Visualizzazione post con etichetta zuppe. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta zuppe. Mostra tutti i post

sabato 13 settembre 2014

Sopa de calamares y hongos

Sopa de calamares y hongos: zuppa di calamari e funghi

Penso di aver provato questo piatto circa 25 anni fa, quando Mecha (contrazione di Maria Mercedes, mia suocera) me lo ha preparato per la prima volta. La osservavo pulire meticolosamente i calamari, privandoli di tutta la pellicina "porque deben ser limpios muy bien" mi diceva e io ammiravo le sue mani sottili districarsi con abilità nel mantello per estrarre la penna di cartilagine e tutte le interiora.....non ne rompeva uno!!!! Mia suocera era estremamente precisina in cucina, ma era uno spettacolo vederla all'opera....niente a che vedere con me che sono confusionaria, e anche piuttosto disordinata!!!! Lei no, leggera ed elegante, si muoveva in cucina come se fosse in salotto a degustare il suo quotidiano "tè delle 5" con le amiche e il suo servizio di porcellana Bone China......A volte mi manca il suo "aristocratico bon ton" che, benché un po' fuori tempo e motivo qualche volta di discussione, era affascinante e divertente, anche perché unito al suo spiccato senso dell'umorismo. Condivido con voi questa ricetta che ho imparato da lei e che non so di che origine sia, probabilmente spagnola.  

Sopa de calamares y hongos
Zuppa di calamari e funghi
Sopa de calamares y hongos: zuppa di calamari e funghi
Ingredienti per 4 persone
1 kg di calamari freschissimi
750 gr di pelati
50 gr di ottimi funghi porcini secchi
1 piccola cipolla
1 spicchi di aglio
sale, pepe
1 ciuffo di prezzemolo
fette di pane vecchio 
olio evo
Calamari e funghi porcini secchi della Sila

Preparazione
Pulire molto bene i calamari, privandoli delle interiora e della pelle esterna, tagliarli ad anelli, conservando intatti i tentacoli. Tagliare a pezzetti piccoli i funghi secchi, ricoprirli di acqua bollente (circa 300 cc di acqua) e lasciarli riposare. In una casseruola a fondo pesante fare un discreto giro di olio evo e aggiungere la cipolla finemente tritata e l'aglio. Lasciar dorare dolcemente e aggiungere quindi i pelati. Far andare il sugo a fuoco medio per una decina di minuti e aggiungere i calamari. Salare, coprire con un coperchio, abbassare il fuoco e far sobollire per circa 20 minuti. A questo punto aggiungere i funghi prelevati dall'acqua, girare la zuppa e andare aggiungendo l'acqua di macerazione dei funghi di volta in volta, durante la cottura fino a terminarla tutta. La zuppa dovrà cuocere a fuoco lento, fintanto che i calamari non saranno teneri teneri (circa 1 ora e 30 minuti) e il sugo ridotto di circa 1/3. Se durante la cottura tende ad attaccarsi al fondo, aggiungere altra acqua. Assaggiare, aggiustare di sale, pepare a gusto e cospargere di prezzemolo tritato. Servire in ciotole di coccio accompagnando con crostoni di pane vecchio abbrustolito e strofinato di aglio. 

Sopa de calamares y hongos: zuppa di calamari e funghi

martedì 7 gennaio 2014

Soppa ta’ l-armla - Zuppa della Vedova

Soppa ta’ l-armla - Zuppa della Vedova

Anno nuovo vita nuova!!!! in genere si comincia con questo proposito ogni nuovo anno, e ogni fin di anno ci auguriamo sempre che il nuovo che arriva sia meglio di quello appena finito!!!!! Come dire che, in fondo in fondo, niente cambia o, se cambia, nemmeno ce ne accorgiamo......per quel che mi riguarda il mio proposito per questo nuovo anno appena iniziato è fare in modo che non sia peggiore di quello passato e se possibile, molto più allegro. Per cui mi sono ri-promessa (lo prometto a me stessa sempre!!!) di dedicarmi di più alle cose che mi regalano serenità, e tutte le altre affrontarle con la dovuta freddezza e distanza!!!! ci riuscirò???? boh!!!!! per ora, il mio primo post del 2014 lo dedico proprio a una di quelle cose che mi divertono molto e mi regalano momenti di serenità: cos'è? vi starete chiedendo.....ma è il viaggio più divertente ed intrigante che mi sia capitato di fare negli ultimi due anni a seguito dell' Abbecedario Culinario. Ed ora sono sbarcata a Malta, da Lucia che ci ospita e che ha dedicato a quest'isola un post molto interessante. Devo dire che ero un po' preoccupata di non trovare molto sulla cucina maltese e invece mi sono dovuta ricredere. E' una cucina ricca di influenze antiche nella quale è possibile ritrovare testimonianza delle culture dei vari popoli che si sono succeduti nel corso dei secoli: fenici, arabi, italiani, spagnoli, francesi, inglesi. Particolarmente forti sono le tradizioni siciliane e moresche, che si ritrovano in particolare nei dolci o in molti dei piatti tipici a base di coniglio o di pesce. Tra i diversi piatti tipici di Malta ho scelto di realizzare una zuppa che mi ha particolarmente intrigata :) sarà stato forse per il nome o forse per la tradizione legata a questo piatto ma la Soppa ta'l armla, la Zuppa della Vedova, mi ha affascinata :) e l'ho rifatta. Come sempre, e come per tutte le ricette tradizionali, ne esistono distinte versioni che prevedono tutte l'aggiunta del Gbejna (formaggio di capra o di pecora):  con uova crude in un piatto fumante di verdure, o altre con piselli, lattuga e senza uova, o altre versioni con cavolo, zucca, fagioli. Veniva servita alle vedove dal vicinato in segno di supporto e condivisione. e una delle spiegazioni del nome "Zuppa della vedova" fa riferimento  proprio al fatto che, essendo un piatto realizzato con ingredienti poveri (vegetali, uova e formaggio), anche le vedove potevano permetterselo. La versione che ho scelto di realizzare per questa tappa prevede l'uso di zucchini, carote, funghi e cipolla e,  in sostituzione del Gbejna, ricotta di bufala.
    
Soppa ta’ l-armla
Zuppa della Vedova
Soppa ta’ l-armla - Zuppa della Vedova
Ingredienti per 6 persone
1 cipolla grande
6 zucchini
2 grosse carote (io tre)
funghi champignon circa 300 gr 
un pugno di prezzemolo tritato
1 barattolo di fagioli (io ho scelto i Bianchi di Spagna)
1 barattolo di polpa di pomodoro
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
olio evo
curry a gusto
sale, pepe, zucchero
6 ricottine di bufala o, in mancanza,
 formaggio fresco di pecora o capra

Preparazione
Tagliate le verdure a tocchetti non troppo piccoli, mondate i funghi e tagliateli a fettine. In un casseruola capace fate appassire la cipolla in due cucchiai di oli evo. Lasciatela leggermente soffriggere quindi aggiungete il curry (due cucchiai). Inserite nella casseruola prima le carote, e lasciatele cuocere girando una decina di minuti. Aggiungete poi gli zucchini e i funghi. Incoperchiate e lasciate appassire leggermente, aspettando che le verdure caccino la propria acqua. Dopo circa 15 minuti aggiungete la polpa di pomodoro,  il concentrato di pomodoro, i fagioli e il prezzemolo.  Girate bene con un cucchiaio di legno, aggiungete un paio di bicchieri d'acqua, salate e aggiungete altro curry se vi piace un sapore leggermente speziato. Coprite la casseruola e lasciate sobbollire dolcemente per almeno 1 ora, facendo attenzione che la zuppa non si attacchi al fondo della pentola. Se vedete che il liquido di cottura dovesse restringersi troppo, aggiungete altra acqua, facendo attenzione a non renderla troppo "brodosa". Dopo circa 1 ora le verdure saranno cotte.  Circa 15 minuti prima di servire la zuppa, versatevi dentro le ricotte (una per persona) e con il dorso di un cucchiaio preparate lo spazio tra le verdure per cuocere le uova. Versate 1 uovo a testa tra le verdure, incoperchiate e lasciate cuocere dolcemente finché le uova non saranno cotte. Servite  in terrine individuali la zuppa con l'uovo e il formaggio per ogni commensale. Spolverizzare con una macinata di pepe nero e servire con pane casereccio o con pane biscottato.
Soppa ta’ l-armla - Zuppa della Vedova
http://abcincucina.blogspot.com.es/2012/12/benvenuti-in-europa.html

p.s. decisamente corroborante e coccolosa questa zuppa!!!!!

domenica 29 dicembre 2013

Biersuppe

Affannata dopo un lungo periodo di impegni di varia natura ritorno nel mio piccolo spazio e arrivo finalmente in Germania da Simona che ospita questa tappa dell' Abbecedario. La ricetta che ho scelto l'ho realizzata già da diversi giorni ma non ho avuto il tempo di sedermi, di riordinare le idee e pubblicare qualcosa......è stato un mese di arrivi, partenze, spentolamento vario, corse affannate.....ma come succede sempre arriva poi il momento in cui la frenesia scema ed è possibile riprendere il filo delle cose interrotte. Per cui eccomi di nuovo qui a riprendere da dove avevo interrotto (caspita, è passato quasi tutto il mese di dicembre ed io non ho pubblicato niente!!!!!). Questa ricetta, che mi ha molto incuriosita, l'ho recuperata come spesso accade girovagando nel web....ne ho trovate diverse versioni ma tra tutte ho scelto questa che mi è molto piaciuta. La Biersouppe, zuppa di birra, è un piatto tipico tedesco, molto semplice da preparare e dal sapore intrigante....provare per credere!!!!

 Biersouppe

Ingredienti
1litro di birra
  2 ½ cucchiai da tavola di burro
1 ½ cucchiaio da tavola di farina
½ cucchiaino da tè di cannella
1 cucchiaio da tavola di zucchero
2 rossi d'uova
½ tazza di latte
il succo di ½ limone
1 baguette tagliata a fette
senape in grani
formaggio Gouda grattugiato (in sostituzione del cheddar cheese)


Preparazione
Aprite la birra e versatela in una brocca. Lasciatela così per almeno 2 ore finché non "sfiata"
In una casseruola, sciogliete il burro e versate la farina, girando fino ad ottenere un colore dorato intenso. Lentamente aggiungete la birra, la cannella, lo zucchero e portate il composto a bollitura. In una ciotola mescolate i rossi d'uova, il latte e il succo di limone. Ritirate la birra dal fuoco e mentre è ancora bollente velocemente versatevi dentro il composto di latte, uova e limone, mescolando continuamente per evitare che i rossi delle uova "impazziscano". A questo punto io ho aggiunto anche sale, per smorzare il gusto dolce di questa zuppa. Tenete in caldo, mentre preparate le fette di pane. Cospargete la parte inferiore delle fette con la senape in grani, adagiatele in una padella anti-aderente con la parte inferiore in basso, cominciate a farle tostare lentamente, dopo aver ricoperto la parte superiore di formaggio grattugiato e grani di senape. Lasciatele tostare finché il formaggio sarà fuso. Servire la zuppa di birra calda insieme ai crostoni di pane formaggio e senape. 

 
http://abcincucina.blogspot.com.es/2012/12/benvenuti-in-europa.html

domenica 13 ottobre 2013

Prezganka: dobrodošel v Sloveniji :) poliglotta diventai!!!!

Benevenuti in Slovenia, la quattordicesima tappa dell' Abbecedario Culinario! Sono arrivata anche qui a trovare Cristina, che ospita questa tappa e il suo post di presentazione della Slovenia mi ha molto affascinata....specialmente l'immagine di Bled e del suo meraviglioso lago. Che vi devo dì.....tutti i luoghi avvolti da leggende hanno su di me un effetto strano: mi afferrano senza che me ne possa liberare, e la mia mente comincia a vagare tra mille fantasie :) mi basta osservare anche solo qualche immagine, anche antica come questa


per cominciare a fantasticare....e se poi alle immagini di tempi passati si aggiungono quelle reali dove colori, luci e forme si alleano silenziosi per avvolgere lo spettatore in un aura di magia, allora il gioco è fatto e non riesco a non sognare di fronte a questi spettacoli.....


.............e ripenso alla leggenda di Polissena, al suo amore perduto, al suo desiderio di ritrovare la pace facendo fondere tutti i suoi gioielli per realizzare una campana e regalarla alla chiesetta del lago, alla scomparsa di quella campana durante un temporale violentissimo, al suo suono che ancora, si dice, è possibile ascoltare nei giorni di quiete provenire dal fondo del lago........all'infelice Polissena morta senza poter esaudire il suo desiderio e all'arrivo di una nuova campana, regalo del Papa quasi a voler esaudire quel desiderio spentosi così tragicamente......e sembra che,  per una strana magia, se la si riesce a suonare, la campana della chiesetta sul lago riesca ad esaudire i desideri....................................mi toccherà andarci prima o poi!!!! Ma a questa chiesetta e ai suoi 99 scalini necessari per arrivare sino in cima, è legata un'altra leggenda, o meglio tradizione: sembra che per avere un matrimonio longevo e felice lo sposo debba salire tutti e 99 gli scalini portando l'amata in braccio, fin su alla chiesetta!
Va da se che per questa impresa è meglio mantenersi leggeri!!! per cui nella ricerca di una ricetta da regalare a Cristina e questa tappa europea dell'Abbecedario mi sono lasciata convincere da questa zuppa, trovata qui, e non mi ha delusa: economica, veloce, gustosa :)

 Prezganka
zuppa di farina
Prezganka: zuppa slovena di farina

 Ingredienti
2 cucchiai di burro
3 cucchiai di farina
1 lt di acqua fredda
1 cucchiaino da tè di sale
1 cucchiaino da tè di cumino
pepe a gusto
3 uova
1 cucchiaio colmo di parmigiano*
(mia aggiunta)
crostini di pane per servire

Prezganka: zuppa slovena di farina

Preparazione
Sciogliere il burro dolcemente, aggiungere la farina e far dorare e tostare leggermente, facendo attenzione a non bruciare il roux. Aggiungere il sale e il cumino e gradatamente, sempre girando con una frusta preferibilmente di legno, l'acqua. Mescolare bene e cuocere finché la zuppa sarà densa e cremosa. In una ciotola sbattere le uova con un pizzico di sale e il parmigiano e versarle, a filo,  nella zuppa di farina utilizzando un cucchiaio. Mescolare con la frusta e far cuocere per altri 5 minuti, sempre girando. Aggiustare di sale e cumino, se necessario, e aggiungere pepe a gusto. Servire la zuppa con crostini di pane dorati nel burro e spolverizzati di polvere di cumino.

Prezganka: zuppa slovena di farina
Abbecedario Culinario della Comunità Europea

sabato 14 settembre 2013

Zuppa di legumi aspettando l'autunno

Anticipo d'autunno sui tetti di casa...............

Ritorno a scrivere, sperando di essere più costante, ma ultimamente eventi svariati e diciamocelo pure, non troppo felici, mi tengono lontana da questo angolino. E non perché mi manchi il tempo...anzi rispetto a prima ne ho di più a mia disposizione. E' solo che mi manca la giusta concetrazione....insomma la mia testolina vaga di qua e di là alla ricerca di soluzioni. Vi capita mai di non "esserci" con la testa? Ecco, questo è un mio periodo "ni" (non voglio dire no, voglio mantenere un poco del mio ottimismo!) e quando mi capitano questi periodi, in genere li assecondo, li accompagno piano piano verso l'uscita. In genere funziona!!!! In attesa però di stagioni migliori della mia vita, tra cui annovero al primo posto l'Autunno, mi preparo :) anche in cucina! E visto che mi sono rimaste poche "briciole" del pacco delle meraviglie ricevuto per il concorso IoChef, le ho utilizzate per preparare la mia zuppa di legumi

 Zuppa di legumi al profumo di Lucania
legumi, pomodori Cettaicale, peperoni di Senise, cacioricotta

Ingredienti per 4 persone
250 gr di legumi secchi misti (lenticchie, piselli, fagioli)
3 cucchiai di olio evo
4 pomodorini Cettaicale
1 spicchio d'aglio
2-3 foglioline di salvia
2 belle carote
1 ciuffo di sedano
1 abbondante grattugiata di cacioricotta lucano
acqua q.b.
pepe nero 
sale

Preparazione
La sera prima mettete a bagno i legumi, o fateli stare in ammollo per almeno 3 ore. Sciacquateli bene. In un tegame di coccio mettere a rosolare a fuoco dolce l'olio, lo spicchio d'aglio pulito, le carote tagliate a cubetti piccoli piccoli, il sedano finemente tritato, i pomodorini Cettaicale, i peperoni cruschi sbriciolati. Fate andare dolcemente finché le carote non saranno traslucide, aggiungete i legumi, precedentemente lavati e messi a scolare, e coprite con abbondante acqua. Non appena inizia il bollore, aggiungere le foglioline di salvia. Coprire e far cuocere lentamente per circa 1 ora. Salare la zuppa, e se necessario continuare la cottura fintanto che i legumi non saranno teneri. Servire caldo con un'abbondante grattugiata di cacioricotta lucano, pepe nero macinato al momento e un giro di olio evo. Io ho servito questa zuppa con i biscotti di granone, pane biscottato ideale per accompagnare zuppe e minestre, o l'insuperabile "mallone" ma anche " spunzat' " nell'acqua e condito con una insalata di pomodori fresca fresca :) tipico "mangiare contadino" delle mie zone.

legumi, pomodori Cettaicale, peperoni di Senise, cacioricotta

domenica 14 luglio 2013

Carrot Soup to say bye


Carrot Soup - Zuppa di Carote

 
"Fare una buona insalata vuol dire essere un diplomatico brillante – il problema è identico in entrambi i casi: sapere esattamente quanto olio bisogna mettere assieme all’aceto"
                                                           Oscar Wilde




Chi mi conosce direbbe di me che sono tutto tranne che diplomatica ma l'insalata, dopo un po' di tempo, ho imparato a condirla pur non essendo diventata diplomatica e, men che meno brillante!!!!! E il vostro "tasso di diplomazia" com'è??? Di una cosa sono certa però: le insalate le condite ad arte:) A parte gli scherzi....ci sarebbe da ragionare per ore su questo pensiero del grande Oscar Wilde.....ma non mi basterebbe il tempo per salutare Roberta e ringraziarla per averci ospitato in Irlanda, nona tappa dell' Abbecedario Culinario della Comunità Europea. Avrò giusto poco tempo per preparare i bagagli, attraversare il mare e arrivare lì.........Prima di partire, però, non posso non lasciare un altro piccolo regalo alla nostra padrona di casa, insieme ad una ricetta trovata qui e qui, la Carrot Soup, piatto tipico irlandese, dal sapore delicato e dalla consistenza vellutata, ottima anche se gustata a temperatura ambiente, che la rende perfetta per tutte le stagioni, com'è perfetto per tutte le stagioni della vita lui, un altro pilastro della Irish Music.....lasciatevi prendere dal mitico Van Morrison e dalla sua

Bright Side of the road
 

e magari, mentre lo ascoltate, potete dedicarvi 
alla preparazione di questa ottima zuppa 
(sempre che riusciate a stare fermi!)


Carrot Soup

Carrot Soup - Zuppa di Carote
Ingredienti
1 kg di carote pelate e affettate
1 cipolla grande tritata
6 spicchi d'aglio tritati (io 4...6 mi parevano troppi!!!)
5 chiodi di garofano interi
4 tazze di brodo di pollo 
2 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di succo di limone
sale e pepe
1 pizzico di zucchero
2 cucchiai di panna grassa montata (io ho usato panna acida)
prezzemolo fresco tritato e/o foglie per ornare i piatti

Carrot Soup - Zuppa di Carote
Preparazione
Scaldare l’olio in un ampio tegame a fuoco medio. Aggiungere le carote, la cipolla, l’aglio e i chiodi di garofano, e cucinare 5-8 minuti fino a dorare la cipolla.  Aggiungere 3 tazze e ½ di brodo di pollo (preparato in anticipo)  coprire e far bollire, mescolando spesso, finché le carote non sono molto tenere (25-30 minuti).  Rimuovere i chiodi di garofano dal brodo. Trasferire il composto in un frullatore, o utilizzare un frullatore a immersione,  e tritare finché il composto non diviene omogeneo. Spostare di nuovo la zuppa nel tegame (se non avete usato il frullatore a immersione)  e aggiungetevi il succo di limone e lo zucchero.  Salare e pepare a piacere, e, se necessario, aggiungere la mancante ½ tazza di brodo.
Servire in scodelle con un po' di panna. Io ho preferito utilizzare la panna acida che preferisco. Spolverizzare con del prezzemolo tritato o mettere in mezzo alla panna delle foglioline di prezzemolo fresco. Accompagnare con dei crostini di pane abbrustolito.

Carrot Soup - Zuppa di Carote

venerdì 21 giugno 2013

Bouneshclupp dal Lussemburgo

No no, non è un saluto :) è il nome di una zuppa deliziosa, considerata un piatto tipico del Lussemburgo, attuale tappa del nostro Abbecedario Culinario della Comunità Europea , che viene ospitata da Heather, alias Girlichef . Prima difficoltà di questa tappa: il mio inglese disastroso!!!!!! ma non mi sono lasciata intimorire e, armata della più ferrea e buona volontà mi sono messa a tradurre il suo post che ho trovato molto interessante, come tutti quelli letti sinora. La cosa che mi piace di questo viaggio virtuale è che ognuno di noi davvero cerca di trasmettere non solo nozioni, ma principalmente emozioni che possano avvicinare, attraverso la cucina, il "turista-lettore- buongustaio".....e mi sembra che tutti i miei compagni di viaggio ce la stanno mettendo tutta!!!! Come sempre, da quando ho iniziato questa seconda avventura proposta dalla nostra eroina Aiuolik, ho cercato di trovare qualcosa che mi colpisse dei paesi che visito virtualmente, da regalare ai miei compagni di viaggio padroni di casa......per il Lussemburgo non è stato facile, devo essere onesta.......riparlare della storia, della geografia di quei luoghi, senza peraltro esserci mai stata, sarebbe stato ripetitivo visto che la nostra Heather ci ha presentato il Lussemburgo in modo impeccabile.....e allora leggendo di qua e di la mi sono fatta trascinare nel mondo delle leggende e (anche se purtroppo i vari siti visitati sono piuttosto generici in merito) quasi tutti riportano la leggenda di Melusina, la sirena di Lussemburgo, anche se come sempre vi rimando qui  per saperne di più sulla figura di Melusina.

Julius Hübner 'Die schöne Melusine' 1844
 Melusina
La leggenda, che è tra una delle più antiche, narra di Melusina, una giovane ragazza, moglie del conte Siegfried, fondatore della città di Lussemburgo. La storia narra del matrimonio tra i due e della promessa che il conte fece alla giovane: doveva lasciarla sola almeno una notte e un giorno al mese. Il conte fece come gli era stato chiesto, ma un giorno spinto dalla curiosità si mise a spiare dal buco della serratura della stanza in cui si era rinchiusa sua moglie. Spiando vide Melusina distesa nella vasca da bagno con una grandissima coda di pesce che aveva preso il posto delle sue gambe. La ragazza, con il sesto senso che accomunava tutte le sirene, si accorse del marito dietro la porta, si gettò dalla finestra e scomparve per sempre tra le onde del fiume Alzette.

 Bouneshclupp 
(ricetta recuperata qui, qui e qui )
 Bouneshclupp - Zuppa di fagiolini

 Ingredienti

450 gr di fagiolini, privati delle punte e tagliati in pezzettini
2 patate a pasta gialla, medie, sbucciate e tagliate a cubetti
4 pezzi di bacon tagliati a dadini
6 tazze d'acqua fredda (circa 1 lt e 1/2)
1 carota media, finemente tritata
2 chiodi di garofano, finemente tritati
1 grosso scalogno, finemente tritato
Sale e pep
 2 cucchiai di olio evo (mia variazione)
2-3 cucchiai di panna acida
Erba cipollina tritata
salsicce (facoltative) non piccanti (infatti io le ho omesse!)

450g green beans, ends trimmed and cut into bite-sized pieces 2 medium waxy potatoes, peeled and diced 4 pieces of thickly-sliced bacon, diced 1.5l cold water 1 medium carrot, scraped and finely diced 1 large shallot, finely diced 2 garlic cloves, minced salt and freshly-ground black pepper, to taste 3 tbsp sour cream 2 tbsp chives, minced non-spicy German-style sausage (optional)

Read more at Celtnet: http://www.celtnet.org.uk/recipes/miscellaneous/fetch-recipe.php?rid=misc-bouneshclupp
Copyright © celtnet
450g green beans, ends trimmed and cut into bite-sized pieces 2 medium waxy potatoes, peeled and diced 4 pieces of thickly-sliced bacon, diced 1.5l cold water 1 medium carrot, scraped and finely diced 1 large shallot, finely diced 2 garlic cloves, minced salt and freshly-ground black pepper, to taste 3 tbsp sour cream 2 tbsp chives, minced non-spicy German-style sausage (optional)

Read more at Celtnet: http://www.celtnet.org.uk/recipes/miscellaneous/fetch-recipe.php?rid=misc-bouneshclupp
Copyright © celtnet
 Bouneshclupp - Zuppa di fagiolini

Procedimento
In una casseruola, con fondo pesante, cucinare il bacon finché non è dorato e croccante. Se la usate, aggiungere la salsiccia e farla dorare. Levate dalla pentola la carne, scolandola dal  grasso e tenetela da parte. Al grasso del bacon aggiungete due cucchiai di olio evo, fate riscaldare e aggiungete le carote e lo scalogno e fate cuocere dolcemente, fintanto che le verdure non saranno traslucide (circa 3 minuti). Aggiungere i chiodi di garofano, mescolare per un attimo, quindi aggiungere i fagiolini. Coprire i vegetali con l'acqua fredda. Portare a ebollizione, quindi ridurre il fuoco e far gentilmente bollire ricoprendo con un coperchio. Aggiungere circa la metà della pancetta e far sobollire la minestra per circa 30 min. A questo punto aggiungere le patate, mescolando, ricoprire e lasciare sobollire ancora per circa 40 minuti o finché le patate non saranno tenere, ma non sfatte. Salare e pepare a vostro piacimento e spegnere il fuoco. Se usate la salsiccia, ricoprirla di zuppa per farla riscaldare. Prima di servire aggiungere 2-3 cucchiai di panna acida, mescolando delicatamente per non sbriciolare le patate ormai tenere, decorare con pezzetti di salsiccia e bacon tostati e erba cipollina tritata. Accompagnare, se vi piace, con crostini di pane abbrustolito.
 
 Bouneshclupp - Zuppa di fagiolini
Abbecedario Culinario della Comunità Europea






450g green beans, ends trimmed and cut into bite-sized pieces 2 medium waxy potatoes, peeled and diced 4 pieces of thickly-sliced bacon, diced 1.5l cold water 1 medium carrot, scraped and finely diced 1 large shallot, finely diced 2 garlic cloves, minced salt and freshly-ground black pepper, to taste 3 tbsp sour cream 2 tbsp chives, minced non-spicy German-style sausage (optional)

Read more at Celtnet: http://www.celtnet.org.uk/recipes/miscellaneous/fetch-recipe.php?rid=misc-bouneshclupp
Copyright © celtnet















































450g green beans, ends trimmed and cut into bite-sized pieces 2 medium waxy potatoes, peeled and diced 4 pieces of thickly-sliced bacon, diced 1.5l cold water 1 medium carrot, scraped and finely diced 1 large shallot, finely diced 2 garlic cloves, minced salt and freshly-ground black pepper, to taste 3 tbsp sour cream 2 tbsp chives, minced non-spicy German-style sausage (optional)

Read more at Celtnet: http://www.celtnet.org.uk/recipes/miscellaneous/fetch-recipe.php?rid=misc-bouneshclupp
Copyright © celtnet

sabato 13 aprile 2013

Un petit cadeau pour Elena


Eccomi di nuovo.....eh si, come posso dire di no alla nostra padrona di casa?? E quindi,  con immenso piacere, regalo a Elena per questa tappa francese dell' Abbecedario Culinario tre ricette che ho pubblicato precedentemente, tutte recuperate durante le mie precedenti scorribande francesi......


Mesdames et Messieurs dalla Borgogna la


Confettura di zucca e zenzero


dall' Auvergne questa zuppa deliziosa


e da Parigi la rinomata

Soupe à l'oignon
Abbecedario Culinario della Comunità Europea




sabato 23 marzo 2013

Ciorba taraneasca o Zuppa Contadina...finalmente in Romania

Ciorba Taraneasca ricetta rumena

Il mio viaggio al seguito della carovana dell' Abbecedario Culinario della Comunità Europea  mi ha portata finalmente in Romania, dalla nostra Cristina  che, essendo rumena, ha saputo subito  regalarmi una panoramica così vera di questo paese da farmelo amare immediatamente........la cosa che mi ha  colpita moltissimo, leggendo il suo post, è stato il giro virtuale sulle note della "Rapsodia Română" di George Enescu, grande compositore rumeno, violinista, pianista e direttore d'orchestra. Dal 1958 a Bucarest si tiene il "Festival e Concorso di Musica "George Enescu" dedicato appunto al grande compositore e, nell'arco degli anni,  è diventato il marchio culturale della nazione, imponendosi nel panorama musicale europeo per l'eccellenza delle proposte artistiche nonché per l'efficienza dal modello gestionale, diventando una delle manifestazioni più importanti e competitive d'Europa e a livello internazionale. Come per le precedenti tappe, mi piace regalare ai padroni di casa  "quel valore aggiunto" che permetta ai viaggiatori di entrare in "empatia" con i paesi che si visitano....è quello che succede a me..... quando mi avvicino a qualcosa di nuovo cerco sempre di trovare un punto di contatto che può venire da una immagine, da un suono, dai sapori.....ecco per la Romania di Cristina ho trovato una composizione di George Enescu che nasce da una danza popolare molto usata ancora oggi per i festeggiamenti dei matrimoni.....la Perinita.....ascoltatela....è gioia pura e allegria 


e le sonorità popolari di questa danza ben si sposano con la Ciorba Taraneasca, ricetta trovata qui, che ho preparato per Cristina e tutti i compagni di questo splendido viaggio (e che mi sono goduta con estremo piacere!)

Ciorba Taraneasca
Ciorba Taraneasca ricetta rumena
Ingredienti
400 gr di carne di maiale (io ho usato il prosciutto)
sedano
carota
prezzemolo
1 cipolla
2 peperoni rossi
3 pomodori
2 patate
50 gr. di piselli
15 baccelli di fagioli (fagiolini)
bors (io succo di 1 limone)
sale
olio evo

Ciorba Taraneasca ricetta rumena
 
Preparazione
Prendete la carne di maiale, lavatela e mettetela a bollire con 2 l. d'acqua, per circa un'ora a fuoco medio. Tritate le verdure e la cipolla e mettetele a rosolare in una padella per 2 - 3 minuti con 2 cucchiai d'olio. Una volta finito aggiungetele alla zuppa insieme ai baccelli di fagioli. Dopo circa 30 minuti aggiungete i piselli. Quando la carne e le verdure sono ben cotte, aggiungete le patate tagliate a cubetti e i peperoni con i pomodori tagliati a fettine. Continuate a bollire la zuppa per un altro quarto d'ora, dopo di che aggiungete il succo di limone in alternativa al tradizionale composto chiamato "bors" estratto dalla crusca. Se la zuppa è diventata troppo densa potete aggiungere anche un po' d'acqua, aggiungete  sale a gusto e lasciatela bollire altri 5 minuti. Una volta tolta dai fornelli, aggiungete il prezzemolo. 

Ciorba Taraneasca ricetta rumena
Abbecedario Culinario della Comunità Europea




domenica 20 gennaio 2013

Erwtensoep......... o meglio zuppa di piselli

Rembrandt van Rijn "Winter Landscape" Staaliche Kunstammlungen, Kassel, Germany

Secondo quadro e seconda ricetta da regalare alla nostra Mony-Gata da Plar che con estrema cura sta rendendo piacevolissima la nostra permanenza in Olanda/Paesi Bassi/Nederland (così non pesto i piedi a nessuno :) ), prima tappa dell' Abbecedario  in versione Europea! Brava Mony!!!!
Questo "Paesaggio Invernale" di Rembrandt mi ha suggerito l'abbinamento con con uno dei piatti tipici della cucina olandese che ho recuperato girovagando nel web, la Erwtensoep (letteralmente "zuppa di piselli": erwten=piselli soep=zuppa) una zuppa tipicamente invernale e forse per questo motivo l'associazione mi è risultata molto semplice. Come tutti i piatti della cucina tradizionale di un paese, di questa zuppa esistono varie ricette, probabilmente legate anche a usanze familiari....c'è chi la fa con il sedano rapa, chi la fa senza, chi usa le orecchie e il piedino di maiale, chi invece preferisce utilizzare altri tagli del maiale tipo le costine. Altre versioni richiedono l'uso del rookworst, una salsiccia affumicata simile ad un grosso wrustel. Sicuramente è un piatto indicato per questi tempi freddi e devo dire anche molto saporito. Tra le varie ricette trovate qui,  qui  e qui   ho seguito la terza anche se, a onor del vero, forse la mia Erwtensoep è più il risultato delle tre ricette studiate:) e la consistenza finale è risultata meno spessa di come dovrebbe essere nella tradizione.....insomma il mio cucchiaio non si manteneva dritto nella ciotola:) rimedierò alla prossima!
Per ovvie ragioni non ho trovato il rookworst (penso sia difficile trovarlo in Italia) e ho ripiegato su un wrustel affumicato trovato da Lidl :) inoltre alla pancetta di maiale ho sostituito il bacon, che ho ritrovato in altre ricette ed ho utilizzato le costine di maiale.


Erwtensoep
cucina tradizionale olandese: erwtensoep
Ingredienti per 4 persone
300 gr di piselli secchi
100 gr di bacon tagliato a dadini
300 gr di costine di maiale
2 gambi di sedano
2-3 carote (circa 100 gr)
1 piccola cipolla
200 gr di patate
1 porro (circa 100 gr)
1/4 di sedano rapa (circa 100 gr)  
sale e pepe a gusto
brodo vegetale, o di carne

cucina tradizionale olandese: erwtensoep
 
Preparazione
Portare a bollore circa 2 lt di brodo (quello che avete scelto) con i piselli, che avrete lasciato a bagno per qualche ora o per l'intera notte, la pancetta e il maiale. Quando inizia a bollire, schiumare tutto l'evvesso di grasso che si forma, abbassare la fiamma, incoperchiare e lasciare sobbollire gentilmente per circa 45 minuti, girando la zuppa ogni tanto.
Passato questo tempo, ritirare dal brodo le costine di maiale, o il pezzo che avete scelto e metterlo da parte. Aggiungete alla zuppa tutte le verdure tagliate precedentemente a pezzettini e proseguite la cottura per almeno altri 30 minuti, aggiungendo un poco di acqua se la zuppa dovesse attaccarsi al fondo del tegame, girando ogni tanto. Quando le verdure saranno tutte cotte, aggiungere il maiale tenuto da parte e tagliato a pezzettini piccoli e, se lo avete, il rookworst tagliato a rondelle. Lasciare cuocere per una decina di minuti, dando così il tempo agli ingredienti di amalgamarsi bene, aggiustare di sale e pepe e servire la zuppa fumante in scodelle di terracotta, con qualche ciuffo di prezzemolo. C'è anche chi accompagna questo piatto con crostini di pane rosolati nel burro.











Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...