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giovedì 10 agosto 2023

M come Mirtilli: Oregon Bounty Berry Buckle Pie - Oregon - U.S.A.

Oregon Bounty Berry Buckle Pie

Leggendo il nome di questo dolce ho pensato "spero non sia complicato come il suo nome!" e bene ho fatto a non demordere! Cercavo ispirazione per preparare un dolce con i mirtilli, che non fosse cheesecake (già fatta) e che non fossero composte o confetture o semplici crostate. Girovagando tra i vari siti, blog etc. mi sono imbattuta qui e qui rimanendo rapita da questa ricetta! e ovviamente ho pensato di prepararla per la nostra raccolta. Mi ha ispirata l'abbinamento del "crumble di nocciole" con l'impasto montato pieno di mirtilli e immaginavo che la consistenza finale fosse stata simile a quella di una torta di mele. Mi sbagliavo, la consistenza è più simile ad un "pudding" che a una torta. Il composto è molto umido per la presenza di un notevole quantitativo di mirtilli e rende questo dolce particolarmente morbido, quasi da sciogliersi in bocca. La copertura di nocciole, croccante e leggermente salata gli regala poi quel certo "non so che" che rende questo dolce così piacevole che una fetta tira l'altra. Provatelo con una pallina di gelato!

Oregon Bounty Berry Buckle Pie 
o semplicemente
Torta di Mirtilli dell'Oregon

Oregon Bounty Berry Buckle Pie

Ingredienti per la copertura alle nocciole:
75 gr di nocciole tostate
40 gr di farina
110 gr di brown sugar
115 gr di burro
1/4 cucchiaino di noce moscata
1/4 cucchiaino di cannella
1/4 cucchiaino di sale

Ingredienti per la torta di mirtilli:
260 gr di farina 00
200 gr di zucchero
160 ml latte
750 gr di mirtilli
60 gr di burro
1 uovo grande
2 cucchiaini di lievito per dolci
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1/2 cucchiaino di sale
il succo di 1/2 limone

Oregon Bounty Berry Buckle Pie

Preparazione
Iniziate con il crumble di nocciole. Tritate le nocciole finemente senza pezzi grossi utilizzando un tritatutto. Aggiungete il brown sugar, le spezie, il sale e la farina e continuate a far andare il tritatutto. Aggiungete il burro morbido e continuate a mescolare fino ad avere un composto granuloso. A questo punto, mio consiglio, mettetelo al fresco in frigorifero in modo da farlo assestare per bene.
Dedicatevi adesso a preparare la torta. Riscaldate il forno a 170° (180° io) e foderate con carta forno una tortiera a bordi alti di 26 cm di diametro. Mettete da parte. Lavate ed asciugate ben bene i mirtilli, anche utilizzando carta da cucina per tamponarli e teneteli da parte. In una ciotola capiente mescolate la farina, il lievito e il sale.  In un'altra ciotola mettete il burro morbido e lo zucchero e montate bene il composto con uno sbattitore finché non sarà liscio, spumoso e morbido. Aggiungete l'uovo la vaniglia sempre continuando a mescolare. Aggiungete il succo di limone al latte e fate leggermente addensare. Aggiungetelo al composto di burro e uovo e sempre continuando a mescolare con lo sbattitore aggiungete anche la parte secca (farina, lievito, sale) tenuta da parte. Mescolate bene sino ad avere un composto liscio, morbido e spumoso. Infine versate dentro tutti i mirtilli mescolando con una spatola. Non importa se durante questo passaggio alcuni mirtilli dovessero rompersi donando un colore vinaccia al composto. Versate tutto nella tortiera, livellate con il dorso di un cucchiaio e cospargete la superficie con le briciole del crumble preparato precedentemente. La ricetta prevede una cottura a 170° per circa 55 minuti. La mia cottura è stata notevolmente più lunga (probabilmente perché la varietà di mirtilli utilizzata è più acquosa) e io ho utilizzato la modalità ventilata. Dopo circa 1ora e 45 minuti il mio stecchino è uscito pulito e asciutto dal centro della torta. L'ho fatta riposare e raffreddare e l'abbiamo gustata con una pallina di gelato. 


Oregon Bounty Berry Buckle Pie


lunedì 15 maggio 2023

F come Fragole: Strawberry Pie - U.S.A.


Strawberry Pie

Il dolce scelto per la raccolta di Un mondo d'ingredienti è la Strawberry Pie, una torta americana di fragole che mi ha fatto ricordare le "torte di Nonna Papera". Può essere paragonato ad una crostata di fragole con la differenza che l'involucro della frutta non è fatto di pasta frolla ma di "pie crust" una sfoglia  meno dolce della pasta frolla e molto più friabile, quasi una pasta brisèe. Il ripieno è a base di fragole , zucchero e burro addensati appena dall'amido di mais sciolto nel succo di limone. Il risultato è un ripieno cremoso, succoso e profumatissimo che, abbinato alla croccantezza del guscio, lo rende un dolce delizioso.
 
Strawberry Pie

Strawberry Pie

Ingredienti per la sfoglia:
300 g di farina 00
1 pizzico di sale
200 gr di burro freddo a pezzetti piccoli
20gr di zucchero
10 ml di aceto bianco (o di mele)
90 ml di acqua freddissima

Ingredienti per il ripieno
800 gr di fragole lavate e tagliate in pezzetti di media grandezza
35 gr di burro
150 gr di zucchero
20 gr di maizena (amido di mais)
20/30 ml di succo di limone

Strawberry Pie

Preparazione
Iniziate preparando il Pie Crust: mettete la farina, il sale e lo zucchero in una ciotola capiente e mescolate bene. Aggiungete il burro freddissimo a pezzetti piccoli, mescolate usando la lama di un coltello e amalgamate il grasso con la farina "tagliuzzandolo" in modo da avere alla fine un composto granuloso (potete anche utilizzare il mixer o la planetaria). Aggiungete l'aceto all'acqua e versate nel composto di burro e farina mescolando sino ad avere un panetto liscio. Avvolgetelo nella pellicola e mettetelo a riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
Nel frattempo preparate il ripieno mettendo le fragole, lo zucchero e il burro in un tegame, mescolate, ponete su fuoco medio  e cuocete quasi fino ad ebollizione. Aggiungete l'amido di mais sciolto bene nel succo di limone, mescolate bene in modo da non avere grumi e spegnete appena vedrete il composto assumere un aspetto gelatinoso. Fate raffreddare bene.
Assemblate adesso la vostra pie: utilizzate un ruoto di 24cm Ø foderato di carta forno. Dividete il panetto in due parte delle quali una più grande. Tirate la sfoglia con il mattarello ad uno spessore di circa 4 mm., adagiatela nel ruoto ritagliando l'eccesso di pasta oltre il bordo, ma avendo cura di lasciarne un po' per la sigillatura del dolce. Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta e versate il composto di fragole. Livellate e coprite con la restante sfoglia. Sigillate bene i bordi, pizzicateli in modo da creare un bordo ondulato. Create un piccolo foro al centro della torta in modo da far uscire l'umido del ripieno e decorate il dolce a vostro piacimento (io ho utilizzato dei cuori e dei fiorellini) Spennellate il dolce con un uovo sbattuto a cui avrete aggiunto un paio di cucchiai di latte. Tocco finale: cospargete la superficie di zucchero semolato, avrete così una dolcissima crosticina. Infornate il dolce nel forno caldo a 190° modalità ventilata e cuocetelo per circa 45 minuti, o più, finché non sarà dorato. Servitelo tiepido o freddo, magari accompagnato da una pallina di gelato alla vaniglia.

Strawberry Pie

martedì 28 febbraio 2023

Crostata d'arancia

 

Crostata d'arancia

Che cosa fate quando vi assale una sorta di frenesia incontrollabile? Quando, per intenderci, sentite di dover fare una certa cosa, cadesse il mondo? La fate ovviamente! Ed è quello che mi è successo con  questa crostata! Sarà l'effetto Covid-19, sarà che stando ferma in casa la mente comincia a scalpitare ma non ho resistito. L'idea ha preso forma piano piano, andando a scavare negli angolini della mia memoria per ritrovare i preziosi consigli delle mie cuoche ispiratrici et voilà, con una facilità estrema l'idea ha preso forma e sostanza. Mi piace lasciarmi guidare da questi impulsi "creativi" (magari non ho creato niente di nuovo, ma mi piace immaginarlo) che mi portano spesso a sfidare mè stessa e la mia capacità di immaginare o sognare qualcosa di realizzabile. Ed è bello quando il sogno prende forma e sostanza e ti rendi conto che non è solo un tuo sogno ma sei riuscita a dare forma a qualcosa che gli altri aspettavano.  A voi la mia crostata di arancia e la sua genesi!

Crostata d'arancia

Sono partita dalle arance di Carlo Magno. Vi chiederete che qualità rara di arancia ha mai questa signora! E' solo il nome di uno dei due alberi di arance amare che crescono da moltissimo tempo nel cortile di casa e che pare sia stato piantato da un certo Carlo Magno, (non quello lì eh!) forse qualche antenato di famiglia di cui non conosco bene la storia. Mio padre le chiamava le arance di Carlo Magno e così continuo io. Quest'anno la produzione è stata particolarmente generosa e i due aranci ci hanno regalato una qualità eccellente di frutti, che prontamente mi è servita a preparare la marmellata utilizzata per questa crostata. Ho poi ripreso uno dei suggerimenti di Mechita, mia suocera, per realizzare una frolla morbida, da tagliare facilmente e che sia sufficientemente compatta da contenere un ripieno cremoso. Tra Carlo Magno e Mecha mi sentivo quasi un terzo incomodo, mancava il mio tocco. Ed ecco che, pensando a come contenere l'acidità delle arance e far gustare il dolce anche a chi ha difficoltà nel gustare gli agrumi (mio marito per esempio) ho pensato di associare alla marmellata di arancia, una crema pasticcera aromatizzata alla vaniglia e limone. Tocco finale per un po' di croccantezza, un'arancia caramellata  come ornamento per gli occhi, ma anche per il palato. 

Crostata d'arancia

Crostata d'arancia

Ingredienti per un ruoto di 26cm
Per la frolla:
250 gr farina 00
125 gr di burro freddo
125 gr di zucchero
2 uova intere,
un pizzico di sale
un paio di cucchiaini di lievito per dolci
la scorza grattugiata di 1 limone piccolo non trattato

Per la crema pasticcera
(io abitualmente faccio la ricetta di Igino Massari e ne ho fatto 1/2 dose)
250 cc di latte intero
1/2 baccello di vaniglia
la scorza di 1/2 limone
65 gr di tuorli
20 gr di amido di mais o riso
65 gr di zucchero

Per il ripieno
1 barattolo di marmellata di arancia amara (circa 300 gr)

Per la guarnizione
1 arancia amara non trattata
zucchero q.b.

Preparazione
La sera prima preparate la frolla, lavorandola sino ad avere un panetto liscio che avvolgerete nella pellicola e lascerete riposare in frigorifero sino all'uso. Io per preparare la frolla procedo in questo modo: in una ciotola capiente verso la farina, il pizzico di sale e il burro freddissimo tagliato in piccolissimi pezzi. Mescolo con le punte delle dita cercando di rendere il composto granuloso. Aggiungo lo zucchero, faccio la conca, rompo le uova dentro (intere) e aggiungo il limone grattugiato. Mescolo sino ad avere un panetto compatto e liscio e poi lo metto a riposare in frigorifero avvolto nella pellicola alimentare.
Il giorno dopo
Iniziate dall'arancia: lavatela per bene e asciugatela. Tagliatela a fette regolari spesse circa 3/4 mm. Eliminate, senza rompere le fettine, i noccioli. Passatele nello zucchero semolato in modo da ricoprirle bene bene e sistematele in un ruoto ricoperto di carta forno. Mettete il ruoto in forno già caldo a 160° e lasciatele cuocere finché non noterete che lo zucchero si è completamente sciolto e comincia ad evaporare. A quel punto io ho attivato la modalità ventilata e ho lasciato andare finché non ho visto le fettine diventare di un bel colore arancione carico carico, ma non ancora caramellate. Ho provato la consistenza con uno stuzzicadenti e le ho sentite quasi della consistenza di un candito. Le ho levate allora dal forno e le ho messe a raffreddare. Ho aumentato la temperatura del forno a 190° per la successiva cottura della torta.
Preparate la crema. In una casseruola mettete  latte, semini e bacca di vaniglia  e la scorza di limone a scaldare sul fuoco. In una ciotola versate i tuorli d'uovo, lo zucchero e l'amido di mais (o riso) e con un frustino morbido mescolate bene senza montare le uova. Quando il latte comincia a fremere per il bollore, spegnete il fuoco e versatelo attraverso un colino sul composto di uova in tre volte.  Mescolate bene e rimettete sul fuoco fino a quando la crema non sarà completamente addensata. Versatela adesso in una ciotola fatta stare in congelatore e, sempre mescolando, raffreddate la crema. Massari dice che deve raggiungere la temperatura di 50° per fermare la cottura. Io mi regolo un po' ad occhio. Quando la crema è liscia e lucida lucida, è pronta.

Assemblaggio della crostata.
Tirate la sfoglia in modo da ricoprire il ruoto. Bucherellate il fondo e il bordo della crostata. Versate la marmellata di arancia sul fondo in modo da ricoprirlo tutto. Con molta pazienza distribuite la crema pasticcera sopra. Chiudete e sigillate il bordo della vostra crostata utilizzando delle decorazioni di pasta frolla. Spennellate con bianco d'uovo e adagiate  l'arancia caramellata in modo decorativo. Infornate e lasciate cuocere per circa 1 ora o finché, come nella foto, la crostata non avrà un aspetto dorato e al tatto la frolla risulterà ben soda. Fate raffreddare e spolverizzate con zucchero a velo.

Crostata d'arancia

p.s. con i ritagli di frolla ho realizzato i biscottini all'arancia che vedete in foto!


giovedì 4 giugno 2015

Torta di mele in padella: Apfel-Bachis


Belle le mele eh? Non vi fanno ricordare Guglielmo Tell, l'eroe nazionale svizzero, e la sua balestra? Appunto! siamo sbarcati anche in Svizzera a seguito della carovana dell'Abbecedario Culinario Mondiale, e la nostra padrona di casa, per questa tappa è Ivy che ci accoglie nella splendida Lucerna. Che dire di questo piccolo e splendido fazzoletto di terra, dove le cime innevate dei monti si specchiano nei suoi magici laghi, e le valli di un verde intenso rilassano lo sguardo che si perde tra deliziose piccole case circondate di fiori e mucche? Che è un paese "cartolina", almeno è l'effetto che mi fa ogni volta che ci torno, ma anche il paese che ha dato i natali a personalità come Calvino, Jean Jaques Russeau, Benjamin Constant, Carl Gustav Jung, Jean Piaget,  mostrando di sé una caratteristica fortemente orientata alla cultura. alla riflessione alla ricerca. Decisamente un paese interessante da visitare. Per questa mia prima, e spero non ultima, visita a casa di Ivy ho deciso di portarle in regalo una torta particolare, una torta di mele cotta in padella. L'Apfel-Bachis è una ricetta tipica svizzera, di quelle casalinghe, come piacciono a me, e dall'inconfondibile sapore della semplicità. Da provare!!!!

torta di mele in padella
Apfel-Bachis: torta di mele in padella

Ingredienti 
8 mele
2 arance
5 uova
3 cucchiai di farina
2 bicchierini di vino bianco (io ho usato rum)
1/2 lt di latte
150 gr di zucchero
1 bustina di zucchero vanigliato
la scorza grattugiata di un limone
cannella a gusto
burro

Apfel-Bachis: torta di mele in padella

Preparazione
Sbucciare le mele e tagliarle a fettine sottili. Grattugiare la scorza delle arance e aggiungerle alle mele. Dalla dose di zucchero prelevarne 50 gr e aggiungerlo alle mele, mescolando bene in modo che sia la scorza grattugiata sia lo zucchero le ricoprano uniformemente. Preparare una pastella con i restanti ingredienti, mescolare bene in modo da non avere grumi e aggiungere al composto la frutta (mele e arance) messa da parte. Prendete una padella almeno da 28 cm di diametro, sciogliete dentro una bella noce di burro, fatelo riscaldare e quando è ben caldo versateci dentro il composto mi mele e arance. Fate cuocere sul fuoco dolcemente prima da una parte, poi dall'altra. Se, come me, non riuscite a girare la padella (che pesa abbastanza) procedete in questo modo: passate la padella in forno caldo finché la superficie non risulta dorata.  Fate raffreddare la frittata di mele e arance e servitela cosparsa di cannella. La prossima volta dimezzo le dosi, aggiungo anche le arance pelate e tagliate a pezzetti,  e giro la frittata anche dall'altra parte. 
Per la cronaca.....è andato a ruba!

Apfel-Bachis: torta di mele in padella














domenica 11 gennaio 2015

"Compote épicée aux pommes et aux canneberges"- Composta speziata di mele e mirtilli

Composta speziata di mele e mirtilli


Ripreso a viaggiare, dopo feste natalizie un po' incasinate!!!! Sto un po' trascurando questo mio figlioccio, ma il tempo mi scivola via inesorabile e tutto quello che vorrei fare passa in second'ordine. Sono sicura che non sarò l'unica e nemmeno l'ultima a patire la mancanza di tempo, ma ultimamente mi pesa.....vorrei avere una giornata di 48 ore per riuscire a fare tutto quello che mi passa per la testa!!!! In ogni caso questa volta sono riuscita a salire sull'aereo per il Canada, per andare a trovare Elena, che ospita la tappa dell'Abbecedario Culinario Mondiale fino al 18 gennaio. Non mi soffermerò a descrivere questo paese....la nostra padrona di casa lo ha fatto già egregiamente! Mi limitero' a regalare ad Elena e a voi tutti la voce di una grandissima interprete canadese, Joni Mitchell, in uno dei suoi brani più famosi

The Circle Game

Per quanto riguarda invece la ricerca di ricette per la tappa canadese, ho cercato di trovare qualcosa di semplice e non troppo "pesante" (a buon intenditor poche parole) specialmente dopo queste feste dove il cibo ha fatto da padrone. Devo dire che la cucina canadese mi ha regalato un paio di piatti che ho trovato completamente rispondenti a questo mio desiderio :) Sono due ricette provenienti dal Quebec, la provincia più estesa del Canada, e che fa parte della regione denominata Canada francese, in prevalenza francofono. La prima ricetta è un dessert, a base di mirtilli e mele, la seconda, che pubblicherò in settimana, è una zuppa di zucca, due prodotti che vengono largamente utilizzati nell'alimentazione canadese. Non avendo il mirtillo rosso (il "canneberge" o "cranberry" è il mirtillo rosso americano, tipico delle zone del Quebec, terzo produttore al mondo di mirtilli rossi, dopo gli stati del Wisconsin e del Massachussets)  ho utilizzato quello nero.....e il risultato è stato decisamente soddisfacente!!!

"Compote épicée aux pommes et aux canneberges"
Composta speziata di mele e mirtilli
Composta speziata di mele e mirtilli

Ingredienti
4 tazze di mirtilli rossi, in mancanza i neri vanno benissimo
3 cucchiai (io 4) di sciroppo d'acero
1 stecca di cannella
1 pizzico di noce moscata in polvere
4 grosse mele tagliate in quarti 
(io ho usato la varietà pink lady)
panna montata per guarnire


Preparazione
In una casseruola far sobollire i mirtilli con lo sciroppo d'acero, la cannella e la noce moscata, finché lo sciroppo dei mirtilli è quasi tutto evaporato. Saranno necessari circa 10 minuti, dipende dalla quantità di acqua contenuta nei frutti. A questo punto levare la stecca di cannella e aggiungere le mele tagliate in quarti. Coprire e far cuocere dolcemente finché le mele non saranno morbide e si disfano facilmente con il dorso di un cucchiaio. A questo punto spegnere il fuoco, far riposare qualche minuto, poi tritare tutto in un frullatore per ottenere una purea liscia. Lasciare raffreddare bene e servire decorando con piccoli ciuffi di panna montata.



sabato 6 settembre 2014

Crostata di prugne con crema frangipane e brisée all'arancia

Manco da un po' di tempo, ma sono stata davvero presa da diverse cose.....che vado a raccontarvi :) Quest'estate mi sono cimentata in una impresa non proprio semplice, che avevo in mente da molto molto tempo: ristrutturare un vecchio mobile che è nella cucina di casa da tempo immemorabile. Ho 56 anni e penso di averlo sempre visto nella cucina dei miei nonni, bianco e un po' malandato, ma ottimo per impastare di tutto. Nei miei sogni lo immaginavo riportato a legno e quest'anno il sogno si è realizzato :)
Questo è il mobile come l'ho sempre conosciuto, ma realizzo sono ora che dalle foto che ho si vede appena e non ho immagini di come era prima!!!!


Devo dire che anche il frigorifero è cambiato perché quello che vedete in foto è defunto dopo anni di onorata carriera..... adesso è arrivato LUI


e anche la mia cucina è un po' cambiata......


Questo è il mobile restaurato....ovviamente non l'ho fatto da sola, ma con l'aiuto di mia cugina Annamaria che è restauratrice "di professione". Diciamo che mi sono introdotta piano piano nella materia e con tanta fatica ho imparato a "sverniciare". Sono assai soddisfatta del lavoro fatto, anche se mi ha praticamente preso gran parte di agosto!! e quindi poca cucina 'sto mese. Mi rifaro' del tempo perduto, anzi ricomincio regalandovi la ricetta di una torta preparata per il giorno di ferragosto trascorso a casa di amici carissimi, una crostata di prugne e crema frangipane, con una piccola novità: la base di pasta brisée preparata con succo d'arancia....quando si dice " 'a capa n'adda patì!"

Crostata di prugne con crema frangipane
Crostata di prugne con crema frangipane e brisée all'arancia

Ingredienti
per la pasta brisée all'arancia:
250 gr di farina
30 gr di zucchero
4 gr di sale
120 gr di burro freddissimo
90 gr di succo d'arancia spremuto e filtrato freddissimo
10 gr di aceto di mele
per la farcitura:
800 gr di prugne sode ma mature
200 gr di mandorle pelate
150 gr di zucchero
60 gr di burro
3 uova intere+2 tuorli
2 cucchiai colmi di Cointreau
4-5 savoiardi


Crostata di prugne con crema frangipane e brisée all'arancia

Preparazione
In una ciotola versare la farina setacciata, lo zucchero e il sale e aggiungere il burro freddissimo tagliato a cubetti. Lavorare l'impasto utilizzando 2 coltelli finché il burro non sarà perfettamente mescolato alla farina diventando un impasto "bricioloso". E' importante evitare di utilizzare le mani per non surriscaldare il burro. Ottenuto questo composto granuloso, versarlo sul piano di lavoro facendo un incavo al centro e versare il succo d'arancia freddissimo e l'aceto, lavorando velocemente l'impasto. Quando inizia ad essere "legato" stendere l'impasto con l'aiuto del matterello a circa 1 cm di spessore, fare una piega a libro, girare di 1/4 di giro (avrete bisogno di spolverizzare di farina il piano di lavoro e il matterello perché il burro, con la lavorazione, tende ad ammorbidirsi) e continuare in questo modo e velocemente finché l'impasto non risulta uniforme. Coprire con una pellicola alimentare e riporre in frigorifero per almeno un'ora. Lavate e snocciolate le prugne, tagliandole a metà e poi in quarti, riponetele in una ciotola con 5-6 cucchiai di zucchero e i biscotti sbriciolati. Per la crema frangipane riducete le mandorle con lo zucchero in farina fine, aggiungete il burro fuso e raffreddato e le uova leggermente sbattute. Mescolate bene la farina di mandorle e zucchero con il composto liquido, aromatizzando a piacere con il Cointreau. 
Riprendete la pasta dal frigorifero, stendete una sfoglia e rivestite un ruoto per crostate di 28 cm. bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta, adagiate le prugne sulla pasta e ricoprite tutto con la crema frangipane. Cuocete in forno caldo a 190° per circa 40 minuti, aprite il forno e spolverizzate la superficie della torta con zucchero semolato, richiudete il forno e terminate la cottura per altri 10 minuti o finché  la superficie della crostata sarà dorata. 


Crostata di prugne con crema frangipane e brisée all'arancia


venerdì 14 febbraio 2014

Babette et moi....Tarte aux poires et au gingebre

Menù

Brodo di tartaruga
Blinis Demidoff
Quaglie en Sarcophage
Insalata mista
Formaggi misti
Savarin
Frutta mista
Caffè con tartufi al rum
Friandises: pinolate, frollini, amaretti

Vini

Amontillado bianco ambra
Clos de Vougeot
Champagne Veuve Clicquot




Quando un paio di giorni fa ho saputo che Gabriel Axel ci ha lasciati, ho pensato che sarebbe stato bello dedicargli un post.....un omaggio per colui che sullo schermo è stato in grado di celebrare in modo delicato e quasi magico la passione per la cucina e la gastronomia....In un tempo dove anche questa passione è diventata mezzo di autoaffermazione e merce globalizzata, ricordare la delicatezza, l'amore e l'eleganza con cui Babette preparava il "suo" personale regalo per le sue ospiti, fa bene all'anima e ci aiuta a ricordare come "cucinare per gli altri" è principalmente un atto di amore!!!! 
Per Gabriel Axel e per Babette Hersant una piccola sperimentazione, alla ricerca del gusto provato in un piccolo bistrot di Ginevra.....la Tarte aux poires et au gingebre......magari poteva non sfigurare nel menu' di Babette :)

Tarte aux poires et au gingebre

Tarte aux poires et au gingebre

Ingredienti
Per la tarte
350 gr di biscotti Speculoos
90 gr di burro salato
Per il ripieno
250 gr di zenzero fresco, già pulito e tagliato a piccoli cubetti
3 pere soeo, io ho scelto il tipo Conference
300 gr di ricotta di pecora
3 uova
150 gr di zucchero 
250 cc di panna fresca 
il succo e la scorza grattugiata di un limone
una grattatina di zenzero fresco
i semini di 1/2 bacca di vaniglia
Per lo sciroppo di cottura dello zenzero:
2 lt di acqua
300 gr di zucchero

Tarte aux poires et au gingebre

Preparazione
Iniziate preparando lo zenzero, che dovrà risultare morbido, quasi della consistenza delle pere. E' una operazione che richiederà un po' di tempo, essendo lo zenzero una radice molto dura. Per eliminare leggermente il piccante, ma non del tutto, cuocete lo zenzero in acqua bollente per circa 15 minuti, poi scolatelo e, mentre raffredda, portate a bollore i 2 lt di acqua con lo zucchero. Appena inizia a bollire, versatevi dentro lo zenzero e lasciatelo cuocere molto lentamente finché non lo sentirete abbastanza morbido. Spegnete il fuoco e fate raffreddare.  Preparate ora la crosta della torta, sbriciolando bene i biscotti (io li inserisco in una busta per alimenti, quella che si usa per congelare, e con il mattarello li riduco quasi in polvere), e aggiungendo il burro fuso. Ungete e foderate una tortiera dal bordo sganciabile di 24 cm, e disponete il composto di biscotti in modo da rivestire fondo e bordi in modo omogeneo. Mettete in frigorifero a raffreddare, mentre preparate il ripieno. Sbucciate le pere, tagliatele a cubetti di grandezza equivalente a quelli dello zenzero. Spruzzate di limone in modo che non anneriscano e tenetele da parte.
In una insalatiera schiacciate bene la ricotta, passandola a un setaccio in modo da eliminare tutti i grumi, aggiungete la panna, lo zucchero, il succo e la scorza di limone, una grattatina di zenzero fresco e una mezza bacca di vaniglia aperta e privata dei semini. Con uno sbattitore montate il composto e aggiungete prima i tre tuorli, e poi i bianchi montati a neve molto dura. A questo punto riprendete la crosta dal frigorifero, aggiungete lo zenzero scolato dallo sciroppo di cottura, le pere scolate bene dal succo di limone e coprite con la crema. Infornate in forno caldo a 180° per circa 1 ora, o finché il composto non sarà ben sodo e dorato. Ornate con fettine di pera, scottate nello sciroppo di cottura dello zenzero, e con zenzero candito!


Tarte aux poires et au gingebre

mercoledì 23 ottobre 2013

Tufakije.......ossia mele ripiene :) Nasvidenje!


Non potevo non ripassare da Cristina per un saluto e per ringraziarla dell'ospitalità in terra Slovena. Altra tappa dell'Abbecedario Culinario che sta per concludersi e mi preparo a fare le valigie per rimettermi in marcia e raggiungere la prossima destinazione! Sembra veramente ieri l'inizio di questa entusiasmante avventura......e già sento avvicinare la mia tappa!!!!! e mi prende l'ansia.........dovro' fare molta pulizia nella mia casa per ospitarvi degnamente :) 
La seconda ricetta che regalo a questa tappa è un dessert a mio avviso molto originale. La ricetta l'ho recuperata qui e variata sempre per colpa del mio zampino che si mette di mezzo! E' un dessert che può degnamente concludere anche un pranzo di una certa importanza....è semplice e abbastanza veloce, qualità che apportano quel "quid" che ne fa una vera chicca.


Tufakije
mele ripiene
Tufakije, dessert di mele ripiene
Ingredienti
4 mele qualità golden (io 2+2 annurche)
400 gr di zucchero
50 gr di gherigli di noce tritati
50 gr di mandorle tritate
50 gr di nocciole tritate
200 gr di panna da montare
2-3 cucchiai di zucchero al velo (io)
scorza di 1 limone
1/2 stecca di vaniglia
+ (io)
2 fiori di anice stellato
5 semi di cardamomo
2 stecche piccole di cannella
1 lt di acqua

Tufakije, dessert di mele ripiene


Preparazione
Preparare uno sciroppo facendo cuocere per 10 minuti lo zucchero con due bicchieri d'acqua, la scorza di limone e la vaniglia. Io l'ho preparato aggiungendo allo zucchero 1 lt di acqua e le varie spezie, facendolo ridurre di circa 1/3.
Lavare e sbucciare le mele ed eliminare il torsolo, quindi farle cuocere nello sciroppo per una decina di minuti, facendo attenzione che non diventino troppo molli.
Scolarle, lasciarle raffreddare e farcirle con la frutta secca tritata mescolata a metà della panna, precedentemente montata e leggermente zuccherata. Sistemare le mele in ciotole individuali, spruzzarle con lo sciroppo di cottura e coprirle con la panna rimasta. A me era rimasta una parte della farcitura e l'ho spalmata sulle mele, decorandole poi con il resto della panna montata. Servitele fresche. Una delizia
..............

Tufakije, dessert di mele ripiene 
http://abcincucina.blogspot.com.es/2012/12/benvenuti-in-europa.html



martedì 15 ottobre 2013

Mele di rosa o Rose di mele....fate un po' voi

Autunno, giornate grigie dall'atmosfera un po' retro'.....stare in casa con un golfino che ti regala tepore, in pantofole dopo tanto tempo, ri-assaporando il piacere del tempo da dedicarsi......di quel tempo che serve a riordinare le idee.......ascoltare  (e non "sentire") canzoni che non ascoltavo da tempo e che mi toccano il cuore "Those were the days of roses, poetry and prose....." la ricordate questa canzone di Tom Waits? Martha...bellissima e struggente.....
Atmosfera da coccole, da regalarsi ogni tanto.....così giusto per ricordare a noi stessi che ci siamo......insomma un po' come regalarsi un fiore....magari un rosa :) E io me ne sono regalate tante, rose di mele, ispirata da Donatella e dalla sua torta di mele deliziosa. La condivido con voi, insieme alla mia piccolissima variazione.....magari potete assaporarla ascoltando

Martha


Rosellina di mela




Torta di mele con roselline
Torta di mele con roselline

Ingredienti
250 gr di farina 00
150 g di zucchero
400 gr di mele Golden

 1 bustina di lievito
250 gr di mascarpone
1 pizzico di sale
4 uova
una bacca di vaniglia 

zucchero a velo da cospargere sulla torta
Per lo sciroppo
700 gr di acqua 
350 gr di zuchero
spezie a piacere 
(cardamomo, cannella e anice stellato) 
 
Torta di mele con roselline
  
Preparazione
Per preparare le roselline: lavare bene tre mele, levare il torsolo e tagliarle a fettine sottili sottili, facendo attenzione a non romperle. Mettere l'acqua, lo zucchero e le spezie sul fuoco per preparare lo sciroppo. Dall'inizio del bollore  calcolate circa tre minuti poi adagiate nello sciroppo le fettine di mela. Appena riprende il bollore, spegnere il fuoco, prelevare le fettine di mela molto delicatamente e metterle ad asciugare su un canovaccio o su della carta forno. Appena raffreddate procedete in questo modo:
Rosellina di melaper ogni rosellina occorrono 3 fettine di mela da dividere a metà. Arrotolate la prima mezza fettina su se stessa e poi procedete appoggiando le restanti 5 mezze fettine intorno alla prima formando i vari petali di rosa. Mettete da parte le roselline preparate. Conservate lo sciroppo, ottimo per bagne.
 

Rosellina di melaPer preparare torta: montare le uova con lo zucchero e un pizzico di sale  sino ad avere un composto spumoso. In una ciotola a parte mettere il mascarpone con i semini della vaniglia e ammorbidirlo aggiungendo un po' della montata d'uovo, cercando di rendere i due impasti più omogenei possibili; unire la montata uovo e il mascarpone delicatamente. Poi aggiungere la farina e il lievito setacciati ed infine le mele sbucciate e tagliate a pezzettini ( circa la metà di quelle necessarie per la ricetta). Imburrare e infarinare lo stampo (io foderato con carta forno)  e versare al suo interno il composto, poi sopra mettete le roselline vicine tra loro. Infornare a forno statico preriscaldato a 180° per circa 1 ora, facendo sempre la prova stecchino. Quando la torta è cotta e dorata, levarla dal forno e metterla a raffreddare su una grata per dolci. Quando è ben fredda sistemarla su un piatto di portata e bagnarla (la mia variazione) con lo sciroppo freddo. Farla assestare e spolverizzarla di zucchero a velo. Una delizia!
 
Torta di mele con roselline
 
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