mercoledì 22 novembre 2023

R di Riso: Bariis Iskukaris - Somalia - Africa

Bariis Iskukaris

Con questa tappa ci rifacciamo della fatica della tappa precedente......con la lettera R gli ingredienti abbondano, quello che manca però è il tempo!!!! Ma non importa anche perché sono riuscita ad arrivare in uno stato dove penso non siete ancora andati, compagni miei d'avventura! Con questo piatto vi porto in Somalia a conoscere una tra le cucine africane più esportate nel mondo. La sua caratteristica, come molte cucine africane, è quella di essere una cucina povera che unisce tradizioni di molti popoli diversi che proprio in Somalia, grazie alla sua posizione sulla punta del Corno d'Africa, si sono incontrati e mescolati. In particolare la cucina somala risente delle influenze della cucina yemenita, etiope, persiana, turca, indiana e anche italiana.  Questa mescolanza di tradizioni e usi si deve principalmente alla storia di questo paese, che da sempre è un luogo di approdo di commercianti che provengono dall'Oceano Indiano e di coloro che dall'Europa si dirigono verso l'Asia attraverso il canale di Suez e il Mar Rosso. L'instabilità politica di questo paese, inoltre, è anche il motivo di un grande fenomeno migratorio (si stima che nel 2019 l'emigrazione abbia interessato circa 2.054.377 somali) che ha contribuito indirettamente alla divulgazione della cucina somala. Gli ingredienti principali sono latte, mais, cereali, frutta ma anche pasta e riso, carne di capra, pecora, cammello o dromedario, pollo. Essendo la popolazione per gran parte musulmana la carene di maiale non è molto comune nella cucina tradizionale. Il piatto scelto è il piatto salato più tradizionale della cucina somala il Bariis iskukaris composto da riso (basmati) a cui si aggiunge uvetta, cipolle, peperoni, piselli, patate, pomodoro e accompagnato in genere da una proteina, solitamente agnello, manzo, capra, cammello o pollo. Ma la caratteristica di questo piatto sono le spezie utilizzate: la miscela di spezie prende il nome di xawaash ed è un mix particolarmente aromatico con cumino, curcuma, pepe nero, chiodi di garofano, cannella, fieno greco, cardamomo, zafferano, noce moscata, coriandolo, zenzero, salvia essiccata. Come tutte le ricette tradizionali ne esistono moltissime versioni, legate alle abitudini familiari. La versione scelta è con pollo.

Bariis Iskukaris

Bariis Iskukaris

Ingredienti 
2 cucchiai di olio vegetale (mais o girasole)
150 gr di cipolla tritata
4/5 spicchi d'agli tritati
1/2 stecca di cannella
2 baccelli di cardamomo
1 cucchiaino di semi di cumino
2 chiodi di garofano
1/2 bustina di zafferano
120 g pomodori freschi, tagliati a pezzetti
600 gr di cosce di pollo senza pelle con osso,
100 gr di carote grattugiate
200 gr di riso basmati lavato e scolato
600 ml di brodo di pollo
2 cucchiaini di Xawaash 
sale 
Per il Xawaash:
3 cucchiaio di semi di cumino
3 cucchiaio di semi di coriandolo
2 cucchiai di erba salvia, essiccata
1 cucchiaio di grani di pepe nero
1 cucchiaio di semi di fieno greco
1 cucchiaio di curcuma in polvere
4 cucchiaini di zenzero in polvere
2 cucchiaini di baccelli di cardamomo verde
1 cucchiaino di chiodi di garofano
1 cucchiaino di noce moscata grattugiata
1 bastoncino di cannella


Bariis Iskukaris

Preparazione
Iniziate preparando il vostro Xawaash. In un mortaio mettete tutte le spezie in grani e precisamente il cumino, il coriandolo, il cardamomo, il pepe nero, il fieno greco, la cannella spezzettata, i chiodi di garofano e pestate il tutto fino ad avere un polvere fine. Aggiungete le restanti spezie e mescolate bene. Passate la polvere ad un colino fitto e conservate il vostro mix in un barattolo di vetro. Dura circa tre mesi.
Preparate adesso il vostro Bariis Iskukaris. In una pentola capiente scaldare l'olio e soffriggere delicatamente la cipolla e l'aglio per circa 2 minuti. Aggiungere a questo punto la stecca di cannella e i semi di cumino. Far insaporire per un paio di minuti. Aggiungere il pomodoro a pezzetti e cuocere per 3 minuti girando spesso. Aggiungere il pollo e far rosolare per circa 4/5 minuti. Aggiungere i due cucchiaini di Xaawash, circa 400 cc di brodo di pollo e cuocere a fuoco medio e con coperchio per circa 15 minuti. Durante questo tempo girare spesso. Passato questo tempo versare il riso, precedentemente ben lavato e scolato, avendo l'accortezza di distribuirlo bene e fare in modo che sia coperto dal condimento. Versare i restanti 200 cc di brodo, coprire  e far riprendere il bollore a fuoco sostenuto. Una volta ripreso il bollore abbassare il fuoco al minimo e terminare la cottura a vapore finché i chicchi di riso non saranno teneri (ci vorranno circa 15 minuti). A fine cottura, se gradito, aggiungere lo zafferano sciolto in un po' di acqua bollente per dare al piatto il tipico colore  rosso zafferano. Servire ornando il piatto con coriandolo fresco tritato o prezzemolo.


Bariis Iskukaris


sabato 4 novembre 2023

Q di "Quota 14" Primitivo di Manduria DOC: Cocktail Di(Vino) - Salento - Puglia

Cocktail Di(Vino)

Che sarebbe stata un'impresa trovare qualcosa di alcolico che iniziasse con la lettera Q lo sapevo già!! e per non interrompere la mia piccola raccolta di cocktail mi sono armata della più ferrea e buona volontà e, come un segugio che cerca la sua preda, ho iniziato una ricerca meticolosa e costante finché non mi sono imbattuta in questa bottiglia.......!!! "Quota Quattordici" il suo nome e, da quanto ho potuto leggere, è anche un buon Primitivo di Manduria....mi mancava però la ricetta del Cocktail. Non ho desistito e, alla fine ho trovato anche una ricettina niente male! Certo è forse più indicata per la stagione estiva ma visto che il caldo prosegue la propongo per la nostra raccolta!!  Qualche parola su questo vino: il Primitivo di Manduria è uno dei principali vini rossi della Puglia, corposo, strutturato e deciso, con uno spiccato sentore di frutta (principalmente frutti rossi come il ribes o la ciliegia e un retrogusto che richiama il profumo di liquirizia) a cui il mare conferisce mineralità e note salmastre che stemperano la sua struttura forte. Le origini del Primitivo sono incerte: l’ipotesi più accreditata è quella che ritiene che furono i Greci a portarlo in Puglia oltre duemila ani fa. Quel che è certo è che il vitigno Primitivo deve il suo nome alla precocità della maturazione delle sue uve, che lo rende appunto uno fra i primi a essere vendemmiati, già verso la fine di agosto. Questa caratteristica però non impedisce agli zuccheri di aumentare la loro concentrazione, tanto che la particolarità principale dei "Primitivo" è la loro gradazione alcolica: per disciplinare, infatti, ci vuole una gradazione minima di 14 gradi per il Primitivo di Manduria secco Dop, 16 gradi per il Primitivo di Manduria Dolce Naturale Docg e addirittura 18 gradi per il Primitivo di Manduria Liquoroso Docg. Tuttavia, nonostante la gradazione alcolica di una certa importanza, il Primitivo si lascia bere con una certa facilità e si adatta bene anche alla preparazione di cocktail specie se abbinato agli agrumi, come il cocktail elaborato dalla bartender Valentina Lupoli, scelto per questa tappa. 

A voi il
Cocktail Di(Vino)

Cocktail Di(Vino)
 
Ingredienti
50 cl di "Quota 14" Primitivo di Manduria DOC
20 cl di Cointreau
20 cl di succo d'arancia
2 lime
1 fetta di arancia
2 cucchiai di zucchero di canna
ghiaccio

Preparazione
Prima di iniziare la preparazione raffreddate una coppa da vino rosso con ghiaccio e acqua. Nello shaker pestate i lime, la fetta d'arancia e lo zucchero. Aggiungete il ghiaccio e il vino e shakerate. Gettate via il ghiaccio e l'acqua dalla coppa e con tecnica shake and strain, filtrate nella coppa il vino aromatizzato. Aggiungete il succo di arancia e il cointreau, mescolate delicatamente. Ornate il bicchiere con una fettina di lime o di arancia, o entrambe.


Cocktail Di(Vino)


"Quota 14" Primitivo di Manduria DOC Cantine Menhir Salento


venerdì 3 novembre 2023

Q di Quinoa: Sopa de Quinua - Ande- Peru'

Sopa de Quinua
Per la seconda ricetta di questa tappa vi faccio virtualmente volare dall'Europa al Sud America e precisamente in Perù, nella regione andina, patria di questa antichissima pianta,  la Quinoa. La quinoa (Chenopodium quinoa) viene coltivata da oltre 5000 anni sugli altipiani pietrosi delle Ande, a 4000 mt sul livello del mare ed è cibo essenziale per le popolazioni andine. Appartiene alla famiglia delle chenopodiacee, come gli spinaci o la barbabietola e produce una spiga ricca di semi rotondi, simili a quelli del miglio. E' un alimento particolarmente ricco di proprietà nutritive: contiene fibre e minerali come fosforo, magnesio, ferro e zinco ed è un'ottima fonte di proteine vegetali. Inoltre i grassi contenuti nella quinoa sono prevalentemente insaturi. La quinoa poi non contiene glutine ed è alimento adatto a tutti. Il sapore è abbastanza erbaceo, un po' amarognolo, vagamente simile alla cannella. Cuoce velocemente ed è ottima consumata come zuppa con le verdure, o in creme, risotti, dessert come bavarese, ciambelloni o anche delicati aperitivi in accompagnamento al Pisco Peruano o alla Chicha (bevanda di quinoa fermentata). La ricetta scelta l'ho trovata qui e volentieri la condivido con voi.

Sopa de Quinua

Sopa de Quinua

Ingredienti
1 tazza di Quinoa
5 tazze di acqua
3/4 di tazza di carote tagliate a quadretti
1/4 di tazza di pomodori tagliati a quadretti
3/4 di sedano e cipolla tagliati a quadretti
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
150 gr di formaggio primo sale o parmigiano
sale, pepe, prezzemolo

Preparazione

Mettere a bollire la quinoa in acqua fredda e a fuoco basso. Fatela cuocere per 14 minuti. Nel frattempo, in un padella,  preparate un soffritto versando l'olio e le verdure precedentemente tagliate. Fatele cuocere, salatele e pepatele e versatele nella quinoa cotta. Fate insaporire la quinoa con le verdure sul fuoco per 5/6 minuti. Servite versando in ciotole con il formaggio, una spolverata di prezzemolo tritato e un filo di olio evo.
Ottima.

Sopa de Quinua


 

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...