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mercoledì 7 luglio 2021

Pollo con Albicocche



Pollo con Albicocche

Ad un secondo con la frutta fresca, specie se frutta di questa stagione, non ci avevo mai pensato. Ma per la serie "mai dire mai!" mi sono buttata! E ispirata da alcune ricette recuperate su internet, ne ho scelta una  e rielaborata a modo mio. Per la tavola della Fattoria ho realizzato questo pollo con albicocche, che di questi periodi nelle nostre zone sono abbondanti e particolarmente saporite. Ho utilizzato una varietà conosciuta come Vesuviana o Crisommole (termine dialettale) varietà molto dolce e profumata, e per noi che abitiamo non molto lontani dal Vesuvio anche facili da recuperare. Ho abbinato il dolce del frutto al gusto piccante dello zenzero, che abitualmente abbino all'arancia. Il risultato è un piatto gustoso ma al tempo stesso delicato, fresco quel tanto che basta da renderlo particolarmente gradito di questi tempi.

Pollo con Albicocche

Pollo con Albicocche

Ingredienti
fusi di pollo 6
30 gr di zenzero fresco
9 albicocche 
1 spicchio d'aglio,1 scalogno
Erbe di Provenza, 1 cucchiaio di zucchero di canna scuro
Olio extravergine di oliva q.b.
sale, pepe
birra chiara 2 bicchieri.

Preparazione.
Eliminate la pelle dei fusi di pollo, infarinateli e rosolateli in un tegame con olio evo. Quando avranno raggiunto un colore dorato, salate e pepate a gusto e bagnate con la birra, conservandone un mezzo bicchiere. Lasciate cuocere per circa 30 minuti a fuoco dolce, o più se necessario, finché non sentirete il pollo cotto. Spegnete e mettete da parte. Procedete con la preparazione del condimento. Lavate bene le albicocche, apritele a metà ed eliminate il nocciolo. Tenete da parte. In un tegame capiente fate un bel giro di olio evo, aggiungete lo zenzero precedentemente tritato con aglio, scalogno e erbe di Provenza. Mettete questo composto a rosolare nell'olio, aggiungete le albicocche tagliate a metà e lasciate cuocere dolcemente, facendo appassire i frutti ma non spappolare. Aggiungete lo zucchero e lasciate andare. Bagnate appena con la birra, fate evaporare e aggiungete al condimento il pollo precedentemente cotto. Fate insaporire per circa 15 minuti. Spegnete e servite i fusi accompagnati dal condimento e dalla frutta. 

Pollo con Albicocche

                                   #fattoriaconsapevoleesolidale

sabato 23 maggio 2015

鳥唐揚げ – Tori Karage: pollo fritto giapponese

Tori Karage: pollo fritto giapponese

Il Giappone è uno di quei paesi che mi affascina da sempre. Peccato che questo mio soggiorno da Sabrina, perfetta padrona di casa della nostra tappa in Giappone per il tour mondiale dell'Abbecedario Culinario, sia stato davvero brevissimo. Oramai devo abituarmi a questi ritmi frenetici, ma il lavoro ultimamente non mi lascia in pace!!!!! voglio tornare ai miei viaggi e ai miei fornelli con la calma necessaria a godermi ogni istante, ma mi sa che devo aspettare.....per ora regalo alla nostra padrona di casa questa ricettina veloce, facile e molto buona,  insieme come è mia abitudine, ad un piccolo regalino per la padrona di casa. Per questa tappa ho scelto qualcosa di particolare e di molto tipico: la magia dei tamburi giapponesi dell'isola di Sado....i Tamburi di Kodō.
Kodō è un gruppo musicale giapponese che porta in giro per il mondo l'arte di suonare i Taiko, i tamburi giapponesi, di cui il più famoso è il "grande tamburo giapponese. Nell'anticità i taiko erano usati negli eventi militari e nelle feste comunitaie dette matsuri. Dalla pratica strumentale di matsuri deriva, nei tardi anni '50, un genere neotradizionale imperniato su gruppi di tamburi, definiti kumidaiko. E proprio gruppi musicali come i Kodō hanno elaborato, liberamente e in senso virtusistico, i repertori di diverse zone del Giappone. Per Sabrina un piccolo assaggio di quello che viene definito "il battito del cuore" del Giappone.....Kodō


Kodō

L'antipasto è servito!!!! Adesso possiamo passare alla ricetta :). Quella che ho scelto è una tipica ricetta della cucina casalinga e popolare giapponese. Un piatto che si trova spesso anche nei menu di ristoranti popolari come gli izakaya. Il Tori Karage è un pollo fritto, che ha la particolarità di essere croccante fuori e molto morbido dentro, oltre ad essere molto gustoso. 


Tori Karage
Pollo fritto giapponese
Tori Karage: pollo fritto giapponese

Ingredienti per 3-4 persone
400 gr di polpa di pollo *
1 pizzico di sale
1 pizzico di pepe
1 cucchiaio di buona salsa di soia
1 spicchio d'aglio
amido di mais 
(in sostituzione della katakuiko, fecola di castagne che si usa in Giappone)
olio per frittura
per ornare: carote, erba cipollina

Tori Karage: pollo fritto giapponese

Preparazione
Tagliare in piccoli pezzi la polpa di pollo. La parte ideale da utilizzare è la carne della coscia, più succosa rispetto al petto, per cui cercate di procurarvi delle cosce di pollo dissossate, o armati di pazienza le dissossate voi. Adagiate il pollo tagliato in pezzi che possano essere mangiati in un sol boccone, ma non troppo piccoli, in una piccola insalatiera. Conditeli con sale, pepe, e aglio grattugiato. Versate sopra la salsa di soia e con le mani giratelo in modo da ricoprire ogni pezzo con il condimento. Coprite e lasciate marinare per 15 minuti (io l'ho lasciato circa 20 minuti). A questo punto prelevate i pezzi di pollo e passateli nell'amido di mais, facendo cadere l'eccesso. Fate scaldare bene l'olio, che deve essere molto caldo. Adagiatevi pochi alla volta i pezzi di pollo, facendo attenzione, e lasciate cuocere per circa 5-6 minuti i pezzi di pollo. Dovranno risultare di un bel colore dorato e croccanti. Prelevateli e fateli asciugare su carta assorbente. Aprendo a metà un boccone di pollo l'interno deve risultare ancora un po' rosato. Servite il pollo con una insalata mista, decorando il piatto con fili di erba cipollina e carote.

Tori Karage: pollo fritto giapponese










mercoledì 5 marzo 2014

Pollo alla cacciatora, come lo faceva mamma

Vi capita che, all'improvviso, un'immagine, la memoria di  un odore particolare, o di un sapore facciano "capolino" nella vostra coscienza e immediatamente la polvere che si deposita sui ricordi, col passare degli anni, viene spazzata via velocemente?.... e quel baule pieno di ricordi, esperienze vissute, cose imparate nel corso di una vita, nascosto in un angolino della nostra mente, si riapra mostrandoci il patrimonio immenso della nostra storia passata?....ecco è quello che mi succede ogni tanto, quando mi ritornano alla mente le ricette di casa mia. Associo immagini, odori e sapori a momenti di vita quotidiana, ai gesti di mia madre, alla voce di mio padre, alle sensazioni di allegria o di nervosismo, alla gioia o all'angoscia, al dolore o alla felicità. E' come se il cibo, nella mia vita, avesse svolto quel compito di  "rinforzo positivo" che impedisce al tempo di esercitare l'oblio.....forse perché attraverso il cibo mia madre e mio padre non  mi hanno solo nutrita, ma si sono presi "cura" di me. E questa è una di quelle ricette che mi porta prepotentemente davanti agli occhi l'immagine di mia madre, alle prese con il pranzo da preparare per noi figli prima di correre a scuola, nel pomeriggio, a causa dei doppi-turni di quell'anno....La vedo che cucina, apparecchia la tavola, poi velocemente fa un salto nel bagno a rassettarsi con un velo di trucco sui suoi occhi smeraldo, pronta ad uscire ad affrontare la sua "classe differenziale" con tutto l'amore che era capace di  regalare.....

Pollo alla cacciatora
Pollo alla cacciatora

Ingredienti per 4 persone
1 kg di pollo tagliato a pezzi
1 spicchio d'aglio
2 rametti di rosmarino
1 foglia di alloro
7-8 bacche di ginepro
olio evo 4 cucchiai
3-4 cucchiai di buona passata di pomodoro
(meglio se fosse "conserva" di pomodoro)
aceto bianco 
acqua
sale a gusto
1/2 bicchiere di vino rosso

Pollo alla cacciatora

Preparazione
Lavate il pollo, eliminate eventuali piume ancora rimaste sulla pelle, adagiatelo in un tegame, copritelo sino a metà di acqua, aggiungete un paio di cucchiai di aceto bianco e mettetelo sul fuoco. Quando l'acqua inizia a bollire, lasciatelo andare per 5 minuti poi gettate l'acqua. Ripetete questa operazione un'altra volta. Servirà ad eliminare il grasso in eccesso del pollo e  i residui di sangue, ammorbidendolo e regalandogli un leggerissimo aroma di aceto. Nello stesso tegame utilizzato per "purificare" il pollo, dopo aver eliminato l'acqua di cottura, versate l'olio, aggiungete l'aglio "vestito", il rosmarino, l'alloro e il ginepro. Fate scaldare sul fuoco il tegame con l'olio e quando è caldo adagiatevi i pezzi di pollo, che farete rosolare dolcemente. Quando i pezzi di pollo saranno dorati, sfumate con del buon vino rosso, circa 1/2 bicchiere abbondante, lasciate evaporare e quando comincia di nuovo a s"sfriggere" girate i pezzi in modo da farli ulteriormente "colorare". A questo punto aggiungete la passata di pomodoro, il sale e un bicchiere colmo di acqua. Lasciate sobollire dolcemente, aggiungendo acqua se notate che il sughetto tende a restringersi troppo e il pollo non è ancora cotto. Spegnete quando il sugo e sufficientemente "ristretto", quasi cremoso, e il pollo ben cotto (la carne deve essere morbidissima e staccarsi facilmente dalle ossa). 


Pollo alla cacciatora










sabato 7 aprile 2012

Pollo alla Marengo....e saluto il Piemonte

Il piatto che ho preparato per salutare il Piemonte e  la nostra ospite è un piatto della provincia di Alessandria, legato alla famosa battaglia di Marengo (stavolta ho fatto anche i compiti di storia!!). Si racconta infatti che questo piatto fosse stato preparato per Napoleone al crepuscolo della storica giornata che ne determino' la vittoria: il 14 giugno 1800. Il  cuoco al seguito delle truppe francesi, poichè gli austriaci si erano impadroniti dei carri dell'intendenza, aguzzò l'ngegno e preparò a Napoleone e ai suoi generali il pasto serale, utilizzando gli ingredienti più disparati recuperati a caso abbinandoli in modo geniale, tanto da deliziare Napoleone e da far passare il piatto alla storia. La ricetta che vi presento, tratta dal mio solito libro* vede l'uso di un minor numero di ingredienti rispetto ad altre versioni, con uova e i gamberi di fiume,  ma vi assicuro che è gustosissima.

Pollo alla Marengo

Inredienti
Pollo novello da 1 kg e più
150 gr di funghi freschi (porcini)
1 cucchiaiata di prezzemolo tritato
1 bicchiere di vino bianco
1 cipollina
1 spicchio d'aglio
100 gr olio evo
sale, pepe
tazza di brodo (anche vegetale)
1 cucchiaio di farina bianca
1/2 bicchiere di marsala
fette di pane raffermo, fritte nell'olio o burro.

Preparazione
Dividere il pollo pronto per la cotture in 6-8 pezzi. Porre a fuoco una padella larga con olio, cipolla intera e aglio shiacciato; appena dorati, scartarli e mettervi i pezzi di pollo (non sovrapposti), salare, pepare e rosolarli a fuoco vivace da entrambo le parti. Bagnare con il vino bianco e, quando è evaporato, aggiungere il brodo e a tre quarti di cottura togliere i pezzi di pollo e mantenerli al caldo. Mettere nella padella i funghi puliti e tagliati a lamelle, la farina stemperata nel marsala e lentamente lasciar cuocere finchè i fungli siano morbidi, aggiungendo se necessita, ancora un poco di marsala, al fine di ottenere una salsa non troppo ristretta. Rimettere nella padella i pezzi di pollo e continuare la cottura per altri 15 minuti circa. Accomodare i pezzi di pollo sul vassoio caldo di portata, versarvi sopra la salsa con i funghi, cospargere con prezzemolo trito e servire subito, accompagnando con crostoni di pane fritti nell'olio o nel burro.

Abbededario culinario d'Italia
  *) Sana Alimentazione-Dizionario moderno di Gastronomia
      a cura di Borra-Lucchesi-Fornasari Ed. Paoline 1976
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