lunedì 1 febbraio 2021

Pane di mele e chiodi di garofano

Pane di mele e chiodi di garofano

Il mio secondo contributo per la nostra #fattoriaconsapevoleesolidale è un dolce da credenza che mi stuzzicava da tempo. Ho un bel libro che raccoglie diverse ricette di pani dolci, da utilizzare per la colazione, e io ne ho già fatti un paio (le ricette le trovate qui  e qui). Anche questo mi ha molto soddisfatta e penso possa piacere agli amici della fattoria. Per questa ricetta sono state utilizzate  farina di segale e farina integrale abbinate a mele, noci, nocciole e chiodi di garofano. Il risultato è un pane poco dolce, molto aromatico e delizioso per colazione, ma anche da spilluccare come spuntino o merenda.


Pane di mele e chiodi di garofano

Pane di mele e chiodi di garofano

Ingredienti
2 mele delizia, private del torsolo
e fatte a pezzetti
60 g di noci tritate grossolanamente
60 g di nocciole tritate grossolanamente
2 ctav di miele
1 ctav di olio di semi di girasole
125 g di zucchero di canna grezzo 
(io ho usato il Muscovado)
15 cl di sidro secco
(io ho usato succo di mela e rum)
1 uovo leggermente sbattuto
250 g di farina integrale
125 g di farina di segale integrale
4 cte di lievito in polvere
(io una bustina)
1 cte di chiodi di garofano tritati


Preparazione
Scaldare il forno a 170° C (io 180°). Foderare uno stampo da plum cake di 30x10 cm con carta forno.
Io in genere bagno il foglio e lo strizzo per bene. Si potrà sistemare nello stampo senza problemi e si eviterà l'uso di burro o olio per ungere.
In una ciotola mettere le mele, le noci, le nocciole, il miele, l'olio, lo zucchero, il sidro (io succo di mele con rum per un totale di 15 cl) e l'uovo e amalgamare con un cucchiaio di legno. Setacciare le farine, il lievito e i chiodi di garofano, aggiungendo alla fine anche la crusca rimasta nel setaccio. Amalgamare e battere il composto per 1 minuto fino a quando è lucido e liscio. Versarlo nello stampo e livellare la superficie.
Infornare a 180° modalità ventilata, e cuocere per circa 45 minuti o finché il dolce si presenterà gonfio, dorato ed elastico al tatto. Sformare il dolce su una gratella e lasciare raffreddare completamente prima di servire.

Pane di mele e chiodi di garofano

Anche questa ricetta è dedicata alla raccolta della Fattoria consapevole e solidale, il gioco/progetto nato dalla creatività di Eloisa e Marta e di cui vi ho parlato qui e dove troverete tutte le istruzioni per partecipare. Vi aspettiamo




 

sabato 23 gennaio 2021

Risotto con cavolfiore e senape



Risotto con cavolfiore e senape

E' passato circa un anno dal mio ultimo post e quante cose sono cambiate nelle nostre vite!! Molte delle nostre certezze traballano di fronte a qualcosa che ha modificato così profondamente il nostro modo di vivere e di comunicare e che ci costringe a ripensare le nostre vite. In un certo qual modo questo ultimo anno mi ha obbligata a prendere le distanze da una routine frenetica e affannata, e mi ha aiutato a scoprire nuovi significati di dimensioni che sentivo lontane: l'attesa, la pazienza, l'osservazione, il silenzio. Ma questo pandemico anno per fortuna non ha modificato tutto!! La mia passione per la cucina è sempre viva e vegeta, e per fortuna anche quella di tanti compagni di viaggi passati.
E il ritrovarci tutti insieme a partecipare al nuovo gioco-progetto della nostra #beneamatacapaEloisa e della #fidaesupersegretariaMarta:  la #FattoriaConsapevoleesolidale 


Lo spirito che anima la Fattoria Consapevole e solidale è quello della condivisione, del rispetto del territorio e dell'uso consapevole delle materie prime e, last but no least, quello di riappropriarci della nostra allegra compagnia, anche se per ora solo virtuale! In fondo al post troverete tutti i riferimenti di questa nuova avventura per quanti di voi vorranno partecipare. 
Per ora il mio contributo alla sezione dedicata al gruppo alimentare dei Cereali.

Risotto con cavolfiore e senape

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:
200 gr di riso varietà Carnaroli 
250 gr di cimette di cavolfiore
2 piccoli scalogni
2 cucchiai rasi di senape in grani
80 gr. di formaggio erborinato
grana padano a gusto
brodo vegetale
4 cucchiai di olio e.v.o.
1/2 bicchiere di vino bianco secco

Preparazione
Iniziate cuocendo al vapore le cimette di cavolfiore. Lasciatele croccanti.
In una casseruola fate appassire lo scalogno nell'olio e aggiungete il riso fino a leggera tostatura. Bagnatelo col vino bianco e lasciate evaporare. Aggiungete quindi le cimette di cavolfiore e i due cucchiai rasi di senape. Mescolate e cominciate a bagnare con il brodo vegetale, girando e bagnando quando il brodo viene assorbito dal riso. Continuate così quasi fino a fine cottura. A questo punto aggiungete il formaggio erborinato e, sempre mescolando, portate il riso a cottura completa. Servite a parte il grana padano, da aggiungere a gusto.


Risotto con cavolfiore e senape


E adesso di seguito le poche regole per tutti coloro che vogliono passare un po' di tempo in Fattoria!

Come sempre si tratta di un gioco culinario tra foodblogger, chiunque può partecipare, purché poi condivida la ricetta facendo riferimento alla fattoria consapevole e solidale nell’introduzione del post con relativo logo e link della nostra pagina FB

Ogni mese seguendo i gruppi alimentari proposti potrete preparare ricette con il gruppo alimentare di turno. Ogni contadino può scegliere quante portate fare (da 1 a 5) quindi chi vuole, anche tutte La ricetta la pubblicate nel vostro blog o sulla vostra pagina FB e poi lasciate il link qui su FB e la condividete dove vi pare, Instagram, Pinterest, o gruppi di cucina dove si può fare. 

I gruppi alimentari sono:

  • 1° mese - S'inizia l'11 gennaio - Cereali
  • 2° mese - S'inizia l'11 febbraio - Legumi
  • 3° mese - S'inizia l'11 marzo - Latte e suoi derivati
  • 4° mese - S'inizia l'11 aprile - Caffè e cacao
  • 5° mese - S'inizia l'11 maggio - Semi oleosi
  • 6° mese - S'inizia l'11 giugno - Frutta fresca
  • 7° mese - S'inizia l'11 luglio - Spezie e aromi 

Il menù è fatto da 5 macro portate : 

  1. Primi piatti (asciutti, minestre, zuppe)
  2. Secondi piatti o piatti unici (di pesce, carne o vegetariani, oppure piatti unici che comprendono l’alimento principale e l’accompagnamento di verdure o cereali o altro)
  3. Torte da credenza (anche mono-porzioni o plumcake) o decorate per eventuale ricorrenza
  4. Confetture/marmellate/composte/bevande
  5. Pani, compresi grissini e crackers 
Potete postare una sola ricetta d'archivio per ogni mese con la possibilità così di esserci sempre (nel caso vi troviate per qualche motivo in difficoltà di postare) e poi solo inedite per l'occasione. 

Seguiteci su FB e IG con l'hashtag: #fattoriasolidaleeconsapevole 

giovedì 19 marzo 2020

Crème Caramel alla Lavanda

Crème Caramel alla Lavanda

Chi mi conosce sa che amo molto utilizzare i fiori nelle mie ricette e la lavanda è tra i fiori che preferisco. L'ho usata nelle confetture, per fare piccoli dolcetti o parfait. In questi giorni di clausura forzata mi ritrovo di nuovo a dedicare più tempo alla cucina e a piccole sperimentazioni e così  domenica ho aperto la fornitura di lavanda alimentare, che arriva dal mio fornitore di Ginevra, e ho provato a fare questa variante del crème caramel. La lavanda regala a questo dolce al cucchiaio una freschezza ed un aroma particolari. Non vi resta che provarlo. 

Crème Caramel alla Lavanda

Crème Caramel alla Lavanda

Ingredienti per 6 Créme Caramel
500 cc. di latte intero
3 uova
2 tuorli
110 gr di zucchero 
vaniglia  
(in pasta io, ma è possibile anche utilizzare una bacca)
1 cucchiaio pieno di semi di lavanda alimentare
per il caramello:
8 cucchiai pieni di zucchero
1 cucchiaio pieno di succo di limone 

Preparazione
Versate il latte in un pentolino, aggiungete i semi di lavanda e portate a bollore (se usate la bacca di vaniglia apritela a metà aggiungendola al latte). Appena inizia a fremere, spegnete il fuoco e lasciate in infusione i semi di lavanda per circa 20 minuti, comprendo il pentolino con un canovaccio. Nel frattempo preparate il caramello e ungete appena appena gli stampini con dell'olio di semi (girasole io). Mettete in un pentolino con fondo spesso lo zucchero e il succo di limone su una fiamma media. Lasciate che lo zucchero si sciolga, e quando inizia a caramellare sui bordi, aiutatevi con un cucchiaio per favorire lo scioglimento e la caramellizzazione dello zucchero. Quando lo zucchero sarà completamente sciolto e di un bel colore ambrato scuro, versatelo negli stampini ruotandoli, facendo attenzione a non scottarvi aiutandovi con un panno, in modo da distribuire il caramello anche sui bordi dello stampo. Appena trascorso il tempo di macerazione della lavanda sgusciate le uova in una terrina sbattetele leggermente (senza incorporare aria,) con una frusta e aggiungete lo zucchero sempre mescolando e un cucchiaino di pasta di vaniglia in pasta. Non dovete montare le uova, solo amalgamare gli ingredienti. Aggiungete il latte fatto scendere attraverso un colino a maglie strette strette, sempre mescolando e versate il composto di latte e uova negli stampini sempre utilizzando un colino a maglie strette. Sistemate gli stampini in una teglia che li contenga tutti, versate acqua tiepida immergendo per 3/4 gli stampini. Far cuocere a bagnomaria in forno caldo (175° io) per 1 ora e 30 o fino a quando, inserendo uno stuzzicadenti nella crema, lo stesso uscirà pulito. A quel punto levate dal forno la teglia, prelevate i crème caramel fateli raffreddare e teneteli in frigorifero per circa 3/4 ore. Prima di servirli immergeteli in acqua bollente per qualche secondo e capovolgeteli in piattini individuali.

Crème Caramel alla Lavanda




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