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domenica 17 febbraio 2013

Rumové Guľky....piccole prelibatezze alle noci e rum

 
Eccomi per l'ultima ricetta della nostra tappa in Slovacchia. E' stata una piacevolissima permanenza e devo ringraziare la nostra Terry, che ha ospitato questa seconda tappa dell' Abbecedario Culinario della Comunità Europea,  per avermi fatto conoscere un paese così particolare.... Di questa passeggiata virtual-gastronomica in Slovacchia ricorderò le immagini di borghi e villaggi che mi hanno riportato indietro nel passato, e ricorderò in modo speciale i dolci di questo paese che mi hanno colpita per la loro semplicità e gusto. 
I Rumové Guľky, i piccoli dolcetti alle noci che ho scelto per voi, mi richiamano alla mente alcune immagini della città di Banská Štiavnica, famosa per la sua antichissima miniera e anch'essa Patrimonio dell'Umanità....il motivo della scelta? non so bene ma probabilmente alcune foto di questa città mi riportano alla mente il colore di questi dolcetti :)  
Dovidenia a ďakujem

Banská Štiavnica, patrimonio dell'Umanità

   
I Rumové Guľky sono piccoli dolcetti molto popolari nelle feste di Natale, ma in particolare sono legati alla festività di San Nicola, Sv. Mikuláš, giorno in cui iniziano le feste natalizie. In genere seguono un altro piatto che si cucina in questa ricorrenza  il Kapustnica, una zuppa a base di crauti che viene preparata anche per grandi numeri di persone.

Rumové Guľky
da gustare a Banská Štiavnica

 Ingredienti
250 gr di zucchero al velo 
250 gr di gherigli di noci tritati
1 tuorlo d'uovo
1 bicchierino di rum
50 gr di cioccolato fondente 
2 cucchiai di zucchero

  
Preparazione
Mescolare lo zucchero al velo con le noci tritate in una ciotola. Aggiungere il tuorlo d'uovo e il rum. Mescolare bene cominciando con un cucchiaio di legno, poi proseguire con le mani. Vedrete che il composto, da prima molto appiccicoso diventerà piuttosto malleabile e lavorabile, anche se untuoso, per via dell'olio contenuto nelle noci. A questo punto continuate preparando delle palline grosse quanto una noce (appunto!) e sistematele su un piatto. Grattugiate il cioccolato fondente, utilizzando la grattugia più fine, e raccogliete la polvere in un piatto. Aggiungete due cucchiai di zucchero e mescolate. Rotolate ogni pallina nella polvere di cioccolato e sistemate i dolcetti in piccoli pirottini di carta. Dobrú chuť!


Abbecedario Culinario della Comunità Europea
 







venerdì 8 febbraio 2013

Un dolcetto??....col cavolo!!.................. Kapustníky per l'appunto :)




L'ho detto che la Slovacchia mi ha affascinata.....e poi, ditemi voi, ma come non rimanere folgorati da un dolce a base di cavolo cappuccio???? :))) Ecco io sono rimasta così e allora ho deciso che questa è la seconda ricetta che regalo a Terry per la sua calda ospitalità che sta rendendo così piacevole questa seconda tappa dell' Abbecedario versione europea. Anche questa ricetta è fondamentalmente di una semplicità disarmante com'è disarmante la bontà di questi dolcetti: una pasta lievitata poco dolce e un ripieno di cavolo cappuccio stufato e addolcito con zucchero e cannella....assolutamente da provare...
I Kapustníky mi piacerebbe gustarli davanti ad una tazza fumante di buon tè in questa specialissima piazza

Bardejov, patrimonio dell'Umanità






Anche per questi dolcetti viene utilizzata una pasta lievitata che a differenza della precedente, ha come ingredienti burro e uova. Il risultato finale è più simile ad una pasta per frappe o chiacchiere che ad un pan brioche. Una caratteristica di questo dolce, come per il Makovnik e  l'Orechovnik, è il basso contenuto di zucchero che lo rende  indicato per accompagnare un buon tè o una tazza di cioccolata calda o di caffè. La ricetta originale l'ho trovata qui e anche questa volta le dosi le ho dimezzate visto che in casa ora siamo solo in due....non vorrei lievitare anche io come una pasta cresciuta!!!! Dobrú chuť!
 
Kapustníky
da gustare a  Bardejov
Ingredienti
300 gr farina
1 rosso d'uovo
40 gr di burro sciolto
1/2 tazza di latte
1/2 bustina di lievito di birra secco o 1/2 cubetto di lievito di birra fresco
30 gr zucchero al velo
2 cucchiaini di zucchero
olio evo
1/2 cavolo cappuccio 
un pizzico di sale
60 gr di zucchero al velo 
cannella a gusto


Preparazione
In una ciotola capiente mescolare la farina, lo zucchero, il tuorlo d'uovo, il burro sciolto, un pizzico di sale e aggiungere il lievito di birra sciolto in un poco di latte appena tiepido addolcito con 2 cucchiaini di zucchero. Lavorare l'impasto aggiungendo il restante latte finché sarà ben amalgamato. Coprirlo con un telo e farlo lievitare in un luogo tiepido per almeno 2 ore.
Preparare intanto il ripieno. Pulire il cavolo cappuccio e  tagliarlo a striscioline sottili. In un tegame versare un filo di olio evo e adagiarvi il cavolo.
 

 
 
Farlo cuocere per circa 2 ore, a fuoco lento, con un pizzichino di sale. Trascorso questo tempo controllare che il cavolo sia morbido e ben cotto, 
 
 
 
                                          
 
quindi aggiungere lo zucchero al velo e la cannella. Mescolare bene sul fuoco per circa 5 minuti, quindi spegnere e mettere da parte.
 
 
 
 
Versare l'impasto lievitato su una spianatoia ricoperta di farina e  con il matterello tirare una sfoglia di circa 3mm.   
 
 
 
 
 
 
 
 
Tagliarla in quadrati e adagiare al centro di ogni quadrato un po' di ripieno,




e chiudere ogni dolcetto iniziando a pizzicare i lati del quadrato


fino a sigillare tutto il dolcetto in questo modo        ====>


capovolgerlo e appiattirlo leggermente con il palmo della mano o con una leggera pressione del mattarello







e adagiare i dolcetti ottenuti su una teglia ricoperta di carta-forno.





Cuocere nel forno caldo a 190° per circa 20 minuti o fino a quando saranno dorati e gonfi. Servirli cosparsi di zucchero a velo......tiepidi sono eccezionali!

Abbecedario Culinario della Comunità Europea


lunedì 4 febbraio 2013

Makovník e Orechovník: bentrovata Slovacchia

Makovník e Orechovník, dolci slovacchi con semi di papavero e noci

Quando ho letto il post di Terry che ci ospita in Slovacchia per la seconda tappa dell' Abbecedario Culinario della Comunità Europea mi sono lasciata andare con l'immaginazione facendomi guidare dalla sua bravura nel descrivere una terra mai conosciuta, e anche contagiare dalla sua voglia irrefrenabile di partire per andare a vedere di persona una nazione che conserva ancora il fascino del passato. Una cosa in particolare mi ha molto colpito di questa terra (a parte i paesaggi quasi fiabeschi che ho potuto vedere girovagando su internet) e che me la rendono particolarmente "congeniale": l'amore e il rispetto per la propria storia  che si evidenzia attraverso una cura particolare nel preservare luoghi, tradizioni e attività antiche che vengono tutelate e valorizzate sin dal 1954 dal Centro per la produzione dell'Artigianato Locale. Inoltre proprio per questa cura attenta è possibile ancora ammirare interi villaggi conservati così come erano nel passato, e che sono stati dichiarati patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.Sono circa una decina i villaggi slovacchi che si sono conquistati il titolo di "villaggio protetto" ed alcuni sono stati dichiarati patrimonio dell'Umanità. Per questa mia permanenza in Slovacchia, abbinerò le ricette ad alcuni di questi villaggi...il criterio dell'abbinamento? Nessuno se non quello suggerito dal cuore e dall'emozione........e l'emozione mi ha suggerito questi due dolci della tradizione contadina che immagino di gustare in una delle piccole stanze di una delle piccole casette di Vlkolinec.......

Vlkolínec, patrimonio dell'Umanità
Prima di iniziare qualche piccola notizia su questi due dolci. Sono entrambi preparati nello stesso identico modo, l'unica diversità consiste nel diverso ripieno: il Makovnik è farcito con i semi di papavero, l'Orechovnik con un ripieno di noci. La pasta utilizzata chiamata "kysnuté cesto" è una pasta lievitata simile alla nostra pasta brioche, ma non ha uova, e viene utilizzata anche per un altro dolce, il Tvarožník  che viene farcito con del formaggio simile alla nostra ricotta.


 Makovník e Orechovník
da gustare a  Vlkolínec

Makovník e Orechovník, dolci slovacchi con semi di papavero e noci
 Ingredienti per due rotoli 
(questa è la dose che ho preparato che è circa la metà della ricetta originale)
500 gr di farina
1/2 bustina di lievito di birra secco o 1/2 cubetto di lievito di birra fresco
1 pugno di zucchero pieno o un po' di più se piace più dolce
1/2 bustina di lievito per dolci
2 cucchiai di olio evo
1/2 tazza di latte tiepido + 2 cucchiai di zucchero
acqua q.b.

Makovník e Orechovník, dolci slovacchi con semi di papavero e noci

Per il ripieno di semi di papavero
100 gr. di semi di papavero
3-4  cucchiai di zucchero
un po' di latte
scorza di limone grattugiata se piace.

Per il ripieno alle noci
100 gr di noci tritate fini
3-4 cucchiai di zucchero
un po' di latte

Makovník e Orechovník, dolci slovacchi con semi di papavero e noci


Preparazione
Iniziare sciogliendo il lievito di birra nel latte tiepido, dove avrete aggiunto 2 cucchiai di zucchero. Mescolare bene, sbattendo, in modo da areare il composto e rendere il lievito più attivo. Coprirlo con un canovaccio e farlo riposare per circa 15 min. in luogo tiepido, fino a quando non comincia a schiumare.
Versare la farina in una ciotola capiente, aggiungere lo zucchero,  la 1/2 bustina di lievito per dolci, 2 cucchiai di olio evo e il lievito di birra. Iniziare a mescolare con un cucchiaio di legno e poi con le mani, aggiungendo l' acqua necessaria ad amalgamare il composto; continuare a lavorare fino a quando la pasta non si staccherà dalle pareti della ciotola e dalle mani. Raccogliere a palla, coprire con un panno e mettere a lievitare in un posto tiepido, senza correnti, per circa 2 ore o più.
             
             prima                                                       
impasto prima della lievitazione
                                                           dopo
impasto dopo la lievitazione                                                           

impasto dopo la lavorazionePassato questo tempo, mettere la pasta lievitata su un piano ben infarinato e iniziare a spianarla utilizzando le mani; una volta spianata ungere leggermente la superficie utilizzando un pennello da cucina, ripiegare su se stessa la pasta e di nuovo spianarla con le mani, ungerla di nuovo e ripiegarla su se stessa. Lavorarla sino a che  non sia ben liscia, dividerla a metà e coprirla

ripieni con semi di papavero e con noci
Preparate i ripieni: 
in due diversi pentolini versare i semi di papavero e le noci aggiungendo in ognuno 3-4 cucchiai di zucchero. Mescolare bene entrambi e aggiungere il latte necessario ad avere un composto denso. Scaldare i due ripieni sul fuoco, girando fino a farli ispessire leggermente.



Con il matterello cominciare a stendere la pasta, poi utilizzare le mani per allargare la sfoglia in questo modo

sfoglia



rotoli da infornareSulle sfoglie ottenute versare il ripieno, arrotolare cercando di non far uscire il ripieno e sigillare alla fine. Sistemare i due rotoli ottenuti in una teglia da forno foderata con carta forno e cuocere in forno caldo a 200° per circa 20 minuti, fino a quando non
rotoli cotti saranno di un bel colore 

dorato. Ungere allora la superficie con un poco di olio, rimettere in forno per qualche minuto, quindi levare i rotoli dal forno e cospargerli con un poco di zucchero semolato. Far raffreddare bene prima di tagliarli a fettine.


Il risultato finale è una specie di pan-brioche molto morbido farcito con questi due ripieni, semplici ma gustosissimi. Io personalmente preferisco l'orechovník, quello con le noci :) Ernesto invece il makovník, quello con i semi di papavero...diciamo che stavolta ho preso "due piccioni con una fava!" :)

Makovník e Orechovník, dolci slovacchi con semi di papavero e noci
Abbecedario Culinario della Comunità Europea








 

 

 

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