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mercoledì 27 novembre 2013

Cotogna glassata

Cotogna glassata

Voi lo sapevate??? Io no e sono rimasta a bocca aperta quando mi hanno regalato questa ricettina. Ero andata alla ricerca di cotogne, volevo assolutamente rifare la cotognata. La prima sfornata non era andata a buon fine, o meglio non erano andate a buon fine le cotogne!!!!! Ne avevo comprato un paio di kg giusto per sperimentare, ma la maggior parte dei frutti, bellissimi fuori, una volta aperti erano completamente neri....per cui da poco più di due kg sono rimasta con 600 gr da trasformare in cotognata. E siccome il primo esperimento era riuscito benino, avevo deciso di rimettermi al lavoro....ma sembrava che tutte le cotogne del creato fossero misteriosamente scomparse!!!!! Chi mi conosce sa che non demordo facilmente, per cui mi sono messa alla ricerca di cotogne finché non ho trovato un piccolo fruttivendolo, nel centro antico di Salerno, che...miracolo!....le aveva e pure belle assai. Presa dall'impeto le compro quasi tutte e mi metto amabilmente a chiacchierare con i proprietari della piccola bottega. "Signo' ma mica facit' 'a cotognata? E' faticosa...." e io "Certo che la faccio....e anche la gelatina (gongolando e tirandomela anche un po' in tutta onestà..)" e lei "Eh signo' però so' sicura ca 'sta ricett' n'a cunuscite....." e gongolando lei, stavolta, mi racconta che per circa 5-6 giorni era andata al negozio una zingarella, e ogni giorno chiedeva se poteva portare via una cotogna. La signora i primi giorni gliele ha regalate, poi incuriosita, le ha chiesto se per caso con tutte quelle cotogne dovesse farci la marmellata....Ma la piccola, con aria un po' stranita le risponde: "Nooo, noi ce le mangiamo fritte nell'olio e zucchero!!!"  La fruttivendola si è fatta allora spiegare come le preparava e, così come si fa una confidenza molto privata, mi fa dono di questa ricetta. L'ho provata e.......che dire!!! un delizia da gustare così o come accompagnamento ad un buon arrosto di maiale!
Provate e poi mi direte.......................

 Cotogna glassata

Cotogna glassata

Ingredienti

Cotogne
zucchero
acqua
olio evo

Cotogna glassata


Preparazione
Sbucciate le cotogne (operazione che richiede un po' di pazienza), tagliatele in quarti, eliminate il torsolo e tagliatele a cubetti più o meno regolari. Prendete una padella capiente e adagiate le cotogne aggiungendo un paio di dita d'acqua. Mettetele sul fuoco e fatel cuocere rigirandole spesso finché l'acqua non sarà completamente evaporata (le cotogne a questo punto saranno cotte ma molto sode). Aggiungete nella padella una girata di olio evo e tre cucchiai di zucchero. Fate glassare la frutta nell'olio e zucchero fino a quando non sarà dorata, ma sempre soda. Potete gustarla così, calda o fredda, oppure servirla come accompagnamento ad un arrosto di maiale. E' deliziosa!


Cotogna glassata


sabato 23 novembre 2013

Ricordi: io e la Cotognata


Cotognata

"Gli occhietti si aprono, un po' faticosamente, ma alla fine riescono a focalizzare il mondo intorno a loro....c'è la lanterna di ceramica vietrese proprio sulla culla di Caterina (non si addormenta la notte se non la tocca e la fa dondolare), e a fianco il lettino di Gigi....dorme ancora!  ma ecco che mamma, con la sua usuale dolcezza, lo sveglia....ci alziamo, Caterina dorme ancora ma lei è picccola piccola!!! e uno alla volta entriamo in bagno, accompagnati dalla sua presenza, vigile ma discreta....prendo il mio spazzolino e comincio a sfregare i dentini...ahi, non mi piace l'acqua fredda sui denti, si ghiacciano....prendo la saponetta e comincio a sfregarla tra le ditine ciotte ciotte...che bello tutte queste bolle profumate....quasi quasi le assaggio!!! "Non si fa Rosa" la sua voce ferma ma calda mi riporta all'ordine....la prossima volta assaggio :) Finita la pulizia mattiniera passo a vestirmi, un pò con fatica riesco ad allacciare le scarpine e poi lei mi infila prima un braccio e poi l'altro nel grembiulino, mi gira di spalle e comincia ad abbottonarlo.....è il segnale del distacco imminente.......caccio via una lacrimuccia e stoicamente prendo il mio cestino con il tovagliolo, le posate e il bicchierino, e quel piccolo pacchettino che so già mi servirà a rendere più dolce l'attesa del ritorno a casa........"

 La Cotognata 
 dal libro
"La Comida Criolla - Memoria y recetas" 
di Margarita Elichondo
Biblioteca de Cultura Popular - Ediciones Del Sol

Cotognata
Mele Cotogne
Zucchero
Limone
Preparazione
Lavare bene le cotogne per eliminare la peluria. Tagliarle a metà longitudinalmente. Farle bollire con la buccia. Quando sono morbide, tirarle fuori dall'acqua, farle raffreddare, sbucciarle e eliminare i semi. Se si vuole preparare a parte una gelatina, conservare buccia e semi e l'acqua di cottura della frutta. Pesare le cotogne, frullarle e mescolarle a 3/4 di kg di zucchero per ogni kg di frutta aggiungendo il succo di un limone. Far bollire continuamente sempre girando finché non ispessisce e si stacca dal fondo della casseruola. Ritirarla da fuoco e versarla in recipienti di latta o ceramica bagnati. L'acqua serve perché la cotognata venga brillante. 
Cotognata
Io l'ho messa in una teglia di alluminio rivestita di carta forno appena bagnata, l'ho lasciata asciugare bene e poi l'ho tagliata a quadrati regolari. Ogni quadrato di cotognata l'ho avvolto in carta oleata per pasticceria e poi in cellophane, infiocchettati e messi da parte.....qualcuno di questi andrà regalato per Natale :) 
Ho preparato, con questa ricetta,  due sfornate di cotognata, e sono uscite di colore differente. La prima è di un colore arancio molto carico, questa è più ocra scuro.....eppure le cotogne le ho comprate nello stesso posto!!!!! il sapore devo dire è lo stesso.....ma il colore cambia. Io la ricordavo marrone scuro!!!! e in Argentina e Uruguay è rosso intenso....ma il sapore di questa fatta in casa mi ha immediatamente riportato a quel quadratino che portavo nel cestino dell'asilo.

Cotognata

Gelatina di Cotogne
Per fare la gelatina, rimettere a bollire le bucce e i semi delle cotogne nell'acqua di cottura dei frutti finché il liquido di cottura diventa quasi gommoso. Colarlo usando un telo fine. Misurarlo e aggiungere 3/4 di kg di zucchero per ogni litro di succo. Rimettere a bollire finché non ispessisce. Fare la prova del piattino facendo cadere una goccia di gelatina sul piatto freddo. Se si solidifica la gelatina è pronta. Aggiungere un poco di succo di limone prima di invasarla in contenitori piccoli. Io ho usato dei barattoli di vetro e ho proceduto come per le confetture. 

Gelatina di Cotogne



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