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lunedì 18 giugno 2018

Pita




La terza sezione del nostro Menù lib(e)ro curata dalla  Chef Monia si occupa di preparare una lista di pani che serviranno a comporre i nostri menu'.  Non avendo grande dimestichezza con l'arte della panificazione mi sono cimentata nella preparazione di un pane semplice ma molto gustoso, la Pita, pane della tradizione mediorientale e del bacino del Mediterraneo, simile alla nostra piadina romagnola o alla pitta calabrese. Abitualmente viene usata per raccoglier sughi o salse come l'hummus o lo tzatziki, o per avvolgere cibi come il kebab, il gyros o i falafel. La ricetta scelta è tratta da un libro che ho comprato proprio per  questa occasione, anche perché la mia piccola biblioteca culinaria mancava di testi sulla panificazione. Il libro "Come si fa il pane" di Emmanuel Hadjiandreou della Guido Tommasi Editore, è un manuale per "principianti" e dal primo esperimento fatto, sembra che funzioni!!!

PITA


Ingredienti
per 6 mini Pita

200 g. di farina
4 gr./3/4 di cucchiaino di sale
2 gr di lievito fresco 
o 1 gr di lievito secco
120 ml di acqua calda
1 teglia
Preparazione
  1. In una ciotola (più piccola) mescolate la farina e il sale e mettete da parte. Questi sono gli ingredienti secchi
  2. In un'altra ciotola (più grande) pesate il lievito. Versate l'acqua e mescolate finché si è sciolto. Questi sono gli ingredienti umidi.
  3. Unite gli ingredienti secchi a quelli umidi
  4. Mescolate con un cucchiaio di legno e poi con le mani fino a formare un impasto.
  5. Coprite con la ciotola che conteneva gli ingredienti secchi e fate riposare per 10 minuti
  6. procedete adesso in questo modo: lasciando l'impasto nella ciotola, tirate una parte dell'impasto dal lato e premetelo al centro. Girate leggermente la ciotola e ripetete l'operazione con un'altra porzione d'impasto. Ripetete altre 8 volte sempre tirando l'impasto verso il centro e girando la ciotola. L'intero processo dovrebbe durare circa 10 secondi e l'impasto dovrebbe iniziare a fare resistenza.
  7. Coprite di nuovo e lasciate riposare 10 minuti
  8. Ripetete due volte le fasi 6 e 7, poi ancora la fase 6.
  9. Coprite ancora con la ciotola e fate lievitare per 1 ora
  10. Quando l'impasto è raddoppiato, sgonfiatelo con un pugno
  11. Spolverate di farina un piano di lavoro pulito. Togliete la palla di impasto dalla ciotola e trasferitela sul piano di lavoro
  12. Dividete l'impasto in 6 porzioni uguali usando un raschiapasta di metallo o un coltello seghettato affilato. Per essere il più accurati possibile, pesate ogni pezzo e aggiungete o togliete impasto da ciascuno finché il loro peso è lo stesso.
  13. Prendete un pezzo di impasto e rotolatelo fra le mani fino a formare una palla. Ripetete con l'impasto restante.
  14. Coprite e fate riposare per 10 minuti.
  15. Accendete il forno a 240° e scaldate una teglia appoggiandola su una griglia a metà forno
  16. Stendete ogni palla usando il mattarello. Coprite e fate lievitare per 10 minuti.
  17. Quando la lievitazione è terminata, spolverate le pita di farina e mettetele nella teglia fatta scaldare in forno
  18. Cuocete finché sono ben gonfie. I tempi possono variare, quindi tenete d'occhio. Non preoccupatevi se da cotte non saranno perfettamente rotonde: l'importante è che si gonfino.
  19. Fate raffreddare leggermente le pita su una griglia, poi mettetele in un sacchetto per alimenti, ancora calde, in modo che non si secchino.




 Emmanuel Hadjiandreou "Come si fa il Pane"
 Guido Tommasi Editore






domenica 25 maggio 2014

Skordalia con pita.....un "dip" tutto mediterraneo

Skordalia e pita: un "dip" tutto mediterraneo

Come promesso eccomi con la seconda ricettina trovata navigando nel web. Devo dire che non è niente male e sono contenta di regalarla alla nostra raccolta dell'Abbecedario  e alla nostra padrona di casa Resy, che ci ha ospitato in questa magnifica terra: la Grecia. E questa deliziosa salsa mi ha invogliata a provare a realizzare la pita, tipico pane del Medio Oriente e del Mediterraneo, che ho preparato utilizzando l'esubero della pasta madre. E quindi in questo post non una, bensì due, dicasi due ricette per la nostra raccolta!!! E perché non si dica che non vi ho pensato, nonostante la mia scarsa presenza, pure una bellissima canzone di un gruppo greco, gli Aphrodite's Child.....che molti di voi sicuramente ricorderanno...."It's five o'clock". E chi se la dimentica :)


Iniziamo con la prima ricetta: la Skordalia, una salsa a base di patate e aglio, tanto aglio, ottima per accompagnare verdure crude, ma anche cotte o pesce. Da provare sicuramente.

Skordalia

Skordalia: salsa di patate e aglio

Ingredienti
5-6 patate medie
5-7 spicchi di aglio
2 cucchiai da tavola di aceto rosso
172 tazza di olio evo
172 tazza di acqua dove avete bollito le patate
1 cucchiaio da tavola di sale

Preparazione
Lavare le patate, sbucciarle e metterle in una pentola coperte di acqua fredda. Portare ad ebollizione e lasciare cuocere le patate, abbassando il fuoco in modo da farle sobollire finché non saranno cotte. Scolarle dall'acqua e conservare mezza tazza dell'acqua di cottura delle patate. Sbucciare gli spicchi d'aglio, metterli in un frullatore con l'aceto e l'acqua delle patate e il sale. Frullare finché gli spicchi d'aglio saranno ben diluiti, quindi aggiungere le patate a pezzetti e l'olio extra vergine di oliva. Frullare fino ad avere la consistenza di una crema vellutata. Servire con un giro d'olio e accompagnare verdure crude o cotte, o pesce.

Skordalia: salsa di patate e aglio


Pita
Pita


Ingredienti
250 gr di lievito madre rinfrescato e non attivato 
(l'esubero del vostro rinfresco)
farina tipo 0 600 gr
acqua q.b.
sale q.b.
un cucchiaino di zucchero
un cucchiaino di miele
Preparazione
Dopo aver rinfrescato il lievito, scioglierlo con l'acqua necessaria, lo zucchero e il miele. Incorporare la farina e il sale in ultimo. Impastare e far lievitare per 1 ora. Riprendere l'impasto e formare delle palline grosse quanto una pallina da golf (di circa 40 gr). Coprire con pellicola direttamente a contatto e far lievitare in forno spento con la lucina accesa per un paio di ore. Al termine della lievitazione, stendere ogni pallina con l'aiuto del matterello formando dei dischi sottilissimi. Cuocere su una padella antiaderente appena spennnellata di oli di oliva, a fuoco molto alto. Cuocere circa mezzo minuto per lato, aspettando che si gonfino prima di girarle. Man mano che si cuociono, posizionarle su di un piatto e al termine, se si gradisce, spolverizzarle con poco sale e un filo d'olio su ogni pita. Sono ottime!

Pita








sabato 24 maggio 2014

Kolokithokeftedes ovvero frittelle di zucchine alla greca


E come non potevo condividere con voi questa indimenticabile scena???  Un superbo Antony Quinn, quintessenza della gioia danzando il suo Syrtaki sulle note di Theodorakis..... Finalmente in Grecia pure io, dalla nostra cara Resy che si è offerta di ospitare questa terzultima tappa del nostro Abbecedario. Anche questa è una tappa alla quale non potevo mancare, nonostante il momento astrologico assai difficile....ma ce l'ho fatta, e senza perdere tempo vi racconto di questa particolarissima ricetta, di cui ho trovato varie versioni. Sono delle polpette di zucchine e formaggio, molte varianti usano la feta, in greco φέτα. Io ho trovato una versione che richiede l'uso di un altro formaggio greco il Kefalograviera in greco Κεφαλογραβιέρα che ovviamente non avevo in casa, ma che la ricetta suggeriva di sostituire con un provolone semi-piccante. E così ho fatto. Devo dire che sono ottime, e finite in un battibaleno!!!

Kolokithokeftedes
Kolokithokeftedes:  frittelle di zucchine alla greca

Ingredienti
Kefalograviera 250 gr. in sostituzione
Provolone semi-piccante
2 cucchiai di farina (io 4)
1 cucchiaino di lievito di birra disidratato
prezzemolo tritato 1 ciuffo
4 uova
1 kg di zucchine
olio per friggere 

Kolokithokeftedes:  frittelle di zucchine alla greca

Preparazione
Pulire le zucchine, grattugiarle grossolanamente e lasciarle scolare per perdere l'acqua in eccesso. Spremerle leggermente e trasferire la polpa in una terrina, aggingere il prezzemolo, il formaggio grattugiato, le uova sbattute, sale e pepe. Impastare bene e aggiungere la farina e il lievito lentamente, fino ad ottenere un composto denso e omogeneo.
Scaldare l'olio in una padella e quando è ben caldo, utilizzando un cucchiaio, prelevare un quantitativo di composto e farlo cadere nell'olio bollente. Friggere le frittelle da entrambi i lati, fintanto che non saranno ben dorate. Farle sgocciolare su carta assorbente e servirle caldissime. Una delizia....io le ho accompagnate con una salsa greca di cui vi parlerò domani, e con la pita!!!!
Kolokithokeftedes ovvero frittelle di zucchine alla greca







 
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