giovedì 2 ottobre 2014

Diamo il via all'Abbecedario Culinario Mondiale

C'è una parola che va tanto di moda ed è "virale". Qualcosa diventa virale perché tutti lo vogliono, tutti lo conoscono, tutti ne parlano... Ecco, l'abbecedario culinario d'Europa non è diventato virale, però rileggendo il suo post di apertura del Gennaio 2013, si parlava di 16 blog che a blog unificati annunciavano il viaggio (virtuale) culinario europeo, e quest'anno? Quest'anno abbiamo un calendario già pronto, abbiamo un gruppo di 29 blogger che compongono la nostra carovana, tra ambasciatrici, ambasciatore, "semplici" viaggiatrici e un'Aiuolik. 

Ebbene signori, noi siamo pronti e siamo lieti di annunciarvi:

L'ABBECEDARIO CULINARIO MONDIALE

Avete capito bene, questa volta giriamo (virtualmente) il mondo e lo mettiamo sul piatto, letterina per letterina!


Anche questo viaggio consta di un ambasciatore/ambasciatrice per ogni letterina e anche quest'anno ci aspettiamo che siate in tanti a viaggiare con noi, che sia per una tappa o per tutto il viaggio o ogni volta che avete il trolley pronto e vi volete aggiungere.
Questa volta però ogni lettera è associata a una città, rappresentativa di una nazione e l'ambasciatore/ambasciatrice ha l'onore di aprire le danze con un piatto tipico a sua scelta. In seguito, tutti gli altri partecipanti/viaggiatori possono pubblicare una ricetta tipica di quel luogo. Semplice, no?

Più brevemente, se volete partecipare ricordatevi la regola delle 4W:
  1. WHEN: ogni 3 settimane esce una lettera; 
  2. WHAT: potete pubblicare una qualsiasi ricetta (o anche più di una) della nazione rappresentata da quella lettera (la ricetta può iniziare con qualsiasi lettera!); 
  3. WHERE: la ricetta la pubblicate nel vostro blog e poi lasciate il link al blog ospite come commento al suo post di apertura; 
  4. WHO: chiunque abbia un blog può partecipare, più siamo e più ci divertiamo quindi sarebbe fantastico fare più tappe possibili tutti assieme, ma potete partecipare anche solo per una lettera, anche una lettera sì e una no, anche solo i mesi dispari! 
Il post deve includere un riferimento all'evento e al blog ospitante, mentre l'utilizzo del logo dell'evento (ovvero l'immagine che vedete un po' più su) è facoltativo (ma gradito). Potete anche utilizzare ricette dal vostro archivio: basta aggiungere il riferimento all'evento e procedere come sopra.

Se è tutto chiaro, ecco quindi il calendario, non fatevi spaventare dalle date, il viaggio sarà piacevolissimo in nostra compagnia!


Viaggiare con noi è gratis, si apprendono tante cose e troverai sempre un sorriso, che aspetti a preparare il trolley anche tu?

martedì 23 settembre 2014

Mafaldine e ceci neri.....benvenuto autunno


Il cielo dietro casa oggi sembra si sia dato appuntamento con l'imminente arrivo dell' equinozio d'autunno. Golfino è il vocabolo che mi viene sulla punta della lingua :) Soffia un vento forte e il cambiamento  di temperatura è stato decisamente repentino. Sapete già che l'arrivo di questa stagione, la mia, mi mette di buon umore e mi aiuta a riequilibrare energie e pensieri. Amo profondamente l'autunno e vorrei coglierne le mille sfumature di colori, profumi e sapori che tanto fanno bene al mio sentire. Penso che mi ci dedicherò di più...magari se ne riuscissi a coglierne l'essenza e in qualche modo ad ancorarla ad immagini, sapori, esperienze sensoriali, i benefici che ha su di me potrebbero durare più a lungo. E' un buon proposito il mio, ma non so se ci riuscirò! Per ora comincio col dedicarmi una di quelle pietanze che per me sono sinonimo di "coccole" che rimando a tutti voi augurandovi un Buon Autunno!

Mafaldine e Ceci Neri
Mafaldine e ceci neri
Ingredienti per 4 persone
300 gr di ceci neri
300 gr di pasta corta tipo mafaldine 
(o altra pasta corta a scelta)
1 spicchio d'aglio
50 gr di ottimo guanciale
olio evo
rosmarino e salvia
sale 

Mafaldine e ceci neri

Preparazione

Un paio di giorni prima di preparare questo piatto, mettete a bagno i ceci neri con un cucchiaino di bicarbonato in abbondante acqua, avendo l'accortezza di cambiarla almeno un paio di volte per evitare la fermentazione batterica. Dalla mia esperienza i ceci neri necessitano di un "ammollo" più lungo dei ceci bianchi che, invece,  dopo una nottata appaiono ben re-idratati. Cuoceteli a fuoco lentissimo in abbondante acqua e possibilmente, in una pentola di coccio, che aiuta la cottura lenta. Salarli solo quando, assaggiandoli, li sentirete morbidi, ma "al dente". Saranno necessarie circa 2.30 ore di cottura. A questo punto aggiungere la pasta e cucinarla insieme ai ceci, girando spesso con un cucchiaio di legno per evitare che la pasta attacchi al fondo della pentola ed aggiungendo acqua calda, se necessario. Mentre cuoce, preparate il condimento. In una padella versare 3-4 cucchiai di olio evo, l'aglio mondato e il guanciale tagliato a pezzettini. Lasciare andare su fuoco vivace finché l'aglio non sia dorato e il guanciale leggermente tostato. Aggiungere il rosmarino e la salvia e far appassire dolcemente. Versare il condimento nella pentola con la pasta e ceci pronta. Mescolare bene, aggiustare di sale e servire in ciotole di coccio con un filo d'olio evo. 

Mafaldine e ceci neri


I ceci neri sono una varietà tipica del territorio del mediterraneo, e in Italia vengono coltivati particolarmente nella murgia barese e materana. Simili per sapore e caratteristiche nutrizionali a quelle dei ceci comuni, i ceci neri sono tuttavia più ricchi di ferro. Composti per il 10% d'acqua, per il 19% da proteine e il 17% da fibre alimentari, i ceci sono un'ottima fonte di minerali come potassio, calcio, fosforo e magnesio. Sono anche ricchi di vitamine B, C, K ed E e ritenuti un ottimo alimento per controllare il tasso di colesterolo grazie alle saponine ed agli acidi grassi polinsaturi (Omega3) contenuti in questi legumi. Magari per una versione più "light" della ricetta omettete pure il guanciale! tanto sempre gustosa è!

lunedì 15 settembre 2014

Concorsi a base di like? No, grazie

Chi mi segue, sa che le competizioni (contest, concorsi etc) non appartengono al mio sentire....partecipo solo quando mi sembrano eventi seri e innazitutto corretti. I concorsi basati su i "like" quindi, non fanno per me, e faccio miei i pensieri già condivisi da una infinità di blogger: "perché sono una mortificazione della bravura personale dei partecipanti: non vince chi è più bravo – e lo meriterebbe, quindi – ma solo chi ha la faccia tosta di rompere gli zebedei ad amici e contatti vari con la richiesta di voto. In certi momenti, poi, non se ne può davvero più: è un susseguirsi a raffica persino da parte di perfetti sconosciuti che, come se niente fosse, ti arrivano in mail privata per invitarti a cliccare sul like alla loro foto – o ricetta o qualunque altra cosa – in concorso. Senza cogliere la mortificazione di sé che compiono attraverso quella richiesta.
concorsi a base di like? No, grazie
Concorsi a base di like? No, grazie
Solo questo conta, la faccia tosta. E se non si possiede questa dote, meglio abbandonare ogni speranza: nei concorsi a base di like si può anche essere un genio nella materia oggetto del contendere ma non servirà a nulla. Ci sarà sempre una foto sovraesposta, con la linea storta dell’orizzonte di chi non ha mai sentito parlare del bilanciamento del bianco che avrà più like di voi.
Idem per le ricette: avete cucinato il piatto dell’anno? Bene, non potrete nulla contro le pennette alla vodka e salmone miracolosamente riemerse per l’occasione dall'oblio post anni ottanta cui erano state – giustamente – relegate. Non cercate di capire le loro centinaia di like, non ci riuscireste. Ma fidatevi: così è e così sarà. Anche se non vi pare.
Per non parlare poi del ritorno di immagine delle aziende che puntano su questo criterio per farsi followers a buon mercato. Bene, ogni produttore un po’ lungimirante, secondo me, è in grado di capire che l’ondata di spam che inevitabilmente salta fuori da questi eventi alla fine ha più effetti negativi che positivi. Un po’ come le patatine di Cracco a Cibus, insomma, che provocavano contrazioni di stomaco alla sola vista dei cartelloni diffusi a macchia d’olio per tutta l’area fiera."  Insomma, non se ne può più di questi meccanismi. E pare proprio che siamo in molti a pensarla allo stesso modo. E’ stata sufficiente la sola provocazione di Teresa De Masi su facebook per far sì che nel giro di poche ore saltassero fuori decine e decine di blogger che hanno voglia di dire basta. Ci siamo confrontati e abbiamo coordinato la nostra protesta. Oggi vengono postati centinaia di messaggi unificati e con lo stesso logo nella speranza che, insieme, riusciremo a convincere i produttori che esistono altre vie, molto più efficienti ma soprattutto meno mortificanti della caccia al "like".
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