venerdì 31 gennaio 2014

Kartoffelkäse

 Kartoffelkäse

E non posso, da padrona di casa, accogliervi solo con una misera Sacher Torte!!!! Mi tocca qualcos'altro per questa tappa dell' Abbecedario Culinario della Comunità Europea che ospito più che volentieri. Sono molto, ma molto contenta dei contributi che stanno arrivando e spero di tutto cuore che il soggiorno qui in Austria sia per voi gradevole e, principalmente, gustoso!
Sempre girovagando via web, ho trovato questa ricettina davverso sfiziosa. Veloce veloce, come piace a me e anche gustosa: il Kartoffelkäse, che letteralmente significa "formaggio di patate". E' un piatto tipico dell'Austria Interiore e Austria occidentale, ed è particolarmente diffuso anche in Bassa Baviera. A dispetto del nome non contiene affatto formaggio. Si chiama così per la sua consistenza, simile a quella di un formaggio spalmabile.
Provatela e poi fatemi sapere :)


 Kartoffelkäse

 Kartoffelkäse

Ingredienti
 
700 gr circa di patate lessate
1 piccola cipolla
180 gr di panna acida
un poco di panna liquida
sale, pepe e cumino


 Kartoffelkäse

Preparazione

Bollire le patate, pelarle e schiacciarle con lo schiacciapatate. Aggiungere la cipolla tritata molto finemente e la panna acida. Lavorare il composto, che andrà prendendo la sembianza di formaggio, aggiungere un poco di panna liquida se il composto dovesse essere troppo appiccicoso. Salare, pepare abbondantemente e aggiungere cumino a gusto. In alcune versioni si aggiunge prezzemolo tritato, erba cipollina e aglio. Si gusta su fette di pane casereccio come spuntino, accompagnato da latte, birra o mosto.

 Kartoffelkäse
http://abcincucina.blogspot.com.es/2012/12/benvenuti-in-europa.html



















sabato 25 gennaio 2014

Pizz' e granone, vruoccole e sasicchia = radici

Chi mi segue sa che molte delle ricette che racconto fanno parte della mia storia e questa è una di quelle. La pizza di granone, che dalle nostre parti è un alimento molto comune e antico, la faceva mio nonno Luigi proprio qui, nella casa dove vivo, a Mercato San Severino. Lo ricordo nella cucina di casa, davanti al fornello a legna, con la sua padella rigorosamente di ferro, dove tostava lentamente la polenta preparata precedentemente. Si perché nella cucina i nonni avevano, oltre a una normale cucina a gas, la cara "cucina economica"....qualcuno le ricorda? Negli anni '60 erano molto comuni anche negli appartamenti di città. Un aggeggio multifunzione:) ci si cucinava, si manteneva l'acqua calda, e ci si riscaldavano gli ambienti......una potenza!!!! Per un po' l'ho usata anche io, ma poi, dopo aver ristrutturato la vecchia cara casa dopo il terremoto, la cucina economica è andata in pensione. E' rimasta però intonsa, bellissima la vecchia cucina in muratura a legna....la guardo spesso ma non la uso mai!!!!!!!!!!!!!!! Si lo so, è quasi da criminale.....ma prima o poi mi cimento!!!!! Tornando a mio nonno, anche lui era amante della cucina, e spessissimo, come da abitudini del luogo, preparava questa pizza fatta con farina di granone a grana grossa. Ci si preparava una polenta che poi veniva cotta molto lentamente, fino a tostarla, in una padella di ferro unta con un filino d'olio d'oliva. Mio nonno la faceva proprio così e ci accompagnava i "friarielli" che nella nostra zona sono i broccoli di rapa, quelli amari amari, oppure la usava a mo' di pane per accompagnare il ragu'. Da questa ricetta ha preso vita, con la generazione successiva nella persona di mia zia Nelly questa pizza di una bontà unica, che mescola polenta, broccoli e salsiccia secca piccante in un unico composto che viene fatto cuocere nel forno caldo, fino ad avere una crosticina croccante in superficie. Non serve molto, è un piatto assolutamente "povero".....d'obbligo però l'uso di una farina di granone a grana grossa, broccoli di rapa freschissimi e amari amari, e una salsiccia secca piccante ben stagionata.  Un forno a legna sarebbe l'ideale....in mancanza accontentatevi del vostro :)

Pizz' e granone, vruoccole e sasicchia

Ingredienti per 6 persone
1/2 kg di farina gialla bramata a grana grossa
2 lt di acqua
sale
1 kg di broccoli di rapa (cime di rapa) puliti
250 gr di salsiccia secca piccante di Picerno e tipo "Napoli" piccante
olio evo
1 spicchio d'aglio mondato
peperoncino piccante a gusto


Preparazione
Iniziate con i broccoli. Puliteli eliminando le foglie più dure e i filamenti, sciacquateli per bene, metteteli in uno scolapasta ad eliminare l'acqua in eccesso, facendo attenzione a non eliminare completamente l'acqua. In un tegame capace versare un generoso giro di olio evo, aggiungere uno spicchio d'aglio tagliato a pezzettini e un peperoncino piccante. Far dorare l'aglio nell'olio e quando è pronto aggiungere i broccoli ancora bagnati, facendoli 
"frìere" da qui il nome "friarielli". Con un cucchiaio di legno aiutatevi per girare i broccoli nel tegame, e quando saranno leggermente appassiti salateli e incoperchiate il tegame, lasciandoli cuocere a fuoco lento con la loro acqua. Controllate che la verdura non si attacchi al fondo del tegame, girando ogni tanto e aggiungendo un poco d'acqua se ce ne fosse bisogno. Quando la verdura è cotta e l'acqua completamente evaporata, spegnere il fuoco e tenere da parte. Eliminate tutto il budello dalla salsiccia, tagliatela a dadini regolari e mettete da parte. Preparate ora la polenta. In una casseruola a fondo spesso portare a bollore l'acqua alla quale avrete aggiunto un paio di cucchiaini di sale grosso. Quando arriva a bollore allontanate la pentola dal fuoco e cominciate a far cadere a pioggia la farina gialla, girando con un cucchiaio di legno a manico lungo per evitare la formazione di grumi. Quando avrete versato tutta la farina, riponete la pentola sul fuoco e, sempre girando, cuocete la polenta per circa 15 minuti dalla ripresa del bollore. La polenta sarà pronta quando si staccherà dai bordi della pentola sfregolando. A questo punto aggiungete alla polenta i friarielli cotti e la salsiccia, mescolate bene tutto e se il composto risultasse troppo asciutto aggiungete un giro d'olio evo. Versatela in una tortiera d'alluminio appena unta d'olio d'oliva, pareggiate la superficie con il dorso di un cucchiaio e infornate in forno caldo a 180° C. per circa 1 ora o fino a quando in superficie non si sia formata una leggera crosticina dorata. Lasciarla assestare per una mezz'ora nella tortiera prima di girarla sul piatto di portata. E' ottima anche fredda.


Questa invece è la versione "classica" della pizza di granone come la faceva mio nonno

Prepararla è molto semplice, basta ungere appena d'olio una padella (se di ferro meglio), versare dentro la polenta schiacciandola con le mani dandogli uno spessore di circa 3-4 cm, e cuocerla lentamente sul fuoco fino a farla tostare come vedete nella foto, girandola spesso in modo da farla asciugare ben benino e tostare da ambedue i lati. Mio nonno era un maestro.....io sto ancora imparando!!!!!

http://tor-te-e-din-tor-ni.blogspot.it/p/genealogia-di-una-cuoca.html


p.s. questi sono i friarielli della mia terra,  usati per la pizza....colti, cucinati e mangiati!!!!  

 Prodotto a km "0" :)

domenica 19 gennaio 2014

S come SacherTorte

Sacher Torte


Ed è arrivato anche il mio turno!!!! Devo dire che questa volta non è stato facile seguire il viaggio ....abbiamo iniziato un anno fa, ricordate? e ancora ci aspetta un bel po' di cammino da fare :) per cui, se vi va di riposare un po' qui in Austria siete i benvenuti!!! Si perché fino al  9 febbraio 2014 questa nazione ospiterà, insieme al mio blog, la 19^ tappa  dell' Abbecedario Culinario della Comunità Europea, geniale progetto della nostra eroina Aiuolik e della sua Trattoria MuVarA. Se vi va di accodarvi a questa carovana cultural-gastronomica e partecipare anche voi basta:   
- pubblicare sul vostro blog una ricetta austriaca (tranne quella di questo 
  post) entro la mezzanotte del 9 febbraio 2014; 
- nel vostro post fare riferimento all'Abbecedario Culinario della Comunità 
  Europea e al mio blog, utilizzando i relativi link
- esporre il banner (se volete ovviamente) del progetto e lasciare il link della 
  vostra ricetta in un commento a questo post
- potete utilizzare anche ricette già postate, basta che le aggiorniate con i
  links dell'evento e se ne volete sapere di più basta cliccare qui

E adesso veniamo a noi! M'è capitata una bella rogna tra capo e collo....l'Austria.....come dire....una robetta da niente!!!!! e poi misurarsi con una delle icone della pasticceria internazionale, la SacherTorte.....di cui nessuno conosce la ricetta originale!!!! insomma, se non mi butterete pomodori fracidi e scorze di melone, vuol dire che avrò superato la prova :)
e per iniziare un po' d'atmosfera che non guasta mai!!!! :)

Dopo esserci immersi nel romanticismo di "Sissiana" memoria riscendiamo con i piedi sulla terra e cerchiamo insieme di scoprire questo paese dalla storia complessa e antica


Un po' di storia non guasta mai...............
Il territorio dell'Austria, così come lo conosciamo ora, già circa 25.000 anni fa fu conteso tra diverse popolazioni, come dimostrato da scavi condotti in varie zone di questo territorio. La Venere di Willendorf (antesignana della più conosciuta Venere mitologica), rinvenuta nel 1908 in un sito archeologico risalente al paleolitico, e conosciuta anche come la statua della "donna dal grosso seno" ,  è tra i reperti archeologici più importanti per datare l'inizio di insediamenti tribali in quei territori.

Venere di Willendorf - 
Naturhistorisches Museum di Vienna.


Anticamente abitata dai Celti e dagli Illiri fu poi conquistata da Romani e per secoli fece parte dell'Impero Romano. In seguito Longobardi, Ostrogoti, Bavari e Franchi ne occuparono il territorio che fu germanizzato. 




Leopoldo I di Babenberg-Abbazia di Klosterneuburg





L'Austria finì sotto il dominio dei Babenberg dal X al XIII secolo. 

 



Rodolfo I d'Asburgo






I Babenberg vennero quindi scalzati dagli Asburgo, la cui linea continuò a governare l'Austria fino al XX secolo. 






Nel 1918 l'Austria diventa una repubblica, con il nome di Repubblica dell'Austria Tedesca. Mantenne istituzioni democratico-rappresentative fino al 1934, quando il Cancelliere federale Engelbert Dollfuß dopo un breve governo autoritario venne ucciso in un attentato nazista per cercare di annettere l'Austria alla Germania hitleriana.   Nel 1938  L'Austria venne annessa al Terzo Reich  con il cosiddetto 
copertina di Life
Alla fine della seconda guerra mondiale, dopo la sconfitta nazista, l'Austria venne occupata dagli Alleati fino al 1955, quando lo Stato divenne nuovamente indipendente, a condizione che rimanesse neutrale. Nel 1995 entrò a far parte dell'Unione europea e nel 1999 della zona dell'Euro.
L'Austria oggi  è una democrazia rappresentativa parlamentare  composta da nove Stati federati ed è uno dei sei paesi europei che hanno dichiarato la neutralità permanente e uno dei pochi paesi al mondo che include il concetto di neutralità eterna nella sua costituzione. L'Austria è membro delle Nazioni Unite dal 1955.

La geografia dell'Austria, vista da me :)
Niente notizie in questa sezione, se no facciamo notte....piuttosto pensavo che un piccolo tour virtuale tra i 9 Stati Federati possa essere utile ad immergerci tra le bellezze di questa nazione, e visto che siamo in Austria, culla del valzer, diamo inizio alle danze :)



con la capitale Eisenstadt
 e i suoi vigneti

con la sua capitale  Klagenfurt 
e i suoi paesaggi
con la sua capitale  St. Pölten
le sue Abbazie 
con la sua capitale Linz
e le atmosfere fatate dei suoi luoghi
con la sua capitale Salisburgo
il Festival di Salisburgo in onore di Mozart  




con la sua capitale  Graz
e i suoi magnifici paesaggi
con la sua capitale Innsbruck
e le montagne
con la sua capitale Bregenz  
e il lago di Costanza 
  
e dulcis in fundo, la Capitale dell'Austria la magnifica  


e la sua famosissima Sacher Torte 



dal post di Paola Lazzari che ringrazio assai!!!!

Ingredienti
200 g di cioccolato fondente (60%)
125 g di burro morbido
   8 tuorli d'uovo
 10 chiare
140 g di zucchero molto fine
125 g di farina tipo "00"
  un pizzico di sale
  un pizzico di semi di vaniglia
Gelatina o marmellata di albicocche passata al setaccio
 300 g circa di glassa al cioccolato

Sacher Torte

Preparazione
Fondere il cioccolato. Fondere il burro. Mescolare i tuorli con una forchetta ed unirvi il burro fuso e poi il cioccolato. Unire il pizzico di sale e di vaniglia.
Montare le chiare e appena sono leggermente spumose, unire gradatamente lo zucchero: continuare a montare fino ad ottenere un composto bianco, lucido e consistente, dove lo zucchero è ben sciolto.
Unire le chiare al composto prima preparato, con il solito metodo: prima qualche cucchiaio di meringa per ammorbidire il composto, poi la restante, mescolando con delicatezza dal basso verso l'alto e dai bordi della ciotola verso l'interno, ruotando contemporaneamente la ciotola stessa. Infine unire la farina setacciata, delicatamente.
Versare l'impasto in una tortiera da 26 cm imburrata e cuocere per circa 45 minuti in forno a 180°C. Tagliare la torta nel mezzo quando sarà completamente fredda.
Farcite e rivestite copletamente la torta  con la marmellata calda passata al setaccio (o con la gelatina).
Preparate la glassa fondendo il cioccolato e aggiungendo il burro morbido a pezzettini. Ricoprire completamente la torta quando la temperatura della glassa sarà intorno ai 30°-35°C.
Servire a temperatura ambiente accompagnando con ciuffi di panna montata (io l'ho omessa......trooooooppppeee calorie!) 
Sacher Torte
http://abcincucina.blogspot.com.es/2012/12/benvenuti-in-europa.html

 p.s. dimenticavo, questa è una seconda ricetta di Sacher Torte che realizzo....spero ce ne saranno altre, ma fino a quando non proverò l'originale non saprò dirvi quale versione gli si avvicina di più! l'altra versione la trovate qui

Notizie estratte da Wikipedia
Immagini estratte da Google Immagini

Tutte le vostre ricette, rigorosamente in ordine di arrivo:

Resy: Marillenknoedel -palle con le albicocche  
         dal blog "Le tenere dolcezze di Resy"

Morena: Frittatensuppe - Tagliatelle di Crespelle in Brodo 
             dal blog "Armonia Paleo"

Resy:  Wiener Apfelstrudel - Strudel di mele viennese
          dal blog "Le tenere dolcezze di Resy"

Tamara: Linzer Torte
                dal blog "Un pezzo della mia Maremma" 

Aiuolik: Cordon Bleu
                dal blog "Trattoria MuVara"

ResyMohr im Hemd - il tortino viennese al cioccolato
            dal blog "Le tenere dolcezze di Resy"

Carla EmiliaFrittatensuppe 
                   dal blog "Un'arbanella di basilico"
Carla Emilia: Wiener Schnitzel 
                   dal blog "Un'arbanella di basilico"

Lucia: Kaiserschmarrn-Frittella dolce dell'Imperatore
           dal blog "Tortadirose"

ResyWiener Schlosserbuben mit vanillesauce-frittelle di prugne con salsa di vaniglia       
               dal blog "Le tenere dolcezze di Resy"
              dal blog "Armonia Paleo"

Fra@: Erdäpfelgulasch
           dal blog: "Sciroppo di mirtilli e piccoli equilibri" 

Manuela: WienerTafelspitz - Manzo bollito alla Viennese
                 dal blog "A dieta da lunedì"

Manuela: Grießnockerlsuppe-Gnocchi di semolino in brodo
              dal blog "A dieta da lunedì"

Simona: Braciole alle mele
               dal blog "A tutta cucina" 

Carla Emilia: Karntner Kasnudeln- Ravioli della Carinzia
                      dal blog "Un'arbanella di basilico"

Rosa Maria: Kartoffelkäse-Formaggio di patate

Elena: Spezzatino di guancia di manzo al cioccolato con peperoni e spatzle
            dal blog "Zibaldone culinario"

Elena: Spatzle al nero di seppia con mascarpone alla vodka
            dal blog "Zibaldone culinario"

Elena: Karottensuppe ovvero la vellutata di carote
            dal blog "Zibaldone culinario"

Alessandra: Buchteln ovvero Danubbio
                      dal blog  "Ricette di Cultura"

Carla Emilia: Filetti di trota alle mandorle 
                   dal blog "Un'arbanella di basilico"

Any: "Bad Ischl" - Islere
         dal blog "La cucina di Any"

Uomo in bagnoWiener schnitzel-Cotoletta di vitello
                              dal blog "Un Uomo dal Bagno alla Cucina" 

Resy: Weiße Glühweinwürfel-Cubotti al vin brulé
         dal blog "Le tenere dolcezze di Resy"

Marta: Serviettenknodel
          dal blog "Mangiare è un po' come viaggiare"

Brii : Auflauf-Sformato di pane
         Gulaschsuppe
         Glüewein
         Knödel al formaggio
       Spinatnocken-kanederli agli spinaci
        dal blog "Briggishome"

Cindy: Kranz
               Danubio
               Purea di mele
               Zuppa di cavolo rosso
               Insalata di cavolo cappuccio
               Gulash
              dal blog "Cindystarblog"

Alessandra: Brasato di maiale della Stiria
                      dal blog  "Ricette di Cultura"

Resy: Wiener Nougatkrapfen-Le bombe di Carnevale alle nocciole
           dal blog "Le tenere dolcezze di Resy"

Paola: Bratäpfel mit Orangenmarmelade
            dal blog "Pinkopanino"

Anisja: Linzer Torte
           dal blog "La Cucina di Anisja" 

Simona: Spaetzle al burro e parmigiano
               dal blog "Briciole"






mercoledì 15 gennaio 2014

Helwa tat-tork.....finalmente l'ho fatta!!!

Ecco una delle cose che avevo in mente di fare da un po' di tempo e poi tutto passa in second'ordine: le cose che desideravi realizzare vengono rimandate, prima per un motivo, poi per un altro e poi un altro ancora fino a relegare quei desideri in angolini nascosti. Ma poi capita che sbarchi a Malta, da  Lucia ,  che ospita la 18^ tappa  dell' Abbecedario Culinario della Comunità Europea , e come per magia ritrovi quel desiderio, si proprio quello e lo acchiappi e lo tieni stretto stretto fino a realizzarlo :)
Proprio quello che ho fatto io preparando questo dolce dal sapore mediorientale, molto conosciuto in quasi tutti i paesi del bacino del Mediterraneo, delizioso e che si presta a innumerevoli reinterpretazioni: con mandorle, pistacchi, nocciole, ma anche uva passa, o arachidi.....sto parlando dell' Halva, a Malta conosciuto come Helwa tat-tork. Se non l'avete mai provato dovete farlo....sono sicura che ve ne innamorerete.

  Helwa tat-tork
(la mia piccolissima Stonehenge tutta da mangiare)

Helwa tat-tork: dolce di sesamo

Ingredienti
100g di zucchero semolato
130g di tahini (pasta di sesamo)
6 cucchiai da tavola di acqua
vaniglia
mandorle intere tostate

Helwa tat-tork: dolce di sesamo


Preparazione
Sciogliere, in un tegame con fondo pesante, lo zucchero e l'acqua su fuoco basso. Girare per sciogliere bene lo zucchero ma fermarsi quando inizia a bollire. A questo punto bollire lo sciroppo finché un termometro da cucina mostra la temperatura giunge a 140 ° C.
Nel frattempo in una ciotola resistente al calore mischiare bene il tahini, la vaniglia e le mandorle. 
Quando la temperatura dello sciroppo raggiunge i 140° C. versarlo nel composto di tahini e mandorle. Mescolare tutto molto bene e molto velocemente, perché in brevissimo tempo il composto, indurendosi, diventerà un blocco spesso, difficile da lavorare. In effetti ricorda la consistenza del torrone, ma è molto più friabile. Trasferirlo in un contenitore a tenuta ermetica per farlo raffreddare. Più riposa, più questo dolce esprime al meglio i sapori e gli aromi. Io non ho resistito e, spezzettandolo grossolanamente, mi sono regalata una piccolissima e personalissima "Stonehenge" tutta da gustare

Helwa tat-tork: dolce di sesamo
http://abcincucina.blogspot.com.es/2012/12/benvenuti-in-europa.html



Avviso a tutti i viaggiatori: 
       da lunedì prossimo vi aspetto tutti in Austria!!!! 
Non mancate




martedì 7 gennaio 2014

Soppa ta’ l-armla - Zuppa della Vedova

Soppa ta’ l-armla - Zuppa della Vedova

Anno nuovo vita nuova!!!! in genere si comincia con questo proposito ogni nuovo anno, e ogni fin di anno ci auguriamo sempre che il nuovo che arriva sia meglio di quello appena finito!!!!! Come dire che, in fondo in fondo, niente cambia o, se cambia, nemmeno ce ne accorgiamo......per quel che mi riguarda il mio proposito per questo nuovo anno appena iniziato è fare in modo che non sia peggiore di quello passato e se possibile, molto più allegro. Per cui mi sono ri-promessa (lo prometto a me stessa sempre!!!) di dedicarmi di più alle cose che mi regalano serenità, e tutte le altre affrontarle con la dovuta freddezza e distanza!!!! ci riuscirò???? boh!!!!! per ora, il mio primo post del 2014 lo dedico proprio a una di quelle cose che mi divertono molto e mi regalano momenti di serenità: cos'è? vi starete chiedendo.....ma è il viaggio più divertente ed intrigante che mi sia capitato di fare negli ultimi due anni a seguito dell' Abbecedario Culinario. Ed ora sono sbarcata a Malta, da Lucia che ci ospita e che ha dedicato a quest'isola un post molto interessante. Devo dire che ero un po' preoccupata di non trovare molto sulla cucina maltese e invece mi sono dovuta ricredere. E' una cucina ricca di influenze antiche nella quale è possibile ritrovare testimonianza delle culture dei vari popoli che si sono succeduti nel corso dei secoli: fenici, arabi, italiani, spagnoli, francesi, inglesi. Particolarmente forti sono le tradizioni siciliane e moresche, che si ritrovano in particolare nei dolci o in molti dei piatti tipici a base di coniglio o di pesce. Tra i diversi piatti tipici di Malta ho scelto di realizzare una zuppa che mi ha particolarmente intrigata :) sarà stato forse per il nome o forse per la tradizione legata a questo piatto ma la Soppa ta'l armla, la Zuppa della Vedova, mi ha affascinata :) e l'ho rifatta. Come sempre, e come per tutte le ricette tradizionali, ne esistono distinte versioni che prevedono tutte l'aggiunta del Gbejna (formaggio di capra o di pecora):  con uova crude in un piatto fumante di verdure, o altre con piselli, lattuga e senza uova, o altre versioni con cavolo, zucca, fagioli. Veniva servita alle vedove dal vicinato in segno di supporto e condivisione. e una delle spiegazioni del nome "Zuppa della vedova" fa riferimento  proprio al fatto che, essendo un piatto realizzato con ingredienti poveri (vegetali, uova e formaggio), anche le vedove potevano permetterselo. La versione che ho scelto di realizzare per questa tappa prevede l'uso di zucchini, carote, funghi e cipolla e,  in sostituzione del Gbejna, ricotta di bufala.
    
Soppa ta’ l-armla
Zuppa della Vedova
Soppa ta’ l-armla - Zuppa della Vedova
Ingredienti per 6 persone
1 cipolla grande
6 zucchini
2 grosse carote (io tre)
funghi champignon circa 300 gr 
un pugno di prezzemolo tritato
1 barattolo di fagioli (io ho scelto i Bianchi di Spagna)
1 barattolo di polpa di pomodoro
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
olio evo
curry a gusto
sale, pepe, zucchero
6 ricottine di bufala o, in mancanza,
 formaggio fresco di pecora o capra

Preparazione
Tagliate le verdure a tocchetti non troppo piccoli, mondate i funghi e tagliateli a fettine. In un casseruola capace fate appassire la cipolla in due cucchiai di oli evo. Lasciatela leggermente soffriggere quindi aggiungete il curry (due cucchiai). Inserite nella casseruola prima le carote, e lasciatele cuocere girando una decina di minuti. Aggiungete poi gli zucchini e i funghi. Incoperchiate e lasciate appassire leggermente, aspettando che le verdure caccino la propria acqua. Dopo circa 15 minuti aggiungete la polpa di pomodoro,  il concentrato di pomodoro, i fagioli e il prezzemolo.  Girate bene con un cucchiaio di legno, aggiungete un paio di bicchieri d'acqua, salate e aggiungete altro curry se vi piace un sapore leggermente speziato. Coprite la casseruola e lasciate sobbollire dolcemente per almeno 1 ora, facendo attenzione che la zuppa non si attacchi al fondo della pentola. Se vedete che il liquido di cottura dovesse restringersi troppo, aggiungete altra acqua, facendo attenzione a non renderla troppo "brodosa". Dopo circa 1 ora le verdure saranno cotte.  Circa 15 minuti prima di servire la zuppa, versatevi dentro le ricotte (una per persona) e con il dorso di un cucchiaio preparate lo spazio tra le verdure per cuocere le uova. Versate 1 uovo a testa tra le verdure, incoperchiate e lasciate cuocere dolcemente finché le uova non saranno cotte. Servite  in terrine individuali la zuppa con l'uovo e il formaggio per ogni commensale. Spolverizzare con una macinata di pepe nero e servire con pane casereccio o con pane biscottato.
Soppa ta’ l-armla - Zuppa della Vedova
http://abcincucina.blogspot.com.es/2012/12/benvenuti-in-europa.html

p.s. decisamente corroborante e coccolosa questa zuppa!!!!!
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