domenica 29 settembre 2013

Avena, castagne e cioccolato........i biscotti per "Un chicco tira l'altro"



Come vola il tempo....sembra ieri che preparavo il mio budino di pane e cioccolata pensando ai sorrisi dei bambini ed eccomi di nuovo qui a immaginare qualcosa che possa strappare sorrisi, quelli grandi che ti prendono tutta la faccia, e che ti fanno allargare gli occhi tra la sorpresa e la gioia pura!!!! Ecco questa è l'immagine che mi viene in mente quando penso a come mi piacerebbe vedere il viso di tutti i bambini....meravigliati e gioiosi, pieni di fiduciosa speranza. Per questo motivo ho deciso di sostenere il progetto "Io non mangio da solo" promosso da ProgettoMondo Mlal  accogliendo anche quest'anno l'invito di  Virginia  quando ci ha chiamato a raccolta per un nuovo bellissimo impegno di solidarietà :) 
"Un chicco tira l'altro" è il tema del contest di quest'anno e quest'anno a farla da padrone sono i cereali!!!! Tra i 12 cereali indicati dal contest: Mais, Frumento, Riso, Orzo, Farro, Quinoa, Amaranto, Grano saraceno, Segale, Avena, Kamut®, Miglio, io ho scelto l'Avena per realizzare il mio piccolo contributo.
Se volete anche voi sostenere questa campagna troverete tutte le informazioni sul blog di Virginia Lo Spilucchino. Ma affrettatevi che c'è tempo fino alla mezzanotte del 4 ottobre. Potete partecipare anche con una ricetta già pubblicata, o anche se non avete un blog.
L'idea di questi biscotti è stata ispirata da una ricetta trovata nel libro  "Cioccolato!" di Trish Deseine alla quale ho apportato la mia modifica: l'uso della farina di castagne per dare un caloroso benvenuto ad una stagione che amo moltissimo: l'Autunno! 

 "Un Chicco tira l'altro"
 Biscotti all'Avena, Farina di Castagne e Ciccolato

Biscotti avena, farina di castagne e cioccolato

 Ingredienti
210 gr di burro morbido
100 gr di zucchero a velo
220 gr farina di castagne
1 cucchiaio di lievito per dolci
70 gr di fiocchi d'avena
100 gr cioccolato fondente


Biscotti avena, farina di castagne e cioccolato

Preparazione
Montare il burro e lo zucchero finché non avrete un composto spumoso. Aggiungere la farina di castagne e il lievito setacciato e i fiocchi d'avena.  Lavorare sino ad avere un composto sodo e omogeneo. Dargli la forma di un cilindro di circa 8 cm di diametro, avvolgerlo in pellicola alimentare e farlo riposare in frigorifero almeno 30 minuti. Accendere il forno a 170°. Trascorso il tempo di raffreddamento della pasta, tirarla fuori dal frigorifero e tagliare il cilindro a fette spesse circa 1/2 cm. Appiattirle un poco con le mani, e sistemare i biscotti sopra una teglia rivestita di carta forno. Infornare per circa 20 minuti, finché i biscotti non saranno leggermente dorati. Tirare fuori la teglia, far raffreddare per una decina di minuti i biscotti, poi trasferirli sopra una grata per il completo raffreddamento. Quando saranno ben freddi ricoprirli di cioccolato sciolto a bagno-maria, utilizzando un cucchiaio. Lasciar raffreddare bene il cioccolato prima di consumarli, se ci riuscite! 
Dimenticavo: buoni anche per i celiaci!!!!

Biscotti avena, farina di castagne e cioccolato

martedì 24 settembre 2013

Pranzo di famiglia atto finale: Torta di Nocciole

Sono arrivata alla conclusione del mio pranzo di famiglia :) pesantuccio, direte voi, ma ogni tanto bisogna pur contravvenire alle regole che ci diamo....se no che gusto ha la vita????? certo non sempre, ma ogni tanto fa bene ritagliare uno spazio per le nostre piccole trasgressioni..........anche in cucina!!!!!
Era da un po' di giorni che volevo rifare questa torta di nocciole, ricetta che mi è capitata tra le mani durante il mio soggiorno svedese dell'Abbecedario Culinario....una torta che mi ha affascinata per la semplicità e per quella racchiusa promessa di una esperienza sensoriale deliziosa!!!!! Non mi sbagliavo....è davvero squisita. Non a caso pare fosse la torta preferita di  Konrad Adenauer e la ricetta l'ho trovata proprio qui  sul blog della Fondazione Adenauer, cercando dolci per la Svezia. Devo dire che la sostituzione della torta di mele di mamma è stata una scelta niente male.....ogni tanto le tradizioni vanno arricchite, n'est-ce-pas?

Torta di nocciole
 (Schwedische Nusstorte)

Torta di Nocciole

Ingredienti
Per la base alla nocciola:
160 gr di nocciole finemente tritate
60 gr di cioccolato fondente grattugiato
4 uova intere
160 gr di zucchero
1 cucchiaino e 1/2 di lievito per dolci
Per la copertura:
400 gr di panna fresca
1 cucchiaino e 1/2 di caffè solubile sciolto in poca acqua
250 gr di zucchero a velo
100 gr. di mandorle
60 gr di cioccolato fondente
1 noce di burro+1 cucchiaio raso di zucchero


Preparazione
Tritare finemente le nocciole e grattugiare il cioccolato. Mischiare le due polveri in una ciotola insieme al lievito per dolci. Montare le uova con lo zucchero finché non saranno gonfie e spumose. Aggiungere a cucchiaiate il composto secco, mescolare delicatamente, versare il composto in una tortiera di 24 cm di diametro, precedentemente foderata di carta forno o di alluminio, e infornare in forno caldo a 170° per circa 40-45 min, finché il composto non sia gonfio e sodo al tatto (tenete presente che, non essendoci farina, la torta deve "asciugarsi" con il calore). Prova stecchino richiesta!!!! Mettere la torta a raffreddare su una gratella. Preparate adesso la copertura. Tritate le mandorle grossolanamente, trasferitele in una padella con la noce di burro e 1 cucchiaio raso di zucchero. Fatele tostare leggermente e mettetele a raffreddare. Tritate il cioccolato fondente grossolanamente, sciogliete il caffè solubile, montate la panna con lo zucchero a velo (deve essere ben dura). A questo punto aggiungete il caffè alla panna, mescolate delicatamente e versate questa delizia sulla torta fredda. Ricoprite con la granella di mandorle tostata e il cioccolato, precedentemente mischiati insieme. Riponete in frigorifero finché non la servirete......è irresistibile!!!!

Torta di Nocciole o Schwedische Nusstorte



p.s. ovviamente "dieta-brodino" richiesta dopo pranzo di famiglia :)

 

lunedì 23 settembre 2013

Pranzo di famiglia: l' Arrosto morto di mamma

Ecco, lo sapevo che mia sorella mi avrebbe ripresa....io ricordavo "arrosto in casseruola" e invece mamma lo chiamava "arrosto in cassuola"! in ogni caso quello che mi sorprendeva, quando ero piccola, era che lo chiamassero "arrosto morto!" E certo che è morto, mi dicevo....dopo una cottura di almeno 3 ore come puo' essere vivo????? Ma presto questi pensieri sui massimi sistemi dei fornelli abbandonavano la mia testolina di bambina, e mi preparavo al rito della "scarpetta" nel sughetto della carne che, come vi ho anticipato, diventava quasi nero e denso come una crema.....Questa è la ricetta che mamma faceva spesso la domenica, una ricetta semplice e che necessita solo di un ingrediente indispensabile: il tempo giusto per "ammazzare" l'arrosto :)

Arrosto morto
(o in casseruola, o in cassuola...fate voi)

Arrosto morto
Genealogia di una cuoca
 
Ingredienti
1 pezzo di girello (circa 1 kg e 1/2)
olio evo
una noce di burro
2 foglie di alloro
1 rametto di rosmarino
2 agli vestiti
sale a gusto

Preparazione.
In una casseruola versare 3 cucchiai di olio evo, la noce di burro, gli aromi e la carne. Coprire d'acqua quasi completamente la carne, e far cuocere a fuoco lento per circa 3-4 ore. A metà cottura, quando il liquido si è ridotto di 2/3 aggiungere il sale e continuare la cottura finché il liquido non prederà la consistenza di una crema non troppo spessa e il colore sarà quello di un caramello scuro. Se vi accorgete che il pezzo di carne ha raggiunto la cottura giusta (ve ne accorgerete infilando uno spiedino di metallo nel pezzo di carne: dovrà attraversarlo senza nessuna difficoltà, come se entrasse in un pezzo di burro), potete tirarlo via dal sugo e adagiarlo su un tagliere, facendolo intiepidire (vi faciliterà il compito del taglio). Servire la carne tagliata a fettine sottili, ricoperta dal sughetto.


Arrosto morto


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