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domenica 7 marzo 2021

Gallette di fagioli e barbabietole con salsa di sesamo

Gallette di fagioli e barbabietole con salsa di sesamo

Per il mio terzo contributo da mettere sulla tavola della  fattoria ho scelto una ricetta che ho trovato molto particolare. Mi ha intrigato l'abbinamento degli ingredienti e quel certo nonsoché di richiamo mediorientale che mi ha riportato indietro ai tempi delle scorribande culinarie in giro per il mondoIl legume utilizzato è il Fagiolo bianco di Spagna, una varietà di fagiolo grande e piatto, dalla buccia molto sottile e con molta polpa, varietà utilizzata spesso per le insalate. 
In questa preparazione si lega alle barbabietole e alle patate per dar vita a questa particolare galletta dal sapore delicato ma gustoso che, accompagnata da una salsa al sesamo, può essere gustata sia come antipasto che come secondo piatto leggero.

Gallette di fagioli e barbabietole con salsa di sesamo

Gallette di fagioli e barbabietole con salsa di sesamo

Ingredienti
300 gr di barbabietole lessate e pelate
200 gr di fagioli bianchi di Spagna lessati
200 gr di patate
30 gr di tahina (crema di sesamo)
pan grattato
limone
semi di sesamo
olio extravergine di oliva
sale

Preparazione
Per preparare le gallette di fagioli e barbabietola con salsa di sesamo, lessate le patate per circa 30-40 minuti dal bollore. Frullate i fagioli lessati con le barbabietole. Mescolate a mano o con il mixer a immersione, la tahina con il succo di 1/limone, un pizzico di sale, 30 gr di olio evo e 20 gr di acqua. Emulsionate sino ad avere una salsa. Scolate le patate, pelatele, schiacciatele con lo schiacciapatate e mescolatele con il purè di fagioli e barbabietole, un pizzico di sale, 120-150 gr di pangrattato. Regolate la quantità in modo da rendere il composto abbastanza sodo da poterlo modellare con le mani. Formate 8 grandi polpette, appiattitele per creare delle gallette; passatele nei semi di sesamo e scaldatele in forno a 180° per una decina di minuti. Servitele con la salsa di sesamo e misticanza.


Gallette di fagioli e barbabietole con salsa di sesamo

Il mese dedicato ai legumi si avvia al termine e se siete curiosi di vedere e provare tutte le ricette della nostra tavola, veniteci a trovare nella nostra pagina Facebook o su Instagram con l'#: #fattoriaconsapevoleesolidale. Rimarrete sorpresi!!!
 
#fattoriaconsapevoleesolidale





 

domenica 28 febbraio 2021

Risotto con crema di piselli e crescenza

Il mio secondo contributo per la la tavola della Fattoria Consapevole e Solidalededicata ai Legumi, è di nuovo un risotto. Amo particolarmente il riso per cui ogni occasione è buona per provare e sperimentare nuovi abbinamenti. Questo risotto, in particolare, mi ha intrigato per l'abbinamento del gusto dolce dei piselli con l'aspro del limone. L'aggiunta poi della croccantezza delle nocciole ha regalato alla cremosità del piatto un equilibrio molto piacevole al palato. La versione originale prevedeva la cottura in pentola a pressione, io non ce l'ho per cui ho proceduto come al solito aggiungendo il brodo poco alla volta e non avendo il brodo di pollo fatto l'ho sostituito con un buon brodo vegetale. Il risultato è stato assai soddisfacente e mi riprometto di provarlo anche con il brodo di pollo.

 

Risotto con crema di piselli e crescenza


Ingredienti per 4 persone

300 gr di riso vialone nano
200 gr di piselli surgelati
vino bianco
Grana Padano Dop
1 lt di brodo (di pollo o vegetale)
1 limone bio (io del mio albero)
aceto bianco
burro, olio evo
80 gr di crescenza
 1 scalogno
sale
20 gr di nocciole tostate e sgusciate

Preparazione
Prima di tutto lavorate 20 gr di burro morbido con un cucchiaino di aceto bianco. Amalgamatelo bene e riponetelo nel freezer. Sbollentate i piselli in acqua salata per circa 10 minuti, finché li sentirete teneri. Scolateli e tenetene da parte un paio di cucchiai per la decorazione. Frullate gli altri con un po' d'acqua di cottura fino ad ottenere una crema liscia. In una casseruola fate appassire lo scalogno con un paio di cucchiai d'olio e uno di burro. Aggiungete il riso e fatelo tostare, bagnatelo con un mezzo bicchiere di buon vino bianco secco e lasciate evaporare. A questo punto aggiungete la crema di piselli, la scorza grattugiata di mezzo limone e cominciate a bagnare con il brodo caldo. Procedete mescolando e aggiungendo il brodo quando lo stesso sarà stato assorbito dal riso. Quando il risotto sarà prossimo al punto di cottura, abbassate al minimo il fuoco e mantecate il riso con il burro all'aceto prelevato dal freezer. Mescolate per un paio di minuti. Spegnete il fuoco e aggiungete il Grana Padano e la crescenza. Servite nei piatti decorando con i piselli tenuti da parte, le nocciole tagliate a metà e filetti di scorza di limone.
E' delizioso.


Il mese dedicato ai Legumi vi farà trovare nella nostra fattoria una ricchissima scelta di ricette. Veniteci a trovane nella nostra pagina Facebook o su Instagram con l'#: #fattoriaconsapevoleesolidale. Non ve ne pentirete!

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sabato 27 febbraio 2021

Torta di lenticchie rosse



Torta di lenticchie rosse

Prosegue la raccolta per la tavola della nostra Fattoria Consapevole e Solidale. Sulla tavola della fattoria potremo proporre fino all' 11 marzo tante belle ricette che hanno come interprete principale i Legumi. Chi di voi volesse partecipare può trovare qui il regolamento. Intanto giusto due parole sull'ingrediente principale di questa ricetta: le lenticchie rosse. Legumi dal caratteristico colore rossastro, sono conosciute anche come "lenticchie egiziane", in quanto la loro origine è mediorientale. Estremamente digeribili grazie anche al fatto che si trovano quasi sempre decorticate non richiedono particolare lunghezza dei tempi di cottura e non necessitano di ammollo. Come tutte le lenticchie sono un alimento sano come pochi: digeribili e prive di grassi, le lenticchie hanno circa il 25% di proteine, il 53% di carboidrati e il 2% di oli vegetali  Sono inoltre ricche di fosforo, ferro e vitamine del gruppo B, e sono particolarmente utili per il corretto funzionamento dell’intestino (Fonte "Cucina Italiana" anche per la ricetta). Last but not least sono estremamente versatili in cucina tant'è vero che io ho sperimentato questo dolce. L'ho trovato molto particolare, gustoso e non particolarmente dolce e con una consistenza che richiama nel ricordo quella di una cheesecake (ma di quelle cotte in forno).
Se la provate fatemi sapere.


Torta di Lenticchie Rosse

Torta di lenticchie rosse

Ingredienti
130 gr lenticchie rosse
95 gr zucchero semolato (io un po' in più circa 130 gr)
50 gr di olio di arachide più un po'
35 gr di mandorle con la pelle
vaniglia 1/2 bacca
zucchero di canna
110 gr di farina
80 gr di gherigli di noce
45 gr di fecola di patate
3 uova
lievito per dolci, sale, (io anche un po' di rum)

Preparazione
La ricetta originale suggeriva di ammollare le lenticchie per 2 ore. Io ho omesso questa parte e ho proceduto in questo modo: ho lavato molto bene le lenticchie  e le ho cotte in 400 gr di acqua con circa 50 gr di zucchero (prelevati dal totale) e la mezza bacca di vaniglia. Vedrete che dopo circa 35-40' di cottura le lenticchie avranno assorbito tutto il liquido, cominciando a disfarsi. A questo punto rovesciate il composto su un vassoio, eliminate la vaniglia, e fate raffreddare. Nel frattempo mescolate farina, fecola di patate, altri 50 gr di zucchero, mezza bustina di lievito, l'olio di arachide, 1 uovo e 2 tuorli. Amalgamate tutto con una frusta e successivamente unite le lenticchie e incorporatele mescolando energicamente. Aromatizzate con il rum se vi piace. Montate i due albumi con un pizzico di sale e quando saranno montati ma non a neve dura, aggiungete il restante zucchero e continuate a  lavorare sino ad avere una neve dura. Incorporate gli albumi montati al composto delicatamente. Frullate finemente le mandorle con 35 gr di zucchero di canna. Ungete di olio uno stampo a cerniera di circa 24 cm di diametro e cospargetelo con la polvere ottenuta. Versate il composto di uova e lenticchie, livellatelo, cospargetelo in superficie con le noci tagliate in 4 e spolverizzate con zucchero di canna. Infornate a 180° (in forno precedentemente riscaldato) per circa 50 minuti (io ho utilizzato la modalità "ventilato"  cuocendo per circa 40 minuti).

Torta di lenticchie rosse

Con questo dolce partecipo alla raccolta, per il mese dedicato ai Legumi, della Fattoriaconsapevoleesolidale

#fattoriaconsapevoleesolidale


 


martedì 23 settembre 2014

Mafaldine e ceci neri.....benvenuto autunno


Il cielo dietro casa oggi sembra si sia dato appuntamento con l'imminente arrivo dell' equinozio d'autunno. Golfino è il vocabolo che mi viene sulla punta della lingua :) Soffia un vento forte e il cambiamento  di temperatura è stato decisamente repentino. Sapete già che l'arrivo di questa stagione, la mia, mi mette di buon umore e mi aiuta a riequilibrare energie e pensieri. Amo profondamente l'autunno e vorrei coglierne le mille sfumature di colori, profumi e sapori che tanto fanno bene al mio sentire. Penso che mi ci dedicherò di più...magari se ne riuscissi a coglierne l'essenza e in qualche modo ad ancorarla ad immagini, sapori, esperienze sensoriali, i benefici che ha su di me potrebbero durare più a lungo. E' un buon proposito il mio, ma non so se ci riuscirò! Per ora comincio col dedicarmi una di quelle pietanze che per me sono sinonimo di "coccole" che rimando a tutti voi augurandovi un Buon Autunno!

Mafaldine e Ceci Neri
Mafaldine e ceci neri
Ingredienti per 4 persone
300 gr di ceci neri
300 gr di pasta corta tipo mafaldine 
(o altra pasta corta a scelta)
1 spicchio d'aglio
50 gr di ottimo guanciale
olio evo
rosmarino e salvia
sale 

Mafaldine e ceci neri

Preparazione

Un paio di giorni prima di preparare questo piatto, mettete a bagno i ceci neri con un cucchiaino di bicarbonato in abbondante acqua, avendo l'accortezza di cambiarla almeno un paio di volte per evitare la fermentazione batterica. Dalla mia esperienza i ceci neri necessitano di un "ammollo" più lungo dei ceci bianchi che, invece,  dopo una nottata appaiono ben re-idratati. Cuoceteli a fuoco lentissimo in abbondante acqua e possibilmente, in una pentola di coccio, che aiuta la cottura lenta. Salarli solo quando, assaggiandoli, li sentirete morbidi, ma "al dente". Saranno necessarie circa 2.30 ore di cottura. A questo punto aggiungere la pasta e cucinarla insieme ai ceci, girando spesso con un cucchiaio di legno per evitare che la pasta attacchi al fondo della pentola ed aggiungendo acqua calda, se necessario. Mentre cuoce, preparate il condimento. In una padella versare 3-4 cucchiai di olio evo, l'aglio mondato e il guanciale tagliato a pezzettini. Lasciare andare su fuoco vivace finché l'aglio non sia dorato e il guanciale leggermente tostato. Aggiungere il rosmarino e la salvia e far appassire dolcemente. Versare il condimento nella pentola con la pasta e ceci pronta. Mescolare bene, aggiustare di sale e servire in ciotole di coccio con un filo d'olio evo. 

Mafaldine e ceci neri


I ceci neri sono una varietà tipica del territorio del mediterraneo, e in Italia vengono coltivati particolarmente nella murgia barese e materana. Simili per sapore e caratteristiche nutrizionali a quelle dei ceci comuni, i ceci neri sono tuttavia più ricchi di ferro. Composti per il 10% d'acqua, per il 19% da proteine e il 17% da fibre alimentari, i ceci sono un'ottima fonte di minerali come potassio, calcio, fosforo e magnesio. Sono anche ricchi di vitamine B, C, K ed E e ritenuti un ottimo alimento per controllare il tasso di colesterolo grazie alle saponine ed agli acidi grassi polinsaturi (Omega3) contenuti in questi legumi. Magari per una versione più "light" della ricetta omettete pure il guanciale! tanto sempre gustosa è!

sabato 14 settembre 2013

Zuppa di legumi aspettando l'autunno

Anticipo d'autunno sui tetti di casa...............

Ritorno a scrivere, sperando di essere più costante, ma ultimamente eventi svariati e diciamocelo pure, non troppo felici, mi tengono lontana da questo angolino. E non perché mi manchi il tempo...anzi rispetto a prima ne ho di più a mia disposizione. E' solo che mi manca la giusta concetrazione....insomma la mia testolina vaga di qua e di là alla ricerca di soluzioni. Vi capita mai di non "esserci" con la testa? Ecco, questo è un mio periodo "ni" (non voglio dire no, voglio mantenere un poco del mio ottimismo!) e quando mi capitano questi periodi, in genere li assecondo, li accompagno piano piano verso l'uscita. In genere funziona!!!! In attesa però di stagioni migliori della mia vita, tra cui annovero al primo posto l'Autunno, mi preparo :) anche in cucina! E visto che mi sono rimaste poche "briciole" del pacco delle meraviglie ricevuto per il concorso IoChef, le ho utilizzate per preparare la mia zuppa di legumi

 Zuppa di legumi al profumo di Lucania
legumi, pomodori Cettaicale, peperoni di Senise, cacioricotta

Ingredienti per 4 persone
250 gr di legumi secchi misti (lenticchie, piselli, fagioli)
3 cucchiai di olio evo
4 pomodorini Cettaicale
1 spicchio d'aglio
2-3 foglioline di salvia
2 belle carote
1 ciuffo di sedano
1 abbondante grattugiata di cacioricotta lucano
acqua q.b.
pepe nero 
sale

Preparazione
La sera prima mettete a bagno i legumi, o fateli stare in ammollo per almeno 3 ore. Sciacquateli bene. In un tegame di coccio mettere a rosolare a fuoco dolce l'olio, lo spicchio d'aglio pulito, le carote tagliate a cubetti piccoli piccoli, il sedano finemente tritato, i pomodorini Cettaicale, i peperoni cruschi sbriciolati. Fate andare dolcemente finché le carote non saranno traslucide, aggiungete i legumi, precedentemente lavati e messi a scolare, e coprite con abbondante acqua. Non appena inizia il bollore, aggiungere le foglioline di salvia. Coprire e far cuocere lentamente per circa 1 ora. Salare la zuppa, e se necessario continuare la cottura fintanto che i legumi non saranno teneri. Servire caldo con un'abbondante grattugiata di cacioricotta lucano, pepe nero macinato al momento e un giro di olio evo. Io ho servito questa zuppa con i biscotti di granone, pane biscottato ideale per accompagnare zuppe e minestre, o l'insuperabile "mallone" ma anche " spunzat' " nell'acqua e condito con una insalata di pomodori fresca fresca :) tipico "mangiare contadino" delle mie zone.

legumi, pomodori Cettaicale, peperoni di Senise, cacioricotta
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