gialla)
Pulire le foglie di mallone, privandole delle parti molto dure, e scottarle  leggermente in acqua bollente. Scolarle e conservare un po' dell'acqua di cottura delle foglie. In una grande padella mettere a scaldare 4-5 cucchiai di olio evo, aggiungere le patate precedentemente sbucciate e tagliate a tocchetti e lasciarle cuocere per circa 10 min. Aggiungere le foglie di mallone precedentemente scottate e salare a gusto,


lasciare cuocere lentamente, aggiungendo poco alla volta l'acqua di cottura delle foglie, conservata da parte,

fino ad avere la consistenza di un purè molto poco raffinato :)

et voilà..................accompagnato da un ottima fetta di pane di granone





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