lunedì 31 dicembre 2012

Bavarese all'arancia e piccole dolcezze.....bye bye 2012!!!

Ultimo post di un anno lungo e faticoso, almeno per me. Ma è finito ed è d'obbligo prepararsi con lo spirito giusto e ottimista ad accogliere un novo anno con la speranza che sia meno duro e amaro di questo che sta per terminare. In questo anno questo mio piccolo spazio è cresciuto tanto grazie anche agli incontri fortuiti e fortunati fatti sul web.....i progetti a cui ho preso parte mi hanno divertita e fatta crescere, arricchendomi come persona e come "cuoca" e hanno reso questo piccolo spazio forse un po' più interessante. Grazie a tutti quelli che sono passati di qui e ci sono ritornati, grazie a quelli che hanno scelto di seguirmi, grazie anche a quelli che non sono più ritornati e grazie in anticipo a quanti passeranno a trovarmi.....insomma a tutti ma proprio tutti va il mio abbraccio pieno di affetto e l'augurio più grande di ogni gioia e fortuna per il 2013. Buon Anno a tutti voi e che sia pieno, ma proprio pieno, di dolcezza............:)

 Bavarese all'arancia con salsa di melograno

Bavarese all'arancia e melograno
Ingredienti
6 arance 
6 uova
180 gr di zucchero + 40 gr
6 fogli di colla di pesce
600 ml di latte
500 ml di panna fresca
2 cucchiai di Cointreau
Per la salsa di melograno
3 melograni maturi
1 cucchiaio di cointreau
1 foglio di colla di pesce



Preparazione
Bavarese all'arancia e melogranoGrattugiare la buccia di 5 arance e premerne 3 (io ho ottenuto circa 250 ml di succo d'arancia). Mettere la colla di pesce a bagno in acqua fredda. Sbattere i tuorli d'uovo con i 180 gr di zucchero sino ad avere un composto spumoso e chiaro. Mettere il latte a scaldare in un pentolino, senza farlo bollire e quando è caldo aggiungerlo ai tuorli. Mescolare bene e portare di nuovo sul fuoco, rigirando continuamente. Far ispessire la crema (occorreranno circa 10 min.) senza farla bollire se no "impazzisce". Ritirarla dal fuoco e aggiungere la colla di pesce ben strizzata. Mescolare bene e far raffreddare.
Quando la crema è fredda aggiungere il succo d'arancia, poco più della metà della buccia grattugiata, il cointreau e in ultimo la panna montata (deve essere ben soda). Alla restante buccia grattugiata aggiungere i 40 gr di zucchero e mescolare bene. Bagnare con acqua fredda uno stampo da bavarese o da budino della capacità di circa 2 lt. Ricoprire il fondo e i bordi dello stampo con il composto di buccia d'arancia e zucchero in modo tale da rivestirlo completamente. Versare la crema nello stampo e mettere a rassodare in frigorifero per almeno 3 ore.
Bavarese all'arancia e melograno
Per la salsa al melograno:
spremere i frutti, conservando di uno la metà. Raccogliere il succo in una ciotola e se necessario aggiungere 1 cucchiaio di zucchero (a me non è servito perché i melograni erano dolcissimi). Mettere a bagno in  acqua fredda la colla di pesce. Riscaldare in un pentolino il liquore e quando è ben caldo aggiungere la colla di pesce e farla sciogliere. Versare il composto nel succo di melograno, rigirando. Far addensare la salsa in frigorifero. Quando la bavarese è ben soda, sformarla delicatamente su un piatto da portata e decorare con i chicchi di melograno e fettine di arancia pelata a vivo. Servire a parte la salsa.


E per chiudere quest'anno delle piccole dolcezze facili facili..........................
basta lasciarsi guidare dalla fantasia  et voilà... le jeux sont fait:) 

Buon 2013 a tutti

Piccole dolcezze di fine anno
Cioccolatini di Fine Anno
Per circa 30 tartufi
250 ml di panna fresca
250 gr cioccolato fondente 70%
granella di nocciole tostate
nocciole tostate
granella di mandorla
mandorle
pistacchi di Bronte
granella di pistacchi
........e tutto quello che la vostra fantasia vi suggerisce

Cioccolatini di Fine Anno
Preparazione
Spezzettare il cioccolato e farlo sciogliere a bagno-maria. Scaldare la panna e quando inizia il bollore versarla sul cioccolato. Mescolare bene per amalgamare il tutto e lasciar raffreddare. Quando è la ganache è fredda metterla in frigorifero per qualche ora. Riprendere la ganache indurita e aiutandovi con un cucchiaino prelevare della piccole porzioni di crema e farcirle con mandorla, pistacchio, nocciole. Passarle sul palmo della mano per dargli la forma di piccole palline che rotolerete nel cacao, nella granella di mandorla o nella granella di pistacchi. Io mi sono divertita a prepararli, ma gli abbinamenti possono essere infiniti per creare piccoli cioccolatini uno diverso dall'altro.......potete utilizzare il croccante di mandorla, o il cioccolato bianco, il cocco, le amarene sciroppate e, perchè no, divertirvi ad aromatizzare la ganache con il caffè o con il liquore........buon divertimento e Buon Anno!!!

Cioccolatini di Fine Anno

domenica 30 dicembre 2012

Tortine di grano saraceno e salmone affumicato

Come promesso, ecco la seconda ricetta degli antipasti. Non avevo mai provato le cupcakes salate e devo dire che questa prima ricetta non è niente male. L'aneto, che non ho trovato fresco e che ho sostituito con i semi, dà un sapore particolare a queste tortine salate e si sposa benissimo con il gusto del salmone affumicato. Il riscontro è stato estremamente positivo.E' una ricetta che può essere utilizzata anche per il Cenone di Capodanno per cui mi affretto a condividerla con tutti voi.....per gli auguri ci sentiamo domani :)

 Tortine di grano saraceno e salmone affumicato

Tortine di grano saraceno e salmone affumicato
Ingredienti per 18 tortine
150 gr di farina di grano saraceno
50 gr di farina autolievitante
1/2 cucchiaino di lievito in polvere
3 cucchiai di aneto sminuzzato o 2 cucchiai rasi di semi polverizzati
2 cucchiai di prezzemolo tritato
un bel pizzico di sale
50 gr di burro salato fuso
150 ml di latte più due cucchiai
2 uova sbattute
300 gr di formaggio spalmabile (io ho usato un Philadelphia al salmone)
100 gr di salmone affumicato

Tortine di grano saraceno e salmone affumicato

Preparazione
Foderate due stampi per cupcakes a 12 posti con 18 pirottini di carta. Mettete le farine, il lievito in polvere, l'aneto, il prezzemolo e il sale in una ciotola e mescolate il tutto.
Sbattete insieme il burro fuso, i 150 ml di latte e le uova con una forchetta in un bricco e versate nella ciotola. Usando un grande cucchiaio di metallo, mescolate delicatamente gli ingredienti insieme finché si amalgamano del tutto. Suddividete il composto nei pirottini di carta in modo che siano più o meno pieni a metà.
Cuocete in forno preriscaldato a 200° per 10 minuti o finché le tortine non si gonfiano leggermente e sono consistenti al tatto. Trasferite su una griglia a raffreddare, togliendo i pirottini di carta se preferite.
Sbattete il formaggio spalmabile in una ciotola con i due cucchiai di latte per ammorbidirlo. Decorate o spalmate semplicemente il formaggio sulle tortine. Tagliate il salmone a strisce e arrotolatelo dandogli la forma di un fiore. Adagiateli sulla crema al salmone e guarnite con steli di aneto o di erba cipollina.

Tortine di grano saraceno e salmone affumicato

Tra qualche ora l'ultima ricetta per chiudere in dolcezza quest'anno molto amaro :)

sabato 29 dicembre 2012

Mousse di tonno, olive e capperi con patate al vapore

Finalmente posso sedermi e dedicarmi con la dovuta calma al mio angolino preferito. Questo mese è praticamente volato tra mille cose da fare, tra mille problemi da risolvere e per fortuna tra giorni belli che mi hanno permesso di riabbracciare i miei pargoli (cosa che diventa sempre più complicata data la distanza che ci separa e i loro mille impegni di lavoro/studio). Ma oggi finalmente posso riprendere a condividere con voi le ricette realizzate in questi giorni. Purtroppo non sono riuscita a fotografare tutto il menù della Vigilia, ma posso sempre raccontarvelo e rimandare la pubblicazione delle ricette alla prossima realizzazione. Per tradizione la Vigilia di Natale si passa a casa mia e oramai da molti anni mi diverto a sperimentare ricette nuove a base di pesce (come vuole la tradizione). Quest'anno ho preparato questo menu' giocando sugli antipasti e mantenendo nel menu' un piatto a base di baccalà nel rispetto della più classica tradizione campana. Per  primo piatto ho realizzato una ricetta di Patrizia che seguo costantemente e devo dire che mai decisione fu più azzeccata.....la sua pasta profumata per la Vigilia è stata un vero successo! E come vuole la tradizione di casa mia per chiusura della cena c'è sempre un dolce al cucchiaio e quest'anno la mia bavarese all'arancia si è colorata del rosso melograno.....fa tanto Natale:)


Menu' della Vigilia
♥♦♥♦♥♦♥

Antipasti
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Tortine di grano saraceno e salmone
Mousse di tonno, olive e capperi con patate al vapore
Salmone affumicato
 

Primo 
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Maccheroni tonno, pistacchi e salsa di mandarino (grazie Patrizia)

Secondo 
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Filetti di cernia al forno con patate duchessa
Zuppa di baccalà

 Dolce
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Bavarese di arancia e salsa di melograno
 

E partiamo con la ricetta del primo antipasto


Mousse di tonno, olive e capperi con patate al vapore
antipasto di Vigilia:Mousse di tonno, olive e capperi con patate al vapore
Ingredienti per 9 persone
Tonno sott'olio gr. 350
olive nere snocciolate gr. 100
capperi di pantelleria gr. 50
burro morbido gr. 200
la buccia grattugiata di 1 grosso limone
panna fresca 150 ml
patate 750 gr.

Preparazione
Antipasto di Vigilia:Mousse di tonno, olive e capperi con patate al vapore Iniziare preparando le patate al vapore. Sbucciare le patate e tagliarle a cubetti piccoli e uguali, lavarle bene e adagiarle in un cestello per la cottura al vapore. Posizionare il cestello nella pentola con acqua sufficiente a sfiorare il cestello stesso, coprire con un coperchio e far cuocere fin quando le patate saranno cotte ma compatte  e "al dente". Adagiarle su un canovaccio e farle asciugare e raffreddare. Quando saranno fredde condirle con sale pepe e olio evo.

Antipasto di Vigilia: Mousse di tonno, olive e capperi con patate al vapore
Scolare il tonno dall'olio una mezz'ora prima di iniziare la preparazione della mousse. Lavorare il burro morbido sino a quando avrà la consistenza di una crema morbida. Nel bicchiere del frullatore versare il tonno, il burro, le olive tagliuzzate in piccoli pezzi, i capperi sciacquati sotto l'acqua per eliminare il sale in eccesso, la scorza di limone grattugiata. Far andare il frullatore aggiungendo poco alla volta la panna fresca sino a quando tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati e ridotti alla consistenza di una mousse.  Io ho dovuto frullare un poco alla volta gli ingredienti aggiungendo di volta in volta il resto per non far surriscaldare il mio frullatore!!! :)
Adagiare nelle coppe che utilizzerete per servire la mousse i cubetti di patate e ricoprirli di mousse al tonno, utilizzando una sac-à-poche. Decorate con prezzemolo e pezzetti di oliva.

Antipasto di Vigilia: Mousse di tonno, olive e capperi con patate al vapore

domenica 23 dicembre 2012

Piccoli regali di Natale

Ci siamo quasi e le corse forsennate agli acquisti compulsivi quest'anno me le sono risparmiate, in buona parte almeno :) a volte non riusciamo a renderci conto di quanto sia impersonale il nostro modo di "comprare"....mentre è così bello poter creare con le proprie mani qualcosa da donare alle persone care:) quest'anno ho scelto di preparare da me una parte dei regali di Natale ed ovviamente mi sono buttata sulla cucina.....i piccoli pensieri che ho preparato sono stati fatti con l'obiettivo di regalare "dolcezza" per far dimenticare l'amaro di un anno difficile.....ci saro' riuscita????? Spero di avere un riscontro magari tramite un signore attempato e un po' ciccione tutto vestito di rosso!!!! (la bambina che è in me spera sempre di incontrarlo un giorno!!)

Per il mio dentista ed il suo staff, e per i colleghi dell'ufficio ho preparato un vassoio con la Tenerina Ferrarese circondata dai biscotti di mandorla e limone e dai biscotti all'arancia, nocciola e fava tonka

Tenerina Ferrarese e biscotti
I miei regali di Natale: Tenerina Ferrarese e biscotti

Per mia zia e i miei cugini ho confezionato un cesto natalizio con tre confezioni diverse di biscotti, il mio liquore all'amarena e le mie castagne al brandy 

I miei regali di Natale: biscotti, liquore e castagne al brandy
I miei regali di Natale: biscotti, liquore e castagne al brandy
I miei regali di Natale: biscotti, liquore e castagne al brandy
I miei regali di Natale: biscotti, liquore e castagne al brandy

Sono contenta del lavoro fatto :) e adesso mi preparo alla "tre giorni" di fuoco....cucina arrivoooooooooo!!!
Nei prossimi giorni le ricette dei biscotti, del liquore e del pranzo di Vigilia e di Natale....stay tuned!

mercoledì 19 dicembre 2012

Natale si avvicina...................

E' questo uno strano anno....tante cose accadute che stanno modificando il corso della mia quotidianeità. Alcune belle, anche se poche, la maggior parte dolorose e che aprono finestre su scenari di insicurezza e di vulnerabilità. E' un anno questo che mi ha portato a fare scelte dure e per alcuni versi rischiose, ma inevitabili, come inevitabili saranno alcune conseguenze che mi accompagneranno nel futuro....ma si sa.....prima o poi arriva quel momento della vita dove "scegliere" diventa un imperativo imprescindibile. E' un anno che mi ha cambiata, rendendomi disillusa, amareggiata e consapevole che la corruzione strisciante, la manipolazione premeditata delle persone, il compulsivo bisogno di perseguire i propri personalissimi interessi sono purtroppo "l'abbraccio assassino" che sta oramai soffocando ogni nostra energia. E quando mi assale lo sconforto, il senso di sfiducia nel futuro, la rabbia e,  a volte, l'odio allora cerco di recuperare le forze residue per ricaricare le mie "bombole di ossigeno" e riprendere a respirare.........
Ho iniziato quest'anno il corso di primo livello di Ikebana....era un sogno nel cassetto ed è una delle mie bombole di ossigeno, che devo dire riesce a riportarmi su un livello emotivo contrassegnato dal segno + :) sono felice quando riesco a recuperare il rapporto con il bello, con la "purezza", con l'equilibrio....da scettica razionale non riuscivo a cogliere la profondità emotiva che caratterizza l'esercizio di alcune forme di arte e che le rendono "percorsi di crescita interiore". Probabilmente la corazza della razionalità è dura da scalfire, ma devo dire che quando mi ritrovo davanti  ad un ramo, ad un fiore e lo tocco....lo osservo lasciandomi guidare dalla sua forma, dalla sua forza, dalla sua stessa essenza per poter esprimere me stessa attraverso loro....che dire.....sono assai felice e ritrovo una parte bella di me stessa.
Questa che regalo a voi è la mia prima composizione di Ikebana augurale per le festività, realizzata in tecnica Moribana stile libero, e con questa composizione apro ufficialmente i preparativi per le festività che incombono........gli auguri ce li scambieremo più avanti, tra una ricetta, un pacchetto e un brindisi :)



Ikebana: composizione augurale in tecnica Moribana stile libero
Ikebana: composizione augurale in tecnica Moribana stile libero

Ops....dimenticavo.......l'altra mia "bombola di ossigeno" ovviamente è cucinare:) questi sono i biscotti preparati e confezionati per la mia amica Miki....e sono tutti regali!!!!
 
biscotti

Biscotti

La ricetta dei Biscotti delicati all'Arancia, Nocciola e Fava Tonka la trovate qui quella dei Biscotti Mandorla e Limone sarà presto pubblicata :)

lunedì 17 dicembre 2012

Abbecedario Culinario della Comunità Europea

16 blog hanno il piacere di annunciare quest'oggi all'unisono, si potrebbe dire in eurovisione, un nuovo entusiasmante viaggio culinario che inizierà il 7 Gennaio 2013:

L'ABBECEDARIO CULINARIO
DELLA COMUNITÀ EUROPEA

Come direbbe De Gregori "alla fine di un viaggio c'è sempre un viaggio da ricominciare" e così dopo aver percorso la nostra Italia in lungo e in largo, da Aosta a Zocca, passando per Domodossola,  scendendo a Napoli e poi ancora più giù sino a Siracusa per poi risalire a Trieste, non siamo per niente stanchi e abbiamo ancora voglia di preparare la nostra valigia virtuale e di prendere in mano il nostro mestolo reale!

Avete capito bene, quest'anno l'abbecedario ci porterà in Europa, l'Europa della Comunità Europea, quella composta da 27 stati, ovvero 26 + 1, ovvero uno stato per lettera più la nostra Italia, ampiamente rappresentata dall'Abbecedario Culinario d'Italia appena conclusosi. E se ancora non ci credete, ecco la mappa!


Siccome ci piace la compagnia e l'anno scorso il viaggio è stato meno faticoso perché percorso assieme, anche quest'anno spetterà a un blog diverso ospitare ciascuna lettera, però c'è qualche novità e allora eccovi tutte le regole, da leggere attentamente:
  • Ogni lettera è associata a un piatto tipico di una nazione della Comunità Europea;
  • Ogni lettera è ospitata da un blog diverso;
  • Il blog ospite pubblica la ricetta corrispondente alla sua lettera;
  • Gli altri blog che vogliono partecipare pubblicano una ricetta --diversa da quella del blog ospite!-- tra le ricette tipiche della nazione ospitata.
Più brevemente, se volete partecipare ricordatevi la regola delle 4W:
  • WHEN: ogni 3 settimane esce una lettera;
  • WHAT: potete pubblicare una qualsiasi ricetta della nazione rappresentata da quella lettera (la ricetta può iniziare con qualsiasi lettera!), eccetto la ricetta pubblicata dal blog ospite;
  • WHERE: la ricetta la pubblicate nel vostro blog e poi lasciate il link al blog ospite come commento al suo post di apertura;
  • WHO: chiunque abbia un blog può partecipare, più siamo e più ci divertiamo quindi sarebbe fantastico fare più tappe possibili tutti assieme, ma potete partecipare anche solo per una lettera, anche una lettera sì e una no, anche solo i mesi dispari!
Non è ancora chiaro? Ecco un esempio:
Il 7 Gennaio Mony del blog Gata da Plar inizierà ospitando la lettera A con la ricetta della Appeltart che rappresenterà i Paesi Bassi. Da quel momento ci saranno 3 settimane di tempo per pubblicare una qualsiasi ricetta dei Paesi Bassi che non sia la Appeltart. Una volta pubblicata, lascerete il link come commento al post di Mony.

Bene, ora dovrebbe essere tutto chiaro e quindi siete pronti per l'elenco delle lettere, ovvero delle ricette, ovvero delle nazioni, ovvero dei blog ospite!
  • A come Appeltart
    • Nazione: Paesi bassi
    • Blog ospite: Gata da plar
    • Periodo: dal 07/01/13 al 27/01/13
  • B come Bryndzové halušky
    • Nazione: Slovacchia
    • Blog ospite: Crumpets & Co.
    • Periodo: dal 28/01/13 al 17/02/13 
  • C come Canja 
    • Nazione: Portogallo
    • Blog ospite: La Melagranata
    • Periodo: dal 18/02/13 al 10/03/13 
  • D come Drob
  • E come Escargot
  • F come Frikadeller
  • G come Gulash
    • Nazione: Ungheria
    • Blog ospiteCindystar
    • Periodo: dal 13/05/13 al 02/06/13
  • H come Hong am Rèisleck
    • Nazione: Lussemburgo
    • Blog ospite: Girli chef
    • Periodo: dal 03/06/13 al 23/06/13 
  • I come Irish stew
    • Nazione: Irlanda
    • Blog ospiteThe Dreaming Seed
    • Periodo: dal 24/06/13 al 14/07/13 
  • J come Jacket potatoes
    • Nazione: Regno Unito 
    • Blog ospiteFood 4 thought
    • Periodo: dal 15/07/13 al 04/08/13 
  • K come Kalakukko
  • L come Laxpudding
  • M come Moussaka
  • N come Njoki
    • Nazione: Slovenia
    • Blog ospiteTutto a occhio 
    • Periodo: dal 07/10/13 al 27/10/13 
  • O come Orsotto
    • Nazione: Estonia
    • Blog ospiteCafe Lynnylu
    • Periodo: dal  28/10/13 al 17/11/13 
  • P come Paella
    • Nazione: Spagna
    • Blog ospiteBurro e Zucchero
    • Periodo: dal 18/11/13 al 08/12/13 
  • Q come Quarkkäulchen
    • Nazione: Germania
    • Blog ospiteBriciole
    • Periodo: dal 09/12/13 al 29/12/13 
  • R come Ross Fil-Forno
  • S come Sachertorte
    • Nazione: Austria
    • Blog ospiteTorte e dintorni
    • Periodo: dal 20/01/14 al 09/02/14 
  • T come Trdlo
    • Nazione: Repubblica Ceca
    • Blog ospiteRicette di cultura
    • Periodo: dal 10/02/14 al 02/03/14 
  • U come Undens Klinger
    • Nazione: Lettonia
    • Blog ospiteBriggis'home
    • Periodo: dal 03/03/14 al 23/03/14
  • V come Vedarai
    • Nazione: Lituania
    • Blog ospiteMestolando
    • Periodo: dal 24/03/14 al 13/04/14
  • W come Waterzooi
  • X come Xirotigani
  • Y come Yahni
    • Nazione: Bulgaria
    • Blog ospiteNastro di Raso
    • Periodo: dal 26/05/14 al 15/06/14 
  • Z come Żurek
    • Nazione: Polonia
    • Blog ospite: Cucina precaria
    • Periodo: dal 16/06/14 al  06/07/14
Come vedete non siamo ancora al completo...e sapete perché? Perché stiamo aspettando che siate voi ad aggiungervi al nostro viaggio e a ospitare le nazioni ancora prive di "ambasciatore"! Chiunque fosse interessato invii una mail a trattoriamuvara_at_gmail.com mettendo come oggetto "Abbecedario Culinario della Comunità Europea" e indicando nella mail almeno 3 nazioni che si sarebbe disposti a ospitare. Il numero è chiuso, per cui chi prima scrive ha più possibilità di partecipare!

Ricordatevi, non si vince niente ma si regalano tanti sorrisi... e se vi piacciono i nostri sorrisi, seguiteci anche su Facebook!

domenica 2 dicembre 2012

Castagne al brandy

Trasferirmi in questa casa, circa undici anni fa, è stato per me uno schok! Passare dalla vita cittadina organizzata in una casa di appena 65 mq in pieno centro, con ogni cosa a portata di mano, per sbarcare  in una enorme antica casa in campagna ha reso necessario un periodo di assestamento (con relativa destrutturazione di abitudini e sensazioni.....). Il primo anno è stato il più difficile ma anche quello che mi ha restituito la capacità di ridare valore al tempo, e di ritrovare il piacere smarrito di dedicarmi a fare piccole cose in casa, e a riprendere a coltivare la mia passione per la cucina. Ho sempre amato cucinare, in particolar modo i dolci, ma non avendo a disposizione spazio sufficiente nella piccola casa cittadina, la mia passione è stata un po' sacrificata:) arrivare qui e ciabattare in una grande cucina di circa 40 mq con tutto lo spazio possibile per impastare, spentolare, friggere, infornare diciamo che ha reso il mio adattamento più veloce e meno traumatico :). Una delle prime cose che ho imparato a fare qui sono le confetture e la marmellata di arance utilizzando le arance del mio giardino; e proprio il primo anno in cui mi sono trasferita ricordo che in autunno abbiamo raccolto una quantità di castagne bellissime e grandi, che subito si sono trasformate, oltre che ovviamente in marmellata e torte varie,  in questa delizia che condivido con voi, e che ormai ogni anno è il mio primo appuntamento autunnale :)

Castagne al brandy

Castagne al brandy
 
Ingredienti per ogni kg di castagne cotte e senza buccia:
2 foglie di alloro
1 rametto di rosmarino
sale grosso
300 gr di zucchero
1/2 bicchiere d'acqua
la buccia e il succo di 1/2 limone
1/2 lt di ottimo brandy


Castagne al brandy

Preparazione
Con la punta di un coltellino affilato incidete in senso orizzontale la buccia delle castagne; mettete i frutti in una casseruola, insieme al rosmarino e all'alloro, copriteli di acqua e aggiungete un pizzico di sale grosso. Portate ad ebollizione e fate cuocere per circa 30 minuti (anche di più se necessario) a bollore quasi insensibile. Le castagne dovranno essere cotte ma sode. Estraete le castagne dall'acqua, prelevandole con una schiumarola, e sbucciatele (prelevatene poche alla volta tenendo le altre in caldo, sarà più semplice sbucciarle). Pesatele e distribuitele nei vasi sterilizzati, arrivando ad un paio di centimetri dall'imboccatura. Mettete sul fuoco una casseruola con lo zucchero, l'acqua, una spirale di buccia e il succo di limone; portate a ebollizione leggera e fate addensare lo sciroppo mescolando continuamente con un cucchiaio di legno. Togliete quindi dal fuoco e fate raffreddare. Unite allo sciroppo il brandy; mescolate bene, poi eliminate la scorza di limone e versate il liquido sulle castagne, coprendole per 2-3 cm. Chiudete i vasi ermeticamente. Le castagne al brandy si possono consumare dopo un mese, ma sono migliori se lasciate a "riposare" più a lungo.

Castagne al brandy


lunedì 26 novembre 2012

Involtini di verza

Mi sono decisa a provare gli involtini di verza dopo lunga tribolazione :) mi capita, a volte di avere dei "blocchi" veri e propri nello sperimentare ricette che si discostano da quelle della tradizione di casa. La verza ne ha fatto le spese per lungo tempo, relegata al classico "riso e verza" o in aggiunta a zuppe di verdura come la "minestra maritata". Eppure girovagando in internet, e leggendo tra vari libri di cucina, ci sono una infinità di modi per prepararla. Da tempo pensavo di provare a fare gli involtini e siccome le verze che escono nel mio orto non sono particolarmente grandi e quindi quasi tutte le foglie risultano sufficientemente tenere, ne ho raccolta una e l'ho deputata a trasformarsi in involtini:) La ricetta che ho preparato è una mia piccola sperimentazione, l'abbiamo provata e a noi è piaciuta assai. Ve la propongo e vi chiedo di farmi sapere che ne pensate, semmai decideste di provarla.

 Involtini di verza all'uso mio

Involtini di verza
Ingredienti per circa 15 involtini

1 piccola verza (max. 1 Kg)
500 gr di polpa di vitello macinata
(potrebbe andare bene anche il maiale macinato)
150 gr di provoletta affumicata
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
salsa di pomodoro 1 bottiglia da 750cc
1/2 bicchiere di vino bianco
1 cucchiaino da tè di polvere di cumino (o più se piace)
sale
6 cucchiai di olio evo 

Involtini di verza

Preparazione
Scegliere le foglie di verza eliminando quelle più dure. Lavarle bene, eliminare la parte centrale più dura, cercando di non rompere la foglia. Scottarle per 10/15 sec. in acqua bollente e metterle ad asciugare su un canovaccio. Nel frattempo preparare il ripieno e il sugo di pomodoro.
Per il sugo:
mettere in un tegame 1-2 cucchiai di olio evo e 1/2 cipolla affettata sottile. Lasciare appassire la cipolla e quando sarà leggermente dorata, aggiungere la salsa di pomodoro. Salare e aggiungere un pizzico di zucchero (io lo faccio sempre, come mi ha insegnato mia nonna Rosa). Lasciare cuocere il sugo per circa 40/45 min. fino a quando non sarà ben addensato.
Per il ripieno:
in una padella capace, versare 2 cucchiai di olio evo, l'aglio tritato e l'altra 1/2 cipolla tritata. Far andare il trito per qualche minuto, sino a quando non sarà leggermente dorato, quindi aggiungere la carne macinata e, con un cucchiaio di legno, mescolare spesso lasciando evaporare l'acqua che rilascia e farla rosolare. Quando inizia a rosolare aggiungere il vino bianco, lasciare evaporare e aggiungere il cumino, 1-2 cucchiai della salsa di pomodoro e il sale. Lasciare cucinare la carne fino a quando riprenderà a rosolare nella padella. A quel punto spegnere il fuoco e lasciare raffreddare.
Preparazione degli involtini:
Aggiungere alla carne la provoletta affumicata tagliata a pezzettini piccolissimi. Mescolare bene e riempire con questo ripieno le foglie di verza (utilizzandone anche più di una se dovessero essere troppo piccole o un poco rotte.) Con questa dose di ripieno io ho preparato circa 15 involtini. Arrotolare le foglie chiudendole bene anche lateralmente, per evitare che il ripieno fuoriesca durante la cottura. Utilizzate degli stuzzicadenti per chiudere gli involtini.
Ungere una teglia da forno con i restanti 2 cucchiai di olio evo, e 2-3 cucchiai di sugo di pomodoro e adagiarvi sopra gli involtini. Coprirli con il sugo di pomodoro senza farli "annegare" pero'!!! Infornare in forno caldo a 180° e lasciarli cuocere per circa 40-45 min. 

Involtini di verza

ovviamente un vostro parere non farebbe che farmi piacere:)

domenica 25 novembre 2012

Wedding dragée

Ogni tanto riaffiora la mia passione per la decorazione con la pasta di zucchero.....devo dire che non è semplice riuscire a coniugare le incombenze quotidiane, i mille problemi che ti assalgono quando metti i piedi per terra dal letto e ti prepari ad affrontare la giornata, i pensieri che ti accompagnano come "un angelo custode" e la voglia e il desiderio di dedicarti a qualcosa che ti porti lontano dalla "quotidianeità". Ultimamente trovo sempre più difficile ritagliarmi piccoli spazi di riossigenazione mentale....staro' diventando vecchia forse....ma mi riesce sempre più difficile e quindi, quando per caso mi capita "l'occasione" allora butto all'aria tutto e felice corro a "ritrovare me stessa" L'occasione questa volta è arrivata dalla mia sorellina che mi ha chiesto di prepararle un piccolo campionario di confetti decorati per un evento dedicato alla presentazione di una collezione di abiti da sposa. E siccome in genere i protagonisti di un matrimonio sono due, questa volta ho pensato di realizzare qualcosa pensando alla coppia che deve sposarsi e non solo alla sposa.....l'idea piano piano ha preso forma e sono nati questi confetti :) aspetto di pubblicare in questo post qualche fotografia dell'esposizione all'evento e appena ne avro' qualcuna la pubblichero' con immenso piacere:) ecco a voi i miei

Wedding Dragée

confetti decorati

Confetti decorati

Confetti decorati

Confetti decorati

Confetti decorati


Ecco arrivate un paio di foto scattate all'esposizione:



Anche se non sono perfette le foto che mi hanno mandato rendono bene l'idea.....diciamo che non hanno sfigurato tra gli abiti da sposa veramente splendidi :)

domenica 11 novembre 2012

Tenerina ferrarese al cioccolato.....e chiudiamo in dolcezza

E per chiudere degnamente l'Abbecedario Culinario d'Italia e salutare Roxy, ringraziandola per l'ospitalità, un dolce della tradizione ferrarese buonissimo e facilissimo da preparare: la Tenerina al cioccolato che dedico a tutti voi, compagni di viaggio con la speranza di ritrovarci di nuovo insieme a macinare km, magari in giro per l'Europa e, perché no....per il mondo!
E' stato un vero piacere viaggiare con voi :)

Tenerina ferrarese al cioccolato
Tenerina ferrarese al cioccolato

Ingredienti

300 gr cioccolato fondente di ottima qualità (70%)
135 gr burro
200 gr zucchero
4 uova
2 1/2 cucchiai farina (circa 70 gr)
zucchero a velo

Tenerina ferrarese al cioccolato

Preparazione

In una terrina montare i tuorli con lo zucchero. Intanto sciogliere il burro con il cioccolato a bagnomaria. Quando il cioccolato è freddo, aggiungerlo ai tuorli montati e mescolare bene. Aggiungere la farina e mescolare bene; infine aggiungere gli albumi montati a neve. Versare il composto in una teglia precedentemente unta di burro e infarinata. Mettere in forno a 200 gradi poi abbassare subito a 180 gradi per 17-18 minuti e non di più. Una volta tolta dal forno è consigliato lasciarla riposare su un tavolo in modo che sotto la torta circoli aria (magari su una grata). Quando è fredda tagliarla a quadretti e cospargerla di zucchero a velo.  

Tenerina ferrarese al cioccolato
Abbecedario Culinario d'Italia
Aggiungo alla ricetta la versione "gluten free" che ho realizzato per la manifestazione "Popolo 'e Tammurriata".
Per realizzare una Tenerina Ferrarese Gluten Free basta sostituire il quantitativo di farina indicata dalla ricetta con 35 gr di farina di riso e 35 gr. di amido di mais e il gioco è fatto.....come dire a volte la necessità aguzza l'ingegno :) e vi assicuro che il risultato è eccellente....la versione senza glutine è andata a ruba letteralmente!!!!

sabato 10 novembre 2012

Minestra bolognese per la Z di Zocca, ultima lettera dell'alfabeto ultima tappa dell'Abbecedario.

Si sa, tutte le cose belle hanno una fine e anche il nostro viaggio gastronomico in giro per l'Italia è giunto al termine. Che dire, sono felice e orgogliosa di essere riuscita a seguire il tragitto così magistralmente preparato da Lei la nostra Eroina Aiuolik, che voglio pubblicamente ringraziare per la pazienza, la sapienza e la disponibilità che ha sempre accompagnato ogni tappa di questo viaggio, rendendola un punto di riferimento prezioso per ognuno di noi. Ringrazio tutti i compagni di viaggio che mi hanno permesso di imparare, innanzitutto a curiosare nel mondo infinito della cucina tradizionale italiana, e di conoscere quanto di bello questo nostro paese ha ancora da offrire a tutti noi e al mondo (a volte lo dimentichiamo) e se c'è una cosa che ho imparato da questa esperienza è che la condivisione, il senso di appartenenza ad un progetto comune, la voglia di mettersi in gioco senza spirito di rivalsa o di esibizionismo sono fondamentali per dire "faccio parte di una squadra" e io mi sento parte adesso di questa squadra speciale, dove l'umiltà e lo spirito di collaborazione hanno contraddistinto questi mesi di viaggio. Non voglio però dimenticarmi di salutare questa ultima regione, l'Emilia Romagna che adoro e che per mia fortuna frequento spesso, e la nostra ospite Roxy che fa gli onori di casa. Ho scelto per questa ultima tappa, la ricetta di una minestra, che per me capita a "fagiolo" (in senso letterale e figurato). Mi trovo convalescente a casa, dopo un piccolo intervento chirurgico, e come indicazione alimentare mi è stata consigliata una dieta "ricostituente" ma evitando "scorie" beh, questa minestra mi è parsa ottima e la passo a voi, dopo essermi leccata anche i baffi :)

Minestra bolognese
Minestra bolognese
Ingredienti
450 g di fagioli borlotti freschi
1 patata
50 g di pomodori pelati
1 spicchio aglio
un ciuffo di prezzemolo 
1 rametto di rosmarino
1 cipolla
1 carota
1 costa di sedano
1 dado (vegetale)
30 g di pancetta
100 g di pasta all’uovo (io ho usato i quadrucci)
50 g di parmigiano reggiano grattugiato
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale e pepe nero 

Minestra bolognese

Preparazione
In una pentola capiente mettete a bagno i fagioli e fateli cuocere unitamente alla patata pelata e tagliata a dadini, cipolla, carota e sedano a pezzetti e il dado. Fate bollire per almeno 45 minuti, quindi lasciate intiepidire e passate il tutto nel passaverdure. A parte tritate finemente la pancetta, il prezzemolo, il rosmarino e l’aglio e metteteli a rosolare nell’olio, mescolando. Dopo circa 2-3  minuti unite il pomodoro al soffritto e lasciate addensare, regolando di sale. Passati 5-6 minuti unite il sughetto al passato di fagioli e allungate il tutto con un goccio d’acqua. Rimettete la pentola sul fuoco, portate a ebollizione e cuocetevi i quadrucci. Prima di servire spolverizzate con sale e abbondante parmigiano reggiano grattugiato e pepe nero.

Minestra bolognese
Abbecedario Culinario d'Italia

sabato 3 novembre 2012

Gnocchi all'uso calabrese

Arrivare in Calabria è come tornare a casa.....e si! perché in Calabria ho vissuto per quattro felicissimi anni, tornanadoci quasi tutte le estati fino a circa vent'anni fa, e talmente felici che sono rimasti scolpiti nella mia memoria.. Quando sono arrivata in Calabria avevo circa sei anni, sbarcando a Catanzaro dritta dritta dalla Valtellina e per di più a metà anno scolastico. Ricordo (e penso che non lo dimenticherò mai) che ad anno iniziato mi presentai nella nuova classe con il mio grembiulino nero, colletto bianco e canonico fiocco pensando di trovare tutti con la stessa divisa!!!! ODDIO!!!!  le mie compagne erano tutte di "bianco vestite" e per un attimo mi ha preso il panico! prontamente rientrato dopo che con affetto e disponibilità la classe e la maestra diedero il benvenuto alla "rondinella" volata fin li (quando si dice "una buona accoglienza"...e quel soprannome mi ha accompagnato per diverso tempo) Ho lasciato la Calabria a dieci anni, ma ricordo perfettamente luoghi, persone, odori, sapori e colori. Quattro anni della mia vita, in una età che è incline a dimenticare.....ma così non è stato per me. Ricordo la casa dove abbiamo abitato in quegli anni, il cortile dove scendevo a giocare nel pomeriggio insieme ai compagni di gioco, le feste di mamma e papà, le gite fuori porta in Sila, o nei magnifici posti di mare (le due coste le abbiamo percorse tutte in lungo e in largo) i fine settimana passati a Vena di Maida, piccolo paesino di lingua albanese, a contatto diretto con campagna, maiali, galline, pecore............e le vacanze a mare, quel mare profondo e di un blu impressionante, che ci ha insegnato a "pescare" i ricci di mare e, cosa più importante, a mangiarli!!!!! Vorrei potervi raccontare tanto di più, ma questo post diventerebbe altro da quello per cui è nato: andare a trovare Sabrina e Luca  che ospitano la  penultima tappa dell'  Abbecedario Culinario d'Italia a Vibo Valentia. Per questa ultima tappa ho scelto una ricetta che penso non si trovi in giro (io almeno sul web non l'ho trovata, magari se ci riuscite mi fate sapere), una ricetta particolare ma molto interessante:) devo dire che mi ha sorpresa, quando l'ho letta sul mio libro*, e molto incuriosita. Non ricordavo questo piatto tra i ricordi dei piatti calabresi provati, per cui ho deciso di provarlo e vi assicuro che è ottimo, quindi con estremo piacere regalo questa ricetta alla penultima tappa di questo viaggio entusiasmante.

 Gnocchi all'uso calabrese
Gnocchi all'uso calabrese
Ingredienti per 6 persone
300 gr di mollica di pane grattugiata finemente
450 gr di farina
180 gr di grana grattugiato (ma anche pecorino se piace)
10 acciughe dissalate e diliscate
1-2 bicchieri di vino bianco
4 uova
noce moscata
1 spicchio d'aglio
150 gr di burro


IngredientiPreparazione

Setacciare insieme farina e pane grattugiato e impastare con tre uova e un tuorlo, poco sale, una grattatina di noce moscata, 100 gr di grana grattugiato e la polpa passata di 5 acciughe 

Le acciughe passate col pestello e il colino 


(io per avere un composto omogeneo ho prima tritato le acciughe, poi con un pestello e un colino ho cominciato a lavorare fino a quando dai fori del colino non è cominciata ad uscire una pasta omogenea). 


Lavorare il tutto aggiungendo man mano e poco alla volta il vino bianco, incorporando perfettamente ogni ingrediente fino ad avere un impasto sostenuto e omogeneo. Raccogliere a palla e porre in luogo fresco a riposare per un'ora, ricoperto da un tovagliolo.
lavorazione gnocchi 

Passato il tempo dividerlo in pezzi e, con i palmi delle mani infarinati, allungarli in bastoncini da cui ritagliare i comuni gnocchi.


lavorazione gnocchi 


Farli poi scorrere sul rovescio della grattugia, sotto l'indice e il medio, partendo dal basso verso l'alto. 



gnocchi finiti 




Allinearli sulla spianatoia ricoperta da un canovaccio evitando che si tocchino. 





Porre sul fuoco una casseruola con abbondante acqua salata; giunta a ebollizione gettarvi gli gnocchi e come emergono, lasciarli qualche minuto sobollire su fuoco moderato, prima di sgocciolarli e versarli in un grande piatto caldo. Durante la cottura degli gnocchi porre a fuoco un tegamino con il burro e, appena sciolto, porre il trito d'aglio (intero se preferite levarlo), le rimanenti acciughe tagliuzzate e con l'aiuto di una forchetta spappolarle completamente. Condire gli gnocchi con la salsa bollente, spolverizzare con grana grattugiato e servire immediatamente. 
p.s.: la prossima volta provero' a condirli con aglio, olio, peperoncino e acciughe.....vi faro' sapere!

Gnocchi all'uso calabrese
Abbecedario Culinario d'Italia
*) "Sana Alimentazione"   
    a cura di E. Borra, E. Fornasari, R. Lucchesi
    Ed. Paoline
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