mercoledì 1 novembre 2023

Q di Quark (formaggio): Quarktaschen - Saccottini di Quark - Austria

Quarktaschen - Saccottini di Quark

Inizio la mia piccola raccolta di ricette per la lettera Q dopo aver faticato non poco per trovare qualcosa di originale. Gli ingredienti tra i quali scegliere in effetti sono proprio pochini e la scelta ricade tra 4/5 ingredienti, uno dei quali è il Quark. Il Quark  (detto anche "formaggio bianco" in Germania "Weißkäse" e in Polonia "Ser biały", o in Baviera e Austria "Topfen") è un tipo di formaggio fresco prodotto dal latte vaccino pastorizzato. Il Quark ha la consistenza della ricotta, ma la sua natura è diversa (la ricotta si ricava dal siero di latte, che è quanto rimane dopo la trasformazione del latte in formaggio) mentre invece il quark è un formaggio vero e proprio. E' ottenuto tramite la coagulazione acida del latte (latte scaldato e lasciato "andare a male"), è completamente senza sale e il suo sapore richiama quello della panna acida. In lingua tedesca Quark significa semplicemente "cagliata" e il suo uso pare risalga addirittura all'età del ferro. Gironzolando qua e là sul web mi sono imbattuta in questa ricetta che mi ha incuriosita e che vi ripropongo. Il risultato è stato WOWWW!!! sono andati a ruba! Provatela

Quarktaschen

Quarktaschen - Saccottini di Quark

Ingredienti

Per l' impasto lievitato
220 di latte tiepido
70 g di zucchero 
20 di lievito fresco o 1 bustina di lievito secco (7 g)
550g farina 
cucchiaino di sale
albumi
100 g di burro 


Per la farcitura
250 gr di formaggio quark
1 tuorlo d'uovo
70 gr di zucchero
1 cucchiaio di amido di mais
scorza di 1 limone grattugiata
1/2 spruzzi di limone
        1 cucchiaino di estratto di vaniglia


Per la glassatura
1 tuorlo d'uovo
2 cucchiai di latte


Preparazione
Nella ciotola dell'impastatrice versate la farina, lo zucchero, il lievito (io fresco sbriciolato), il sale facendo attenzione a non farlo entrare in contatto diretto con il lievito, l'albume e il latte tiepido. Impastate con il gancio fino ad amalgamare gli ingredienti.
Aggiungete quindi il burro morbido un po' alla volta e fate andare fino ad incordare l'impasto. Coprite l'impasto, o trasferitelo in una ciotola capiente di vetro e fate lievitare in luogo tiepido per 1 ora (io nel forno con la lucetta accesa).
Quando l'impasto è ben lievitato disponetelo su un piano di lavoro ben infarinato e stendetelo con il matterello in una sfoglia di circa 3 mm. Lasciatelo riposare per un po' e dedicatevi a preparare la farcitura. 
Mettete tutti gli ingredienti necessari in una ciotola e mescolate brevemente con una frusta.
Riprendete la pasta lievitata e se necessario stendete ancora un po' la sfoglia. Ritagliate quindi con il coppapasta o con una rotella dei quadrati di circa 12 cm di lato. Al centro di ogni quadrato mettete un cucchiaio di ripieno. Inumidite gli angoli del quadrato e premete insieme gli angoli opposti in modo da creare un "saccottino" chiuso. Disponeteli su una teglia foderata con carta da forno e spennellate la superficie con il tuorlo rimanente  sbattuto con i due cucchiai di latte. Lasciate lievitare i saccottini per ancora 30/35 minuti, quindi infornateli nel forno preriscaldato a 180° per circa 18/20 minuti o finché non li vedrete ben dorati.
Prelevateli dal forno e fateli raffreddare su una griglia. Cospargeteli di zucchero a velo e consumateli, se potete leggermente tiepidi...una delizia!
 
Quarktaschen - Saccottini di Quark

sabato 14 ottobre 2023

P di Porto: Princeton Cocktail - New Jersey USA

Princeton Cocktail

Ritorno a voi per continuare la nostra raccolta di cocktail che ha subito uno stop alla lettera O (ma a breve correrò ai ripari anche se con una ricetta fuori raccolta!) e riprendo le buone abitudini regalandovi un cocktail dalla storia ultra centenaria, apparso per la prima volta nel manuale “Modern american drinks” edito nel 1895 per opera di George J. Kappeler. Parlo del più famoso tra gli "Ivy Legue Cocktail": il Princeton Cocktail. Ma cosa sono gli Ivy Legue Cocktail? vi chiederete!
Gli Ivy Legue Cocktail sono drink creati per rendere omaggio agli istituti che fanno parte della Ivy Legue, prestigioso titolo risalente al 1954, che accomuna le principali e più rinomate università statunitensi, per la maggior parte fondate nel diciottesimo secolo, e che identifica l'appartenenza alla NCAA, la più grande associazione sportiva dei college americani dai quali provengono la maggior parte degli atleti professionisti dei più famosi sport di squadra. Attualmente le otto università che ne fanno parte sono: 
la Brown University, con sede a Providence, Rhode Island, la Columbia University, con sede a New York City, New York, la Cornell University, con sede a Ithaca, New York, il Dartmouth College, con sede ad Hanover, New Hampshire, la Harvard University, con sede a Cambridge, Massachusetts, la Princeton University, con sede a Princeton, New Jersey, la University of Pennsylvania, con sede a  Philadelphia, Pennsylvania, la Yale University, con sede a  New Haven, Connecticut. 
L’idea di creare cocktail legati alla Ivy League nacque ai gestori dell' Holland Bar, locale situato sulla celebre 5th Avenue di New York City, negli anni 50, con l'intento di omaggiare gli atenei più famosi come Yale o Harvard, ma tra i vari cocktail legati alle università il Princeton Cocktail rimane in assoluto il più famoso, anche se probabilmente la sua nascita è di gran lunga antecedente alla creazione della Ivy Legue ed è l'unico cocktail che è stato inserito nel ricettario IBA del 1961.
Princeton Cocktail
Princeton Cocktail

Ingredienti:
4,5 cl Dry Gin
2,5 cl Porto Red
2 dash (spruzzi) Orange Bitter
Scorzetta di limone


Tecnica di preparazione:
Stir & Strain

Bicchiere: 
Coppetta da Cocktail

Preparazione
Raffreddare la coppetta nel freezer, versare gli ingredienti nel mixing glass con ghiaccio cristallino e miscelare con il bar spoon. Versare il cocktail attraverso lo stainer nella coppetta ghiacciata. Strizzare la scorza di limone e usarla per decorare.

Princeton Cocktail


domenica 8 ottobre 2023

P di Prugne: Far Breton aux Pruneaux - Bretagna Francia

               Far Breton aux Pruneaux

E dopo aver saltato la lettera O della nostra raccolta cerco di rimettermi in carreggiata con la lettera P e vi porto in Bretagna, con un dolce buonissimo e semplicissimo il Far Breton, un flan dove le prugne la fanno da padrone! Cibo contadino per eccellenza è nato nelle cucine di campagna intorno al 18° secolo e deve la sua bontà alla presenza di ingredienti semplici ma di ottima qualità: il burro, il latte, le prugne e nelle ricette più ligie alla tradizione il sidro, che può essere sostituito da un buon rum. E' un dolce estremamente semplice da preparare ma vi assicuro che il risultato è all'altezza della più rinomata "pâtisserie française". Provatelo!


Far Breton aux Pruneaux

Far Breton aux Pruneaux

Ingredienti
250 gr di farina 00
175 gr di burro salato
1 litro di latte
175 gr di zucchero semolato
6 uova
20 prugne secche denocciolate 
1 bicchierino di Rum

Preparazione
La sera precedente mettete le prugne in ammollo nel rum. Scaldate il latte in un tegame sulla fiamma molto bassa e scioglietevi il burro e lo zucchero, mescolando (potete usare il burro tradizionale, aggiungendo 1-2 pizzichi di sale). Togliete dal fuoco e fate raffreddare.
Sgusciate le uova in un'ampia ciotola, sbattetele con una frusta a mano incorporando, poco alla volta e amalgamando bene, la farina setacciata. Quando il composto apparirà liscio e senza grumi,incorporatevi il composto di latte con un cucchiaio di legno. Scolate le prugne e aggiungetele per ultime all'impasto, mescolando ancora per amalgamare bene gli ingredienti.
Imburrate una tortiera rotonda di porcellana a bordi alti di circa 28 cm di diametro sul fondo e sulle pareti. Versatevi il composto e infornateCuocete nel forno caldo a 200° per 45 minuti, verificando la cottura con la punta di un coltello al centro del dolce: dovrà affondare morbidamente ma uscire pulito. Lasciate raffreddare leggermente e servite direttamente dalla tortiera, o disponete il dolce in un piatto quando sarà tiepido cospargendolo di zucchero a velo.

Far Breton aux Pruneaux

 
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