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venerdì 19 maggio 2023

F come Fernet: Hanky Panky Cocktail - Londra - Inghilterra

Hanky Panky Cocktail

Il contributo "alcolico" scelto per la nostra raccolta è un cocktail dal nome vagamente evocativo di un genere musicale (Honky-tonk): l' "Hanky Panky" e vanta due primati: è il primo cocktail ad essere stato inventato da una donna, ed anche il primo che tra gli ingredienti prevede l'uso del Fernet Branca. L' Hanky Panky venne inventato nel 1903 da Ada Coleman, prima Barlady della storia della mixology, e una delle più famose di tutto il XX secolo.  Ada Coleman lavorò dal 1903 al 1926 nello storico Hotel Savoy di Londra, il primo albergo di lusso aperto in Inghilterra, e fu l'unica donna ad aggiudicarsi il titolo di Head Bartender nella storia dell'hotel.
Come riportato nel 1925 dalla rivista The People, Ada Coleman inventò questo drink per Charles Hawtrey,  famoso attore dell'epoca e frequentatore dell'hotel, il quale al termine di una serata di lavoro le chiese una bevanda energizzante. (fonte: Wikipedia, La Repubblica).
L'Hanky Panky è stato inserito nel 2020 nella lista dei cocktail ufficialmente riconosciuti dall'IBA. Adatto come "after dinner"  il suo gusto asciutto, amaricante, erbaceo lo rendono estremamente elegante, e nonostante la non più verde età, assolutamente contemporaneo. Da provare!

Hanky Panky Cocktail
Hanky Panky Cocktail
Ingredienti
4,5 cl di gin
4,5 cl di vermouth rosso
7,5 cl di Fernet Branca
ghiaccio
scorza d'arancia

Preparazione
Pre-raffreddare una coppetta da cocktail riempiendola di ghiaccio o ponendola in freezer per una decina di minuti. Nel mixing glass versare gli ingredienti con alcuni cubetti di ghiaccio, mescolare utilizzando il bar spoon e versare nella coppetta raffreddata utilizzando lo strainer. Decorare con scorza d'arancia dopo aver spremuto gli olii essenziali della scorza nel cocktail. Cheers!

Hanky Panky Cocktail

 

domenica 4 agosto 2013

Staffordshire Oatcakes......i'll be back as soon as possible

Seconda ricetta per Alex e per la tappa inglese dell'Abbecedario Culinario della Comunità Europea. Con questa ricetta saluto la nostra padrona di casa e la ringrazio per l'ospitalità e saluto le West Middlands, luogo di provenienza della ricetta scelta e luogo del mio secondo soggiorno in Inghilterra. Come per il precedente post, vi regalo alcune foto anche se, essendo stata lì per un torneo di scacchi organizzato tra i cybernauti delle scacchiere virtuali, non ho gironzolato molto.....ma qualche idea dei posti che ho visto potrete averla anche voi

 Wolverhampton
West Middlands

Dudley

Featherstone Farm Hotel
Wolverhampton

Le Staffordshiere Oatcakes sono generalmente conosciute come oatcakes, e questa versione è tipica dello Staffordshiere e del Cheshire. La ricetta originale prevede una farcitura con bacon e cheddar cheese....ma visto il caldo che ci opprime, ho pensato di farcire questi pancakes fatti con farina di avena e farina integrale con melanzane, zucchini, carote e peperoni grigliati al forno e arricchiti di formaggio gouda (che girovagando sul web viene spesso consigliato come sostituto del cheddar cheese, che non trovo nella mia zona). Il risultato è stato assai piacevole, e penso che replichero' divertendomi a giocare con farciture diverse.....

Staffordshire Oatcakes
Ingredienti per le oatcakes
120 gr di farina d'avena
120 gr. di farina integrale
1 cucchiaino da te di sale
1 bustina di lievito secco (7 gr)
500 ml di latte e acqua intiepiditi (1/2 latte e 1/2 acqua)
50 ml di acqua o latte per la miscelazione finale (io non l'ho usata)
1 cucchiaino da te di zucchero
1 cucchiaino da te di olio extravergine d'oliva
olio di arachidi per la cottura delle oatcakes
Ingredienti per la farcitura
2 melanzane
2 carote
2 zucchini
2 peperoni
200 gr di formaggio Gouda

Staffordshire Oatcakes
 
Preparazione
Mescolare il latte e l'acqua e riscaldarli, aggiungere il cucchiaino di zucchero e la bustina di lievito secco. Coprire e lasciare riposare finché il composto non inizia a schiumare. In una ciotola capiente mescolare le due farine con il sale e aggiungere gradatamente il liquido, il cucchiaino d'olio e miscelare bene evitando di lasciare grumi. Ricoprire con un panno e lasciar lievitare per almeno 2 ore.

Staffordshire Oatcakes: ripieno
Nel frattempo preparare le verdure, tagliandole tutte "à la julienne". Sistematele su una piastra da forno ricoperta di carta forno e fatele arrostire in forno caldo a 190°. Quando saranno colorite, levatele dal forno e lasciatele raffreddare. Grattugiate il formaggio.


Staffordshire Oatcakes: ripieno
Trascorse le due ore riprendete l'impasto, mescolatelo e se necessario aggiungete i 50 ml di liquido. Procedete alla cottura delle oatcakes come se fossero delle normali crepes, ungendo appena una padella e facendole cuocere da un lato e poi dall'altro finché non saranno ben dorate. 



Staffordshire Oatcakes Mettetele da parte (da queste dosi ricaverete circa 7-8 oatcakes). Farcitele con le verdure e il formaggio, arrotolatele, cospargetele di nuovo con il formaggio grattugiato e infornatele nel forno caldo a 180° finché il formaggio non sarà fuso. 




Una buona birra è l'ideale per accompagnare questo piatto come nella buona tradizione inglese) ma non da meno un buon bicchiere di vino rosso!

Staffordshire Oatcakes
Abbecedario Culinario della Comunità Europea








lunedì 29 luglio 2013

Yorkshiere Cheesecakes......here i am


Yorkshire Cheesecakes

Allora....da dove inizio?  Forse una piccola storia può andare bene.
Tanto tanto tempo fa un piccola bambina con gli occhi azzurri, i capelli biondi e qualche lentiggine sul nasino incontrò "Alice" e ne rimase affascinata. Leggeva e rileggeva le avventure della sua eroina, immaginandosi al suo posto, e nutrendo quella curiosità che spinge l'essere umano a non aver paura di sperimentare situazioni nuove ed imprevedibili. Il tempo passava e la bambina diventò adolescente e, come in tutti gli adolescenti che cercano la loro nuova identità, quel bisogno di sperimentare nuovi mondi e nuovi linguaggi (proprio come Alice) crebbe insieme a lei, e le fece incontrare la musica.....quella musica che ricordava le fiabe da poco lasciate, ma che apriva scorci su nuovi modelli di vita e nuovi mondi: il progressive rock.....e amore fu!!!!!!......la sua vita si arricchì di nuovi compagni di viaggio che l'avrebbero seguita per sempre:  BeatlesGentle Giant,  Genesis,  King Crimson, Emerson, Lake and Palmer, Yes, Jethro Tull , tutti insieme per comporre quella "colonna sonora" che evocava atmosfere oniriche, liriche, a volte fiabesche, ma anche dure, proprio come la vita e che l'ha accompagnata fino ad oggi......E divenne adulta e incontrò la storia di quella terra e la letteratura (girovagando da Shakespeare alle sorelle Bronte , dai romanzi di Jane Austen  a quelli di Agata Christie, per arrivare alla sua ultima scoperta Jonhatan Coe, di cui ha letto proprio tutto) e come sempre ne rimase affascinata, nutrendo così uno strano senso di appartenenza a luoghi mai visti fino al 2005,  quando inizio' a giocare a scacchi (ve lo aspettavate????) e conobbe due bravissimi giocatori di scacchi, Nigel e Pete, che sono diventati due dei suoi migliori amici. E ci credete? dopo aver sognato "la terra promessa" per tanti anni, la piccola bambina ci è arrivata davvero!!!!!!........Yorkshire e  West Midlands le due contee visitate. 
Per questa decima tappa dell'Abbecedario Culinario della Comunità Europea, arrivata in U.K. dalla nostra padrona di casa Alex ho pensato di condividere con tutti voi qualche foto di quei due viaggi. Questo primo post lo dedico allo

Yorkshire 

Leeds
 
Leeds, il Municipio
Leeds

Scarborough

Scarborough, il FaroScarborough
Scarborough, i Murales salendo nel Centro Antico
Scarborough, i MuralesScarborough, i Murales
Scarborough

York

Entrando a YorkYork, le mura di cinta della città
York, entrata da una delle porte della città antica
York
York, il fiume Ouse
York
York, la Cattedrale

Ed è da questa contea meravigliosa che proviene la ricetta che ho scelto per la nostra raccolta. Le Yorkshire Cheesecakes sono delle tortine preparate per la festività di St. Wilfrid, patrono della citta' di Ripon,  proprio negli ultimi giorni di luglio.    
Yorkshiere Cheesecakes*
Yorkshire Cheesecakes
per la sweet shortcrust pastry:
230 gr di farina 00
110 gr di burro in pezzetti
60 gr di zucchero al velo
2 tuorli d'uovo
2 cucchiai di acqua fredda
per il ripieno:
285 ml di latte
circa 40 gr di mollica di pane fresco
120 gr di burro
60 gr di mandorle tritate
50 gr di zucchero
la scorza grattugiata di 1 limone
3 uova


Yorkshire Cheesecakes


Preparazione
Preriscaldare il forno a 180°. Ungere circa 16 piccole teglie per tortine (vanno bene quelle usa e getta di alluminio che noi usiamo per fare le piccole pastiere di grano). 
Preparare la sweet shortcrust pastry (una via di mezzo tra la pasta brisè e la pasta frolla): setacciare la farina in una insalatiera, aggiungere il burro e strofinarlo nella farina fino ad ottenere piccole briciole. Aggiungere lo zucchero al velo. Battere leggermente i tuorli con l'acqua, versarli sul composto secco e, con un coltello con la lama arrotondata, mischiare fino ad avere un composto omogeneo. Avvolgerlo nella pellicola per alimenti e farlo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti. Preparare il ripieno: portare a bollore il latte, aggiungere la mollica di pane e farla riposare per almeno 10 minuti. Aggiungere il burro, le mandorle tritate, lo zucchero e la buccia grattugiata di limone, quindi le uova una alla volta, sempre sbattendo il composto. Riprendere la pasta dal frigorifero, stenderla su un piano infarinato, foderare le piccole teglie, riempirle con la crema preparata, infornare per circa 20-25 minuti (io 30) o fino a quando la superficie non sarà leggermente dorata. Ritirare dal forno le tortine, farle raffreddare e cospargerle di zucchero a velo.
Non c'è formaggio.....ma è come se ci fosse!!!!! Il sapore è incredibilmente simile ad una cheesecake fatta con formaggio :) sono buonissime!

Yorkshire Cheesecakes
Abbecedario Culinario della Comunità Europea



*) "Yorkshire TeaTime Recipes" 
J. Salomon Ltd., Sevenoaks, Kent
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