- Questa ricetta è per la raccolta ABC "Un mondo d'ingredienti"
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giovedì 15 febbraio 2024
V di Vaniglia: Champurradas - Guatemala
giovedì 25 gennaio 2024
U di Uva passa: Pabassinas o Papassini - Sardegna - Italia
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domenica 25 giugno 2023
I di Indivia Scarola (liscia): Scarola 'mbuttunata - Napoli - Italia
Preparazione
Iniziate pulendo la scarola. Eliminate le foglie esterne più rovinate e dure. Praticate un segno a croce sulla base del cespo di scarola. Posizionate la scarola in modo da poterla allargare, capovolgetela e immergetela in acqua per qualche minuto. Lavatela accuratamente cercando di non rompere il cespo. Capovolgetela su uno scolapasta e fatela asciugare. Procedete in questo modo con gli altri cespi di indivia scarola. Mettete i capperi a dissalare in acqua per circa 30 minuti, cambiando l'acqua almeno una volta. Mentre la scarola si asciuga preparate il ripieno. Pulite le acciughe, tagliuzzatele a pezzettini, snocciolate le olive e tagliatele a pezzettini, ammollate l'uva passa per una decina di minuti in acqua. Quando tutto è pronto procedete in questo modo: in una padella fate un paio di giri d'olio, accendete il fuoco e cominciate ad aggiungere le acciughe, l'uvetta, le olive, i pinoli, i capperi ed il prezzemolo tritato. Fate soffriggere dolcemente, senza far bruciare nulla finché le acciughe non saranno sciolte. A questo punto tritate finemente uno spicchio di aglio e aggiungetelo al ripieno. Aggiungete adesso il pane grattuggiato, mescolando e lasciatelo tostare a fuoco basso insieme al ripieno. Quando vedrete che avrà raggiunto un colore ambrato e il condimento sarà completamente assorbito spegnete e fate raffreddare. Quando il ripieno sarà tiepido aggiungete il pecorino mescolando per bene. Procedete adesso ad imbottire le scarole che saranno quasi completamente asciutte: posizionate le scarole con le foglie verso l'alto, apritele delicatamente e cominciate a metter il ripieno partendo dal centro e distribuendolo nei vari giri di foglie. Evitate di metterlo tra le foglie più esterne perché vi serviranno per chiudere il cespo di indivia. Prima di chiudere la scarola fate un giro d'olio tra le foglie e chiudete il cespo con spago da cucina partendo dalla cima delle scarole in modo da chiudere per bene e poi procedete scendendo fino alla base del cespo e stringendo per bene. Una volta completata la farcitura e la chiusura delle vostre scarole preparate un tegame capiente, fate un bel giro d'olio aggiungete uno spicchio d'aglio, qualche cappero e qualche oliva che serviranno a dare sapidità alle foglie esterne. Quando l'olio è ben caldo adagiate i cespi di indivia scarola legati e fateli rosolare per bene girandoli e facendo attenzione a non bruciarli. A questo punto versate due tazze di acqua sulle scarole, coprite con un coperchio, fate cuocere per circa 1 ora (dipende dalla grandezza delle scarole) finché il liquido di cottura non sia completamente evaporato e la verdura cominci a sfriggere. Spegnete, fate intiepidire e slegate i cespi. Buon appetito!
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lunedì 27 febbraio 2023
C come Ceci: Pasta e Ceci di San Giuseppe - Eolie, Sicilia -- Italia
La ricetta che vi presento oggi mi è capitata sottomano per caso, sfogliando la rivista di "Cucina Italiana" e racconta di tradizioni antiche, come piace a me, e di un posto a cui sono particolarmente legata: le isole Eolie. Sin dal 1835 è usanza preparare nell'isola di Salina, il 19 marzo in occasione della festa di San Giuseppe, "A Tavuliata": una lunga tavola dove tutti i cittadini possono prendere parte al pranzo dove viene servita la pasta e ceci in un grande pentolone di rame. Pasta e ceci perché la storia di questa tradizione racconta che alcune imbarcazioni con a bordo i marinai di Malfa, comune di Salina, trovandosi in grosse difficoltà a causa di una terribile tempesta, pregarono San Giuseppe per tornare a case sani e salvi. Quando la tempesta cesso i marinai, tornati a casa sani e salvi, offrirono per riconoscenza ai poveri del paese un pasto con gli ingredienti che trasportavano sulle imbarcazioni: per l'appunto ceci e pasta. Da allora la pasta e ceci è diventato il piatto tipico della festa di San Giuseppe. E' una ricetta della cucina povera, fatta con ingredienti semplici, ma gustosissima. La regalo alla raccolta di Un Mondo d'Ingredienti per la lettera C
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lunedì 20 febbraio 2023
B come Baccalà: Baccalà Scarole e Papaccelle - Campania-Italia

1,5 kg di scarole lisce
500 gr di popaccelle sott'aceto
olio extravergine di oliva
1 spicchio d'aglio
sale a gusto
Preparazione
Se non trovate il baccalà già dissalato, provvedete a farlo voi tenendolo in ammollo in acqua fresca per 24/36 ore e avendo cura di cambiare l'acqua con una certa frequenza (ogni 8 ore circa). Dopo aver effettuato questa operazione, tagliate il baccalà in pezzi e cercate di eliminare le spine e la pelle (se non volete sacrificarvi vi consiglio di provare il baccala surgelato, io ne trovo di ottima qualità, senza spine e pronto per essere cucinato dopo ovvio scongelamento!) Preparato il baccalà, passate ora a preparare le scarole. Pulitele, eliminando le foglie più esterne, lavatele accuratamente e tenetele da parte. Preparate le papaccelle aprendole, eliminando tutti i semi e tagliandole a pezzi regolari. Lessate le scarole in acqua bollente leggermente salata, fatele bollire un tre/quattro minuti, il tempo necessario ad ammorbidirle un pocoe, dopodiché scolatele in modo da perdere quasi tutta l'acqua di cottura. A questo punto prendete un bel tegame, versate un abbondante giro d'oli evo e aggiungete un aglio vestito e schiacciato, questo vi consentirà di avere un aroma di aglio non eccessivamente forte. Appena l'aglio comincia ad imbiondire aggiungete le scarole e fate andare per una decina di minuti a fuoco vivo. Quando vedete che l'acqua che rilascia la verdura comincia ad evaporare, aggiungete le papaccelle, mescolate bene, coprite con un coperchio e fate insaporire per circa 15 minuti a fuoco lento. Passato questo tempo adagiate sulla verdura il baccalà tagliato in pezzi, ricoprite e lasciate cuocere il tempo necessario al pesce di cuocersi e di insaporire e insaporirsi, circa 15 minuti. A questo punto assaggiate, se necessario aggiungete sale, e lasciate cuocere qualche altro minuto a fuoco vivace senza coperchio.