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mercoledì 19 luglio 2023

L di Lievito (di birra): Pane Injera - Etiopia/Eritrea - Africa

 Pane Injera

Avendo scelto il Lievito (di birra) come ingrediente apripista per la lettera L della nostra raccolta, la prima ricetta scelta manco a dirlo è un pane, molto particolare in verità ma che ci è piaciuto assai assai. E' un pane africano tipico dell'Eritrea e dell'Etiopia , che si presta ad essere utilizzato per più cose: funge da "piatto" per contenere lo "zighinì" uno dei piatti tipici della cucina africana, è un cibo base dell'alimentazione quotidiana e spesso viene utilizzato come "posata" perché spezzettato serve a prendere altri cibi. Lo abbiamo provato omettendo lo "stufato africano" per orientarci verso una più fresca e semplice insalatina di pomodori, quella che spesso preparo per condire le "freselle" e l'abbinamento è stato vincente. Abitualmente per preparare l'Injera viene utilizzata la farina di Teff, prodotta da un cereale privo di glutine originario dell’Etiopia e dell’Eritrea, dove viene sfruttato sin dall’antichità per le sue proprietà benefiche e virtù curative. Il teff (Eragrostis tef) è molto conosciuto nel continente africano (soprattutto nel nord), dove appunto  si produce l’Injera, pane povero di carboidrati e ricco di proteine. Non avendola trovata ho seguito la ricetta trovata qui e il risultato è stato molto soddisfacente. E' assolutamente semplicissimo da preparare e può diventare una valida alternativa per tutti coloro che hanno problemi di celiachia o di diabete.

Pane Injera

Pane Injera

Ingredienti per 10 "pani"

125 gr di farina di mais
125 gr di farina 00
70 gr di farina integrale
3 gr di lievito di birra secco o 6 gr di lievito di birra fresco
250 cc di acqua tiepida
150 cc di acqua bollente
2 gr di bicarbonato di sodio

Per l' "insalatina di pomodori"
400 gr di pomodori qualità "ciliegino"
1 cetriolo sodo
4/5 peperoni "friggitielli"
1 spicchio d'aglio
olive nere 
basilico e origano a gusto
olio extra vergine d'oliva
sale


Preparazione
In una ciotola capiente versate le 3 farine e amalgamatele bene. Sciogliete nei 250 cc di acqua tiepida il lievito di birra (io ho usato quello fresco). Fate cadere a filo il liquido sulle farine, mescolate bene ed energicamente con una frusta sino ad avere una pastella corposa, morbida e omogenea. Coprite con la pellicola e lasciate fermentare per 2 giorni a temperatura ambiente
Passato questo tempo preparate l'acqua bollente e aggiungetela alla preparazione insieme al bicarbonato. Lavorate bene, il risultato dovrà essere simile ad una pastella per crepes. Coprite di nuovo con la pellicola e lasciate fermentare ancora per un'ora. Alla fine dovrete avere un composto pieno di bolle. 


A questo punto, per cuocere i vostri pani Injera, dovrete utilizzare un padellino antiaderente come quelli che si usano per preparare le crépes. Fate riscaldare ben bene la padella (deve essere rovente) versate dentro circa 70 gr di impasto e lasciate cuocere finché non vedrete la superficie riempirsi di bolle. A questo punto coprite con un coperchio di vetro e quando vedrete il vostro pane cambiare colore (circa 2 minuti) allora potrete levarlo perché sarà perfettamente cotto. Procedete in questo modo con tutto il composto e, alla fine, sigillate i vostri pani con la pellicola per evitare che secchino. Serviteli ricoperti di insalata di pomodori e, magari, anche con una fettina di Caciocavallo del Monaco. Il pranzo ideale, o cena se volete, per questi giorni di caldo torrido!!!

                                        Pane Injera


lunedì 18 giugno 2018

Pita




La terza sezione del nostro Menù lib(e)ro curata dalla  Chef Monia si occupa di preparare una lista di pani che serviranno a comporre i nostri menu'.  Non avendo grande dimestichezza con l'arte della panificazione mi sono cimentata nella preparazione di un pane semplice ma molto gustoso, la Pita, pane della tradizione mediorientale e del bacino del Mediterraneo, simile alla nostra piadina romagnola o alla pitta calabrese. Abitualmente viene usata per raccoglier sughi o salse come l'hummus o lo tzatziki, o per avvolgere cibi come il kebab, il gyros o i falafel. La ricetta scelta è tratta da un libro che ho comprato proprio per  questa occasione, anche perché la mia piccola biblioteca culinaria mancava di testi sulla panificazione. Il libro "Come si fa il pane" di Emmanuel Hadjiandreou della Guido Tommasi Editore, è un manuale per "principianti" e dal primo esperimento fatto, sembra che funzioni!!!

PITA


Ingredienti
per 6 mini Pita

200 g. di farina
4 gr./3/4 di cucchiaino di sale
2 gr di lievito fresco 
o 1 gr di lievito secco
120 ml di acqua calda
1 teglia
Preparazione
  1. In una ciotola (più piccola) mescolate la farina e il sale e mettete da parte. Questi sono gli ingredienti secchi
  2. In un'altra ciotola (più grande) pesate il lievito. Versate l'acqua e mescolate finché si è sciolto. Questi sono gli ingredienti umidi.
  3. Unite gli ingredienti secchi a quelli umidi
  4. Mescolate con un cucchiaio di legno e poi con le mani fino a formare un impasto.
  5. Coprite con la ciotola che conteneva gli ingredienti secchi e fate riposare per 10 minuti
  6. procedete adesso in questo modo: lasciando l'impasto nella ciotola, tirate una parte dell'impasto dal lato e premetelo al centro. Girate leggermente la ciotola e ripetete l'operazione con un'altra porzione d'impasto. Ripetete altre 8 volte sempre tirando l'impasto verso il centro e girando la ciotola. L'intero processo dovrebbe durare circa 10 secondi e l'impasto dovrebbe iniziare a fare resistenza.
  7. Coprite di nuovo e lasciate riposare 10 minuti
  8. Ripetete due volte le fasi 6 e 7, poi ancora la fase 6.
  9. Coprite ancora con la ciotola e fate lievitare per 1 ora
  10. Quando l'impasto è raddoppiato, sgonfiatelo con un pugno
  11. Spolverate di farina un piano di lavoro pulito. Togliete la palla di impasto dalla ciotola e trasferitela sul piano di lavoro
  12. Dividete l'impasto in 6 porzioni uguali usando un raschiapasta di metallo o un coltello seghettato affilato. Per essere il più accurati possibile, pesate ogni pezzo e aggiungete o togliete impasto da ciascuno finché il loro peso è lo stesso.
  13. Prendete un pezzo di impasto e rotolatelo fra le mani fino a formare una palla. Ripetete con l'impasto restante.
  14. Coprite e fate riposare per 10 minuti.
  15. Accendete il forno a 240° e scaldate una teglia appoggiandola su una griglia a metà forno
  16. Stendete ogni palla usando il mattarello. Coprite e fate lievitare per 10 minuti.
  17. Quando la lievitazione è terminata, spolverate le pita di farina e mettetele nella teglia fatta scaldare in forno
  18. Cuocete finché sono ben gonfie. I tempi possono variare, quindi tenete d'occhio. Non preoccupatevi se da cotte non saranno perfettamente rotonde: l'importante è che si gonfino.
  19. Fate raffreddare leggermente le pita su una griglia, poi mettetele in un sacchetto per alimenti, ancora calde, in modo che non si secchino.




 Emmanuel Hadjiandreou "Come si fa il Pane"
 Guido Tommasi Editore






domenica 12 ottobre 2014

Fa'apapa e Fa'ausi......un pane al cocco col suo condimento per salutare Samoa

Fa'ausi e Fa'apapa

Finalmente il viaggio è ricominciato!!! Quale? Ma quello dell'Abbecedario :) dopo l'Italia e la Comunità Europea, stanchi di rimanere fermi a ciondolare nel salotto di casa i pazzi viaggiatori della più folle carovana mai esistita hanno pensato bene di riprendere in mano carte geografiche e bussole per ricominciare a viaggiare questa volta pero' intorno al mondo!!!! E con questa tappa, ospitata da Marta che si è insediata a Samoa (mica scema eh?) abbiamo simbolicamente tagliato il nastro e dato il via al nostro Abbecedario Culinario Mondiale!!!!!
Viaggiare, sapete, insegna molte cose....io per esempio, la prima che ho imparato è che esistono ben 2 isole di Samoa, le Occidentali e le Samoa Americane. Noi siamo di stanza ad Apia, la capitale delle Samoa Occidentali, isole della Polinesia........invidiosi eh? e fate bene!!!! anche perché il viaggio (anche se virtuale) ci offre panorami di una bellezza mozzafiato....Isole di origine vulcanica e comprese nel più immenso arcipelago della Polinesia,  le Samoa Occidentali si trovano a metà strada tra le Hawaii e la Nuova Zelanda, e immediatamente a ovest delle Samoa Americane.  Le due isole principali, 'Upolu e Savai'i, messe assieme occupano un'area leggermente più piccola della Valle d'Aosta e costituiscono la maggior parte della terra ferma. 'Upolu ha la forma di un sigaro, e ospita la capitale delle Samoa Occidentali, Apia situata sulla costa settentrionale dell'isola. Savai'i, pochi km a ovest di 'Upolu, è appena più grande di questa e di forma più schiacciata. Le altre isole abitate di questo arcipelago, Manono e Apolima, sono due piccolissime perle situate tra le due isole più grandi, il resto sono sono atolli e piccolissime isolette disabitate. Come abitudine mi piace regalare qualcosa alla padrona di casa che sia per me rappresentativo del posto che sto visitando...e da quando sono arrivata qui mi ritornano in mente le immagini di alcuni quadri di Paul Gauguin visti qualche anno fa a Roma....ne regalo uno a Marta e a tutti i viaggiatori di questa tappa

P. Gauguin "Mata Mua" olio su tela 91 x 69 cm1892 - Museo Thyssen-Bornemisza - Madrid 
Il Fa'apapa è un pane di cocco che, anticamente, veniva preparato senza aggiunta di lievito chimico, e con una percentuale di cocco grattugiato più alta della ricetta che segue,  per cui risultava abbastanza duro tanto che, molto spesso, le donne lo portavano nella borsa utilizzandolo come arma di difesa in caso di aggressioni o rapine. La versione più "dura" veniva spesso ricoperta con un caramello al cocco chiamato Fa'ausi, che lo ammorbidiva rendendolo un ottimo dessert....ovviamente io l'ho rifatto e sarà la prossima ricettina per Marta!

Pane al cocco

Fa'apapa: pane al cocco

Ingredienti
200 cl di latte di cocco
120 gr di cocco grattugiato disidratato
250 gr di farina
65 gr di zucchero
2 cucchiaini da tè di lievito per dolci
un poco di burro per ungere 

Fa'apapa: pane al cocco

Preparazione
In una ciotola capiente versare il latte di cocco ed il cocco grattugiato. Mescolare e lasciare riposare per qualche minuto in modo che il cocco disidratato si ammorbidisca nel latte. Aggiungere poi la farina, il lievito per dolci e lo zucchero e lavorare con le mani fino ad avere un composto compatto a cui darete questa forma, dividendolo in due parti


Sistemate poi ogni salsicciotto di pasta in un rettangolo di carta forno, precedentemente unto con burro chiudendolo completamente in questo modo


Sistemate i due pacchetti in forno caldo a 200° lasciandoli cuocere per 35-40 minuti o finché la superficie non sia ben dorata. Sfornate, aprite i pacchetti e fate raffreddare completamente i due pani su una grata. Poi a voi la scelta del "come gustarlo".....in versione pane da colazione

Fa'apapa: pane al cocco

magari gustandolo con un velo di confettura, mentre sorseggiate il vostro tè

Fa'apapa: pane al cocco


oppure, trasformandolo in un dessert godurioso, immerso in un caramello al cocco che sprigiona un profumo intenso ed originale, il Fa'ausi di cui passo a darvi la ricetta :)

Fa'ausi
Caramello al cocco

Fa'ausi caramello al cocco

Ingredienti
200 gr di zucchero
60 cl di acqua
400 cl di latte di cocco

Fa'ausi caramello al cocco

Preparazione
In una casseruola con fondo pesante versare lo zucchero e l'acqua, e lasciare andare su fuoco vivace finché lo zucchero non caramelli, ponendo attenzione a non farlo bruciare, perché sprigionerebbe un sapore amarognolo. A questo punto levare da fuoco il caramello e, facendo molta attenzione, versare il latte di cocco dentro, girando continuamente. Rimettere la casseruola sul fuoco e continuare a girare, facendo sciogliere la parte grumosa che si è formata a causa del contatto del caramello caldissimo con il latte di cocco a temperatura ambiente. Quando il caramello sarà di nuovo fluido, continuare la cottura finché non ispessirà leggermente, e facendo cadere una goccia su un piattino freddo questa si rapprenderà velocemente (un po' come la preparazione delle confetture). Levare dal fuoco e versare in una ciotola di metallo capiente, facendolo intiepidire. A questo punto aggiungere il Fa'apapa tagliato a cubetti e rigirarlo bene nel caramello in modo che si ricopra completamente. Lasciarlo riposare per almeno una ora prima di prelevarlo e servirlo. Giuro....un pezzo tira l'altro per cui non è adatto ai fanatici della linea!!!!!

Fa'ausi caramello al cocco

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